Cloud Rebuild è la nuova opzione di recupero di Windows 11 che può reinstallare completamente il sistema anche quando Windows non si avvia, scaricando dal cloud sia l’immagine del sistema operativo sia i driver del dispositivo. La funzione è arrivata nel canale Beta del programma Windows Insider con la build 26220.9343 e, al 12 settembre 2026, resta una funzionalità in anteprima: Microsoft raccomanda di usarla per valutazione su dispositivi non di produzione.
La differenza rispetto alle procedure tradizionali è concreta: non serve preparare una chiavetta USB, non bisogna avere già un’immagine di ripristino personalizzata e il processo non dipende dall’integrità dell’installazione di Windows presente sul disco. Attenzione però: Cloud Rebuild formatta l’unità di sistema e rimuove file locali, account, app e impostazioni.

Cos’è Cloud Rebuild di Windows 11
Microsoft descrive Cloud Rebuild come una procedura per riportare un PC Windows 11 a uno stato pulito e noto tramite una reinstallazione completa del sistema operativo. Il processo viene avviato dall’Ambiente ripristino Windows, WinRE, cioè fuori dall’installazione principale.
Questo punto è importante perché permette di usare la funzione anche quando l’installazione locale è danneggiata al punto da non riuscire ad avviarsi normalmente. Cloud Rebuild contatta Windows Update, identifica la build di destinazione e scarica i componenti necessari insieme ai driver disponibili per il PC.
| Metodo | Da dove reinstalla | Funziona se Windows non parte? | USB necessaria? |
|---|---|---|---|
| Cloud Rebuild | Windows Update + driver | Sì, tramite WinRE | No |
| Reimposta il PC | Installazione/recovery disponibile sul dispositivo oppure download cloud previsto dal flusso | Dipende dallo stato del sistema e di WinRE | No |
| Installazione da supporto | ISO o supporto USB | Sì | Sì |
Cloud Rebuild è già disponibile per tutti?
No. Al 12 settembre 2026 la funzione è ancora in anteprima. Microsoft l’ha portata nel canale Beta di Windows Insider con Windows 11 Insider Beta Preview Build 26220.9343. La documentazione specifica inoltre che funzionalità, interfaccia e opzioni possono cambiare prima della disponibilità generale.
Se quindi apri oggi WinRE su un normale PC Windows 11 stabile e non trovi Cloud Rebuild, non significa che il computer abbia un problema. La voce dipende dalla build e dal rollout della funzione. Non conviene iscrivere un PC di lavoro al programma Insider solo per ottenere una procedura di recupero ancora in test.
Come usare Cloud Rebuild da WinRE
Nella build di anteprima Microsoft indica questa procedura. I nomi tradotti delle voci possono cambiare leggermente in base alla lingua e alla versione della build.
- Entra nell’Ambiente ripristino Windows (WinRE). Se Windows parte, puoi raggiungerlo da Impostazioni > Sistema > Ripristino > Avvio avanzato. WinRE può avviarsi anche automaticamente dopo ripetuti errori di boot.
- Apri Risoluzione dei problemi.
- Seleziona la voce dedicata a Cloud Rebuild nel menu di recupero.
- Collega il PC a Internet tramite Ethernet oppure a una rete Wi-Fi supportata da WinRE.
- Attendi che Windows verifichi la build di destinazione e recuperi i driver necessari.
- Controlla con attenzione versione, edizione e lingua proposte.
- Leggi l’avviso sulla perdita dei dati e conferma solo dopo aver verificato il backup.
- Lascia il PC collegato all’alimentazione fino alla fine del download e della reinstallazione.
Il computer può riavviarsi più volte. Microsoft avverte di non spegnere manualmente il dispositivo durante preparazione, download e installazione, perché interrompere il processo può lasciare il sistema non avviabile.
Cloud Rebuild cancella i file?
Sì: è una reinstallazione completa e non va trattata come una riparazione che conserva automaticamente tutto. La documentazione Microsoft indica che Cloud Rebuild riformatta il disco di sistema e rimuove i dati archiviati localmente, comprese applicazioni, account e impostazioni.
- file presenti localmente sul disco di sistema: rimossi;
- app installate: rimosse;
- account e configurazioni locali: rimossi;
- dati già sincronizzati correttamente su OneDrive o altri servizi cloud: restano nel servizio remoto, ma va verificata la sincronizzazione prima del ripristino;
- PC aziendali gestiti: possono essere nuovamente configurati tramite strumenti come Windows Autopilot e Microsoft Intune, se l’organizzazione li ha predisposti.
Se Windows si avvia ancora, fai un backup prima di usare Cloud Rebuild. Se il sistema non parte, evita di avviare immediatamente la formattazione se sul disco sono presenti file unici che non hai salvato altrove.
Quali requisiti servono
Non basta avere una connessione Internet. Microsoft elenca alcuni prerequisiti precisi per la versione di anteprima.
