Uno studio su Nature Astronomy mostra che la rotazione di alcune galassie conserva una traccia misurabile delle forze mareali dell’Universo primordiale. Il segnale e particolarmente chiaro nel gas delle galassie ellittiche centrali massicce, dove la correlazione tra spin osservato e spin previsto raggiunge circa 7 sigma.
Che cos’e il torque mareale
La teoria del torque mareale prevede che le protogalassie abbiano acquisito momento angolare dal disallineamento tra la distribuzione iniziale di materia e il campo gravitazionale circostante. Fusioni e accrescimento possono poi modificare lo spin, ma il nuovo lavoro indica che una parte dell’informazione iniziale puo sopravvivere fino all’Universo vicino.

Come e stato misurato
I ricercatori hanno combinato le misure cinematiche di MaNGA con la ricostruzione delle condizioni iniziali ottenuta dal progetto ELUCID. Hanno quindi confrontato la direzione del momento angolare osservato oggi con quella prevista dal campo mareale primordiale. La correlazione piu forte compare nel gas delle galassie ellittiche centrali massicce.
Lo studio trova anche che la scala spaziale associata alla generazione del momento angolare cresce con la massa dell’alone di materia oscura, in accordo con una previsione della teoria.

Come si collega al cluster
Il risultato si inserisce negli studi sulla formazione delle galassie e sulla materia oscura. Su iCrewPlay Tech abbiamo approfondito sia la materia oscura auto-interagente nella formazione galattica, sia il lavoro di Euclid sul legame tra galassie, lenti gravitazionali e materia oscura.
Cosa non dimostra
Il lavoro non mostra che ogni galassia conservi intatto il proprio spin primordiale e non misura direttamente parametri come la massa dei neutrini. Indica pero che lo spin galattico puo diventare una nuova osservabile cosmologica, da verificare su campioni piu ampi e indipendenti.
Fonte primaria: A high-significance detection of primordial tidal torque imprints, Nature Astronomy, 5 agosto 2026.