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Lettura: Google ADK vulnerabile: CVSS 10, aggiorna alla 2.7.0
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NotiziaIntelligenza Artificiale

Google ADK vulnerabile: CVSS 10, aggiorna alla 2.7.0

La falla CVE-2026-79696 colpisce adk web: ecco chi è esposto, quale versione installare e cosa controllare dopo l'aggiornamento.

Massimo 1 ora fa Commenta! 7
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Google ADK per Python ha una vulnerabilità critica con punteggio CVSS 10.0: se usi adk web, controlla subito la versione installata e aggiorna a google-adk 2.7.0 o successiva. La falla è identificata come CVE-2026-79696 e può consentire esecuzione di codice da remoto senza autenticazione in precise condizioni di esposizione.

Contenuti di questo articolo
Cos’è CVE-2026-79696 e perché Google ADK è vulnerabileQuali installazioni di Google ADK sono realmente a rischioSe usi ADK solo in locale devi aggiornare?Come controllare quale versione di google-adk hai installatoCome aggiornare Google ADK alla versione correttaSe non puoi aggiornare subito, cosa puoi fareCVSS 10 significa che Google ADK è già sotto attacco?Cosa controllare dopo l’aggiornamento

Non significa che ogni progetto costruito con Agent Development Kit sia automaticamente compromesso. Il rischio riguarda Google ADK per Python dalla 2.0.0 alla 2.6.0, il componente adk web, ambienti in cui è presente pytest e un servizio raggiungibile dalla rete. La patch è già disponibile, quindi la priorità pratica è ridurre l’esposizione e aggiornare.

ControlloSituazione
CVECVE-2026-79696
GravitàCVSS 10.0 Critical
Versioni coinvoltegoogle-adk 2.0.0 fino alla 2.6.0
Versione corretta2.7.0 o successiva
Componenteadk web
Autenticazione richiestaNo, nello scenario vulnerabile
Condizione rilevantepytest presente e servizio raggiungibile

Cos’è CVE-2026-79696 e perché Google ADK è vulnerabile

La scheda CVE descrive una vulnerabilità di code injection nel servizio web di Google Cloud Agent Development Kit per Python. Il problema nasce da un controllo incompleto delle funzioni che possono essere richiamate durante la riproduzione di una sessione di test.

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Un attaccante remoto, senza credenziali, può inviare dati appositamente costruiti a un’istanza vulnerabile e arrivare a eseguire codice con i privilegi del processo ADK. Il record ufficiale della vulnerabilità è stato assegnato da Google Cloud e rimanda direttamente alla release 2.7.0 di Google ADK su GitHub, che contiene la correzione.

Codice python e controllo della versione di google adk

Quali installazioni di Google ADK sono realmente a rischio

Il dettaglio importante è che non basta avere la libreria installata. La descrizione pubblicata per CVE-2026-79696 delimita uno scenario preciso: versioni di Google ADK per Python precedenti alla 2.7.0, utilizzo di adk web, presenza di pytest nell’ambiente e possibilità per un attaccante di raggiungere il servizio.

Questo può riguardare un ambiente Python OSS, una distribuzione su Cloud Run o un workload su GKE. Un’istanza di sviluppo confinata al computer locale ha un’esposizione molto diversa da un servizio pubblicato su Internet, ma la differenza di esposizione non sostituisce l’aggiornamento.

Se usi ADK solo in locale devi aggiornare?

Sì. Un servizio non raggiungibile dall’esterno riduce il rischio immediato, ma restare su una versione vulnerabile non porta alcun vantaggio. Un cambio di configurazione, un port forwarding, un container pubblicato per errore o un ambiente condiviso possono modificare rapidamente il perimetro.

La scelta più semplice è portare la dipendenza alla release corretta e mantenere adk web fuori dalle reti non necessarie.

