Il problema che permetteva di raggiungere la galleria fotografica da una videochiamata WhatsApp su alcuni telefoni Android bloccati risulta corretto nella versione 2.26.34.81. Il bypass richiedeva accesso fisico al dispositivo e non consentiva un attacco remoto, ma poteva esporre foto personali senza richiedere nuovamente PIN, password o biometria.
Il ricercatore che ha documentato il comportamento ha segnalato la correzione dopo la distribuzione della nuova build sul Play Store. La priorità, quindi, cambia rispetto ai primi giorni della segnalazione: controlla che WhatsApp sia aggiornato almeno alla 2.26.34.81 o a una versione successiva disponibile per il tuo dispositivo.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Il problema riguarda tutti gli Android? | No, il comportamento varia tra dispositivi e software |
| Serve avere il telefono in mano? | Sì, è necessario accesso fisico |
| È un attacco remoto? | No |
| Può mostrare foto senza sblocco? | È stato riprodotto su alcuni dispositivi |
| Versione che chiude il bypass | WhatsApp 2.26.34.81 |
| Cosa fare | Aggiornare dal Play Store e verificare la versione installata |
WhatsApp 2.26.34.81 chiude l’accesso alla galleria da telefono bloccato
La segnalazione iniziale riguardava un percorso accessibile durante una videochiamata WhatsApp. Su alcuni smartphone Android era possibile arrivare agli strumenti per modificare lo sfondo e, da lì, aprire la raccolta delle immagini anche con il telefono bloccato.
Il 7 settembre 2026 t-online ha riportato la correzione nella versione 2.26.34.81, citando l’aggiornamento del ricercatore che aveva documentato il bypass. La build risulta distribuita tramite Google Play, quindi non serve installare APK esterni per ottenere la correzione.

Come controllare la versione di WhatsApp su Android
La verifica più semplice parte dal Play Store. Cerca WhatsApp e controlla se compare il pulsante Aggiorna. Se è disponibile, installa l’update e riapri l’app.
Per controllare il numero di versione installato puoi aprire le informazioni dell’app dalle impostazioni di Android. Il percorso cambia leggermente tra Samsung, Pixel, Xiaomi, OPPO e altri produttori, ma in genere è:
- apri Impostazioni;
- entra in App o Applicazioni;
- seleziona WhatsApp;
- scorri fino alle informazioni sulla versione;
- verifica che sia 2.26.34.81 o successiva.
Se il Play Store non propone ancora l’aggiornamento, ricontrolla più tardi. La distribuzione delle app può essere progressiva. Non scaricare pacchetti da siti sconosciuti per anticipare il rollout.
Quali telefoni Android erano coinvolti
I test pubblici hanno mostrato un comportamento diverso tra produttori e versioni del sistema. Il bypass è stato riprodotto su un Pixel 6 Pro con Android 17 e su un OPPO K13 con ColorOS 16. Su un Galaxy S25 Ultra con One UI 8.5, invece, il sistema ha richiesto l’autenticazione e ha bloccato l’accesso.
Questo significa che non era corretto parlare di una falla identica su ogni smartphone Android. Entravano in gioco la gestione della schermata di blocco, i permessi dell’app, la personalizzazione del produttore e la versione di WhatsApp.
Se hai già aggiornato, conviene limitare comunque l’accesso alle foto?
Sì, se non ti serve che WhatsApp veda tutta la raccolta. La patch chiude il percorso segnalato, mentre la gestione dei permessi resta una protezione generale utile per ridurre la quantità di dati accessibili a un’app.
Su Android recenti puoi concedere l’accesso soltanto a foto e video selezionati. Google spiega nella guida ufficiale ai permessi Android come controllare e modificare le autorizzazioni assegnate alle applicazioni.
- apri Impostazioni;
- vai su App;
- seleziona WhatsApp;
- apri Autorizzazioni o Permessi;
- tocca Foto e video;
- se disponibile, scegli l’accesso alle sole immagini selezionate.

La patch significa che WhatsApp era spiato?
No. Questo bypass non dimostrava che qualcuno stesse leggendo le chat e non creava una sessione remota sull’account. Richiedeva che una persona avesse fisicamente il telefono e riguardava l’accesso alla galleria da uno specifico percorso dell’interfaccia.
Se il dubbio riguarda sessioni sconosciute, messaggi letti senza motivo o dispositivi che non riconosci, il controllo da fare è diverso. Nella guida su come capire se WhatsApp è spiato trovi i passaggi per verificare dispositivi collegati e sicurezza dell’account.
Non confondere questo problema con gli attacchi zero-click
Il bypass della galleria richiedeva accesso fisico. Un attacco zero-click, invece, può sfruttare una vulnerabilità senza che la vittima tocchi un link o apra un file. Sono scenari diversi e richiedono controlli differenti.
Per questo l’aggiornamento resta il primo passaggio in entrambi i casi, ma non bisogna usare l’espressione zero-click per descrivere il problema della galleria su Android. Abbiamo separato i due temi anche nella guida dedicata agli attacchi zero-click su WhatsApp.
Cosa fare adesso
| Controllo | Azione |
|---|---|
| WhatsApp sotto 2.26.34.81 | Aggiorna dal Play Store |
| 2.26.34.81 o successiva | La correzione del bypass risulta inclusa |
| Aggiornamento non disponibile | Ricontrolla il Play Store senza usare APK sconosciuti |
| Accesso completo alle foto non necessario | Limita il permesso a immagini selezionate |
| Dispositivi WhatsApp sconosciuti | Controlla la sicurezza dell’account |
Il punto operativo è semplice: non serve più affidarsi soltanto a una mitigazione temporanea. Se il telefono utilizza una versione precedente, aggiorna WhatsApp. Dopo l’installazione controlla la build e mantieni comunque i permessi della galleria limitati a ciò che utilizzi.




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