Vai al contenuto
iCrewPlay.com Un progetto editoriale indipendente
Continua con Scienza

Perché la gravità è più debole in Antartide? Lo studio sul mantello

La depressione del geoide antartico non è un buco: la spiegazione scientifica, le prove e le domande ancora aperte.

Antartide
A research boat sails in the Bransfield Strait
Tempo di lettura4 minuti
Commenta

In Antartide la gravità presenta una vasta anomalia: il livello del geoide è insolitamente basso rispetto a un riferimento ideale, per effetto della distribuzione della massa e dei lentissimi movimenti delle rocce nel mantello terrestre. Non esiste un vero «buco» in cui gli oggetti smettono di cadere. Uno studio pubblicato su Scientific Reports ha ricostruito la storia di questa anomalia per circa 70 milioni di anni e indica che si è intensificata nel corso dell’evoluzione geologica.

La ricerca, diffusa anche dall’Institut de Physique du Globe de Paris nel gennaio 2026, descrive l’Antarctic Geoid Low (AGL). È un’anomalia gravitazionale su grande scala: il suo significato richiede di distinguere la forza di gravità che percepiamo dalla forma di riferimento che assumerebbe la superficie oceanica sotto la sola influenza della gravità e della rotazione terrestre.

Che cosa significa «gravità più debole» in Antartide?

La Terra non è una sfera perfetta e la massa non è distribuita uniformemente. Montagne, rocce profonde e strutture del mantello contribuiscono a piccole variazioni del campo gravitazionale. I geofisici rappresentano alcuni di questi effetti con il geoide, una superficie teorica di uguale potenziale gravitazionale. Quando si parla di una sua «depressione» non si sta descrivendo una cavità sotto il ghiaccio né un precipizio sulla superficie terrestre.

Pubblicità

Il lavoro scientifico distingue inoltre le anomalie del geoide calcolate rispetto a un ellissoide idrostatico da quelle rappresentate con altri riferimenti geodetici: questa differenza metodologica aiuta a capire perché alcune mappe popolari collochino il minimo principale nell’Oceano Indiano, mentre lo studio geodinamico esamina la forte depressione antartica. Dire semplicemente che «in Antartide non c’è gravità» sarebbe falso.

Come hanno ricostruito 70 milioni di anni di storia?

Gli scienziati hanno combinato la tomografia sismica, che ricava informazioni sulle strutture profonde dal comportamento delle onde dei terremoti, con modelli numerici della convezione del mantello. Hanno quindi ricostruito a ritroso l’evoluzione plausibile della circolazione di rocce calde e fredde all’interno della Terra.

Il risultato non è una registrazione diretta di misure gravitazionali effettuate 70 milioni di anni fa: è una ricostruzione modellistica vincolata da osservazioni geofisiche contemporanee e da altre evidenze, comprese quelle paleomagnetiche. Questo limite è importante quando si interpretano le date e le variazioni ricostruite.

Perché l’anomalia si è intensificata?

Secondo gli autori, la depressione gravitazionale è presente da almeno 70 milioni di anni, ma la sua posizione e intensità cambiarono sensibilmente tra circa 50 e 30 milioni di anni fa. Nel corso degli ultimi 40 milioni di anni sarebbe aumentato il contributo di materiale relativamente più leggero nelle regioni superiori del mantello, mentre continuavano a influire anomalie di densità più profonde.

La spiegazione mette insieme due processi su scale immense: la subduzione di materiale più denso lungo antichi margini tettonici e la risalita molto lenta di rocce relativamente calde e meno dense da regioni profonde. Le differenze di massa alterano il campo gravitazionale e la forma del geoide, senza creare zone prive di attrazione terrestre.

Ha qualcosa a che fare con il ghiaccio e il clima?

La fase di rafforzamento ricostruita coincide approssimativamente con importanti cambiamenti climatici antartici e con la formazione della grande calotta glaciale. Tuttavia la coincidenza temporale non dimostra che l’anomalia gravitazionale abbia causato la glaciazione. Come chiarito anche dalla University of Florida, il rapporto tra dinamica profonda, altezza della superficie terrestre, livello del mare e ghiaccio è una domanda da verificare con ulteriori modelli.

Per il contesto climatico attuale è utile distinguere questa storia geologica dai cambiamenti misurati oggi, come quelli raccontati nel nostro articolo sull’ossigeno dell’Oceano Australe e nell’analisi sul ghiacciaio Thwaites e il livello del mare. Si tratta di fenomeni diversi, con strumenti e tempi di osservazione differenti.

La scoperta è nuova?

L’anomalia era già nota ai geofisici. Il contributo scientifico è nella ricostruzione della sua evoluzione lungo decine di milioni di anni, non nell’annuncio di un «buco di gravità» comparso nell’ottobre 2026. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports nel dicembre 2025 e comunicato dagli istituti di ricerca nel 2026.

In sintesi: sotto l’Antartide non c’è un vuoto gravitazionale, ma una traccia misurabile della dinamica delle rocce nel profondo della Terra. Capirne la storia permette di studiare come il mantello e la superficie del pianeta si influenzino nel tempo, lasciando aperta la questione dei possibili rapporti con la formazione dei ghiacci.

La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?

La sala è aperta

Entra nella conversazione

Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.

Traguardo della community0 / 5
Mancano 5 interventi al prossimo traguardo.

Aggiungi la tua voce

Partecipazione libera: inserisci i dati richiesti e pubblica senza registrarti.