Come controllare quale versione di google-adk hai installato

Nel virtual environment o nel container che esegue il progetto puoi controllare la versione del pacchetto con:

python -m pip show google-adk

Se il risultato mostra una versione dalla 2.0.0 alla 2.6.0, rientri nell’intervallo interessato. Se il progetto utilizza file di lock o immagini container, controlla anche la versione realmente distribuita in produzione: aggiornare soltanto l’ambiente locale non corregge un’immagine già pubblicata.

La vulnerabilità riguarda una dipendenza legittima, non un pacchetto Python fasullo. È un caso diverso dalle campagne che abbiamo analizzato nell’approfondimento sui falsi pacchetti Python distribuiti attraverso Stack Exchange, ma la lezione operativa è simile: sapere esattamente quali dipendenze girano nell’ambiente è parte della sicurezza del software.

Come aggiornare Google ADK alla versione corretta

Per una normale installazione tramite pip puoi aggiornare il pacchetto con:

python -m pip install -U google-adk

Al termine, esegui di nuovo pip show e verifica che la versione sia 2.7.0 o successiva. Nei progetti gestiti con requirements, Poetry, uv o altri sistemi di lock devi aggiornare anche il file che blocca le dipendenze, quindi ricostruire e ridistribuire l’ambiente.

  1. Identifica la versione realmente in esecuzione.
  2. Aggiorna google-adk almeno alla 2.7.0.
  3. Aggiorna requirements o lockfile.
  4. Ricostruisci eventuali immagini container.
  5. Ridistribuisci Cloud Run, GKE o il servizio interessato.
  6. Controlla che la nuova istanza esponga solo le porte e gli endpoint necessari.

Se non puoi aggiornare subito, cosa puoi fare

La soluzione indicata nel record CVE resta l’upgrade. Come riduzione temporanea del rischio, Google raccomanda di non esporre adk web a una rete. Se il servizio serve solo durante lo sviluppo, deve restare limitato all’ambiente di sviluppo.

Se pytest non è necessario in produzione, rimuoverlo dall’immagine o dall’ambiente riduce una delle condizioni indicate per lo scenario vulnerabile. Non va però interpretato come una patch equivalente alla 2.7.0.

Controllo di sicurezza dopo una vulnerabilità critica in un ambiente di sviluppo

CVSS 10 significa che Google ADK è già sotto attacco?

No. Un punteggio CVSS 10 descrive la gravità tecnica nelle condizioni previste, non dimostra che esista già una campagna di sfruttamento diffusa. Al momento della pubblicazione del record, CVE-2026-79696 non risulta inserita nel catalogo CISA KEV.

La distinzione è importante: rischio potenziale elevatissimo e sfruttamento osservato sono due dati diversi. In questo caso non serve aspettare una prova di attacchi reali, perché esiste già una release corretta e l’upgrade elimina il motivo principale per restare esposti.

È lo stesso principio che vale per le altre vulnerabilità critiche già corrette: nell’articolo su Chrome 153 e le falle corrette da Google abbiamo distinto la presenza di una patch dalla conferma di sfruttamento. La priorità cambia quando esistono attacchi reali, ma una RCE remota senza autenticazione resta comunque da correggere rapidamente.

Cosa controllare dopo l’aggiornamento

Dopo il deploy della 2.7.0 o di una release successiva, non fermarti al numero di versione mostrato sul computer dello sviluppatore. Controlla il runtime effettivo, verifica che le vecchie immagini non siano ancora attive e assicurati che adk web non sia stato lasciato esposto inutilmente.

  • versione di google-adk nel runtime;
  • immagini container realmente distribuite;
  • regole ingress e firewall;
  • presenza di pytest negli ambienti di produzione;
  • log relativi al periodo in cui il servizio vulnerabile era raggiungibile;
  • eventuali credenziali accessibili al processo ADK.

Il record ufficiale CVE-2026-79696 indica chiaramente la correzione: google-adk 2.7.0 o successiva e nessuna esposizione di adk web alla rete quando non necessaria. Se il tuo progetto rientra nelle versioni 2.0.0-2.6.0, è il controllo da fare adesso.

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