Se usi Adobe Premiere Pro 26.3.2 o una versione precedente, aggiorna alla release più recente disponibile. Adobe ha pubblicato il bollettino APSB26-157 il 22 settembre 2026 per correggere una vulnerabilità critica che può consentire il bypass di una funzione di sicurezza. Il problema riguarda Windows e macOS e, al momento del bollettino, Adobe non risultava a conoscenza di exploit attivi.
Quali versioni di Premiere Pro sono vulnerabili
Secondo il bollettino ufficiale Adobe APSB26-157, sono interessate Premiere Pro 26.3.2 e versioni precedenti e la linea 25.6.5 e precedenti. La correzione viene distribuita tramite il normale meccanismo di aggiornamento di Creative Cloud.
Cosa fare subito
- Apri l’app Creative Cloud sul computer.
- Vai nella sezione dedicata agli aggiornamenti.
- Controlla la versione installata di Premiere Pro.
- Installa l’aggiornamento più recente disponibile per il tuo ramo di versione.
- Riavvia Premiere Pro e verifica da Aiuto > Informazioni su Premiere Pro che la versione sia cambiata.
Se lavori con plug-in, pannelli o flussi di produzione aziendali, verifica prima la compatibilità dei componenti indispensabili. In ambienti gestiti è meglio distribuire la patch con la procedura già usata dall’organizzazione, evitando installazioni manuali non coordinate.
Perché l’aggiornamento è importante
Adobe classifica il problema come critico e indica che la falla può portare a un bypass di una funzione di sicurezza. Il fatto che non siano stati segnalati exploit attivi non significa che convenga rimandare: dopo la pubblicazione di un bollettino, i dettagli tecnici diventano più facili da confrontare con installazioni non aggiornate.
Se usi altri prodotti Adobe, vale la pena controllare anche gli aggiornamenti recenti. Su Tech abbiamo già spiegato perché Adobe Bridge va aggiornato alle versioni corrette e quali rischi ha corretto Photoshop 27.7.
Come controllare se Creative Cloud ha davvero aggiornato Premiere
Non fermarti al messaggio “aggiornato” mostrato dal launcher. Apri Premiere Pro, entra nelle informazioni dell’app e confronta il numero di versione con quello indicato dal canale aggiornato di Adobe. Se il computer è gestito da un reparto IT, la disponibilità della patch può dipendere dalle policy interne e arrivare più tardi rispetto al rilascio pubblico.
Quando evitare workaround improvvisati
Per una vulnerabilità di sicurezza non ha senso disattivare protezioni di sistema, cambiare permessi o modificare file dell’app nella speranza di “aggirare” il problema. La soluzione indicata da Adobe è l’aggiornamento. Se una vecchia versione è indispensabile per un progetto, isola il sistema dal lavoro non necessario e pianifica la migrazione appena verificata la compatibilità.