L’eclissi sarà visibile dall’Italia prima dell’alba, ma il massimo arriverà con la Luna bassissima sull’orizzonte: per non perderla conviene iniziare molto prima
La cosiddetta Luna di sangue tornerà nel cielo italiano nelle prime ore di venerdì 28 agosto 2026, ma c’è un dettaglio che può fare la differenza tra vedere l’eclissi e alzarsi presto inutilmente: non conviene aspettare il momento del massimo.
La fase parziale inizierà intorno alle 4:33-4:34, mentre il massimo dell’eclissi arriverà poco dopo le 6:10 del mattino. A quell’ora, però, la Luna sarà ormai molto bassa verso l’orizzonte occidentale e in diverse località italiane il cielo avrà già iniziato a schiarirsi.
La finestra più interessante per osservarla dall’Italia sarà quindi indicativamente tra le 4:30 e le 5:45, cercando un luogo con una visuale completamente libera verso ovest-sudovest.
Ed è questo il particolare che molte indicazioni sull’orario rischiano di nascondere.
A che ora vedere la Luna di sangue del 28 agosto

L’eclissi inizierà in realtà prima che il fenomeno diventi evidente.
Intorno alle 3:23 la Luna entrerà nella penombra terrestre. In questa fase il cambiamento di luminosità sarà però molto leggero e potrebbe essere difficile da riconoscere senza sapere esattamente cosa osservare.
La parte interessante inizierà intorno alle 4:33-4:34, quando il disco lunare comincerà a entrare nell’ombra più scura della Terra.
Da quel momento il cambiamento sarà progressivamente più evidente.
| Fase | Orario indicativo in Italia |
|---|---|
| Inizio penombra | 3:23 |
| Inizio eclissi parziale | 4:33-4:34 |
| Fase consigliata per osservarla | 4:30-5:45 circa |
| Massimo | 6:12-6:14 circa |
| Fine globale della fase parziale | dopo il tramonto della Luna dall’Italia |
Le fonti astronomiche riportano una differenza di pochi minuti per il momento esatto del massimo. Il catalogo NASA indica 04:14 UTC, quindi circa le 6:14 italiane, mentre altri calcoli utilizzati per l’osservazione locale indicano circa le 6:12. Dal punto di vista pratico cambia poco: aspettare quell’istante non è necessariamente la scelta migliore dall’Italia.
Perché non conviene aspettare il massimo delle 6:12
Normalmente, quando si parla di un’eclissi, viene spontaneo cercare l’ora del massimo.
Questa volta può essere un errore.
Verso le 6:12 la Luna sarà molto vicina all’orizzonte e il Sole sarà ormai prossimo a sorgere. Significa che il contrasto tra la Luna oscurata e il cielo diminuirà rapidamente.
Un albero, una collina, un palazzo o semplicemente un orizzonte non completamente libero potrebbero nascondere il satellite proprio durante la fase più profonda dell’eclissi.
A Milano, per esempio, Timeanddate indica ancora la Luna visibile al massimo, ma ormai molto bassa; a Roma, Napoli e Palermo il tempo disponibile prima del tramonto lunare sarà ancora più limitato. Cagliari sarà invece tra le località meglio posizionate grazie alla posizione più occidentale.
Quindi non serve necessariamente cercare il posto più buio possibile.
Per questa eclissi è probabilmente più importante avere l’orizzonte libero.
Da che parte bisogna guardare