- un PC che soddisfa i requisiti hardware di Windows 11;
- un WinRE funzionante;
- un driver di rete compatibile disponibile nell’ambiente di ripristino;
- accesso a Internet da WinRE tramite Ethernet o Wi-Fi supportato;
- alimentazione stabile durante tutto il processo.
Da Windows puoi controllare lo stato dell’ambiente di ripristino aprendo Terminale come amministratore ed eseguendo reagentc /info. Se WinRE risulta disabilitato o danneggiato, Cloud Rebuild non è la prima cosa da forzare: prima va risolto il problema dell’ambiente di recupero.
Perché il Wi-Fi può essere decisivo
La build Beta 26220.9343 migliora anche la connettività di WinRE, che può usare informazioni Wi-Fi salvate in alcuni flussi di recupero. Cloud Rebuild ha però bisogno che l’ambiente di ripristino riesca realmente a raggiungere Internet.
Se il driver della scheda di rete non è disponibile in WinRE, il PC potrebbe non riuscire a collegarsi e il processo non può scaricare l’immagine e i driver necessari. Per i problemi ordinari di rete, prima di arrivare a una reinstallazione completa conviene comunque seguire una diagnosi mirata: sul sito trovi la guida al Wi-Fi scomparso su Windows 11.
Cloud Rebuild o chiavetta USB: quale conviene?
Cloud Rebuild è particolarmente interessante quando Windows non parte e non hai già preparato un supporto di installazione. Se WinRE funziona e la rete è disponibile, il PC può recuperare online un’immagine pulita e i driver senza dover usare un secondo computer per creare una chiavetta.
La chiavetta USB resta però fondamentale come piano alternativo. Cloud Rebuild dipende da WinRE, dalla connettività e dalla disponibilità dei driver necessari. Se uno di questi elementi manca, un supporto di installazione o una recovery drive può ancora essere indispensabile.
| Scenario | Scelta più sensata |
|---|---|
| Windows non parte, WinRE funziona e Internet è disponibile | Cloud Rebuild può essere la via più semplice |
| WinRE non funziona | Supporto USB/recovery esterna |
| Driver di rete assente in WinRE | Supporto USB o recovery OEM |
| Devi salvare file locali non copiati altrove | Non avviare subito una reinstallazione distruttiva |
| PC stabile con errore di aggiornamento | Prima troubleshooting e riparazione, reinstallazione solo dopo |
Non usarlo come prima soluzione per ogni problema di Windows
Una reinstallazione completa risolve molti problemi software perché sostituisce l’intero sistema, ma proprio per questo è una misura invasiva. Se il PC si avvia e il problema riguarda un aggiornamento, un driver o una singola applicazione, conviene prima identificare la causa.
Per esempio, in caso di errore durante un upgrade di versione abbiamo raccolto controlli specifici nella guida a Windows 11 25H2 che non si installa con errore 0xC1900101. Formattare il PC prima di verificare driver, periferiche e log può essere inutile e comporta una perdita di tempo maggiore.
Errore 0xc1900200 durante Cloud Rebuild
Microsoft documenta già un caso di troubleshooting specifico. Se Cloud Rebuild restituisce 0xc1900200, il dispositivo potrebbe non soddisfare i requisiti minimi di Windows 11 oppure potrebbe mancare un driver necessario in Windows Update.
Tra i controlli indicati c’è il TPM: deve essere abilitato nel firmware e riconosciuto da Windows. Se il TPM è regolarmente attivo ma l’errore continua, Microsoft suggerisce di verificare con il produttore del PC la disponibilità dei driver necessari, soprattutto quelli di rete e storage.
Quando arriverà nella versione stabile di Windows 11?
Microsoft non ha indicato una data pubblica definitiva per la disponibilità generale. Il passaggio nel canale Beta segnala che la funzione è in una fase di test più ampia, ma non permette di promettere una release precisa. Potrebbe cambiare anche il percorso nei menu prima dell’arrivo sui PC stabili.
Per questo, se oggi non trovi Cloud Rebuild sul tuo computer, evita script o modifiche non documentate per sbloccarlo. Mantieni Windows aggiornato e attendi che Microsoft estenda ufficialmente la funzione al canale e alla build installati sul dispositivo. Per il quadro delle patch correnti puoi consultare anche il nostro approfondimento su Windows 11 KB5124008 e i problemi noti di settembre 2026.
In breve
Cloud Rebuild rende il recupero di Windows 11 più indipendente dall’installazione locale e dai supporti USB. Può reinstallare il sistema da WinRE anche quando Windows non si avvia, scaricando immagine e driver da Windows Update. È però una procedura distruttiva, richiede rete e WinRE funzionanti ed è ancora in anteprima.
La regola pratica è semplice: usalo come strumento di recupero quando una reinstallazione completa è davvero necessaria, non come scorciatoia per qualsiasi errore. Prima salva i dati quando possibile, verifica la connettività e assicurati che il PC abbia un percorso alternativo di recovery nel caso il download dal cloud non possa partire.