Bisognerà guardare verso ovest-sudovest.
Alle 4:30 la Luna sarà ancora abbastanza alta da poter essere individuata facilmente. Avvicinandosi alle 6, invece, scenderà sempre di più.
Per questo possono funzionare bene:
- una spiaggia rivolta verso ovest;
- una pianura aperta;
- un punto panoramico senza montagne davanti;
- una terrazza con visuale occidentale;
- una zona elevata, purché l’orizzonte davanti rimanga libero.
A Milano, per esempio, all’inizio della fase parziale la Luna sarà a circa 19 gradi di altezza verso sudovest, mentre a Napoli sarà a circa 19 gradi verso ovest-sudovest. Da quel momento continuerà a scendere.
Se devi scegliere tra un luogo molto buio ma circondato da colline e un posto leggermente più illuminato con l’orizzonte occidentale completamente libero, per questa eclissi sceglierei il secondo.
Sarà una vera Luna di sangue?
Qui occorre fare una distinzione.
Quella del 28 agosto non sarà tecnicamente un’eclissi lunare totale.
La NASA la classifica come eclissi parziale, con una magnitudine umbrale di circa 0,93. Significa che la Luna entrerà molto profondamente nell’ombra terrestre, ma senza essere completamente immersa.
L’espressione “Luna di sangue” viene comunque utilizzata perché gran parte del disco potrà assumere tonalità ramate, arancioni o rossastre.
Non bisogna quindi aspettarsi necessariamente una Luna completamente rosso acceso come nelle fotografie più spettacolari delle eclissi totali.
Il colore dipenderà anche dalle condizioni dell’atmosfera e dall’altezza molto ridotta della Luna sull’orizzonte.
Perché la Luna diventa rossa
Durante un’eclissi lunare la Terra si trova tra il Sole e la Luna.
La luce solare diretta viene bloccata dal nostro pianeta, ma una parte della luce attraversa comunque l’atmosfera terrestre prima di raggiungere la superficie lunare.
L’atmosfera disperde più efficacemente le lunghezze d’onda blu e lascia passare maggiormente quelle rosse e arancioni.
È lo stesso principio che contribuisce ai colori rossi dei tramonti.
In pratica, durante un’eclissi profonda la Luna viene illuminata indirettamente dalla luce solare filtrata attraverso l’atmosfera terrestre.
Servono gli occhiali per guardare la Luna di sangue?

No.
Questa è probabilmente una delle domande più interessanti dopo la grande attenzione riservata all’eclissi solare del 12 agosto 2026.
Per osservare un’eclissi lunare non servono occhiali protettivi né filtri solari.
La Luna può essere guardata normalmente a occhio nudo durante tutte le fasi dell’eclissi. Gli occhiali utilizzati per osservare il Sole, anzi, renderebbero il satellite inutilmente scuro.
Il problema della protezione degli occhi riguarda l’osservazione diretta del Sole. Dopo l’eclissi del 12 agosto avevamo spiegato anche come riconoscere eventuali problemi alla retina dopo aver osservato il Sole.
Con la Luna questo rischio non esiste.
Serve un telescopio?
No.
L’eclissi sarà perfettamente osservabile a occhio nudo.
Un binocolo può però rendere molto più evidente il confine tra la parte illuminata e quella entrata nell’ombra terrestre.
Anche un piccolo telescopio può essere utile, ma non è indispensabile. In questo caso un campo visivo ampio può essere persino più interessante di un ingrandimento molto elevato, perché permette di seguire l’intero disco lunare mentre cambia colore.
Si può fotografare con lo smartphone?

Sì, ma il limite principale sarà l’ingrandimento.
Con uno smartphone dotato di teleobiettivo conviene utilizzare la fotocamera ottica con la focale più lunga disponibile, evitando quando possibile di affidarsi soltanto allo zoom digitale.
Un piccolo treppiede o un appoggio stabile può aiutare soprattutto quando la luce inizierà a diminuire sulla superficie lunare.
C’è però un vantaggio particolare.
Poiché la Luna sarà molto bassa, sarà possibile tentare fotografie che includano anche elementi terrestri: montagne, campanili, edifici, alberi o il mare.
Il risultato potrebbe essere più interessante della classica fotografia della Luna isolata al centro del cielo.
Se alle 6:12 non vedo la Luna, l’eclissi è già finita?
No.
Ed è uno degli aspetti più curiosi dell’evento.
L’eclissi continuerà anche dopo che la Luna sarà tramontata dall’Italia.
Il fenomeno astronomico non dipende infatti dal nostro orizzonte locale. La Luna continuerà a muoversi attraverso l’ombra terrestre, semplicemente noi non potremo più osservarla perché sarà scesa sotto l’orizzonte.
Ecco perché alcune tabelle possono indicare una fine dell’eclissi molto successiva rispetto all’ultimo momento in cui sarà possibile vederla dall’Italia.
Il consiglio più semplice: sveglia alle 4:30, non alle 6:12
Se l’obiettivo è vedere bene la Luna di sangue del 28 agosto, la strategia più semplice è quindi questa:
svegliarsi intorno alle 4:30 e iniziare a guardare verso ovest-sudovest.
Tra le 4:30 e le 5:30 la Luna sarà più alta, il cielo ancora abbastanza scuro e l’avanzamento dell’ombra terrestre sarà già evidente.
Aspettando soltanto il massimo delle 6:12 si rischia invece di ritrovarsi con una Luna quasi nascosta dall’orizzonte oppure immersa nella luce dell’alba.
La parte più spettacolare dell’eclissi potrebbe quindi non coincidere con il suo massimo astronomico.
Ed è proprio questa la differenza tra sapere a che ora avviene un’eclissi e sapere quando conviene realmente guardarla dall’Italia.
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