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Hubble scopre una caotica nursery di pianeti

Il telescopio Hubble osserva un gigantesco disco protoplanetario irregolare soprannominato Dracula’s Chivito.

Nasa
This artist’s concept shows what the exoplanet WASP-107 b could look like based on recent data gathered by NASA’s James Webb Space Telescope along with previous observations from Hubble and other space- and ground-based telescopes. WASP-107 b is a -warm Neptune’ exoplanet orbiting a relatively small and cool star approximately 210 light-years from Earth, in the constellation Virgo. The planet is about 80% of the size of Jupiter in terms of volume, but has a mass less than 10% of Jupiter’s, making it one of the least dense exoplanets known. WASP-107 b orbits its star at a distance about 5 million miles (0.055 astronomical units, or AU), completing one circuit in 5.72 days. The planet is tidally locked: it rotates at the same rate that it orbits the star, which means that one side is permanently lit, with the other in continuous darkness, so there is no day–night cycle. The orbit of WASP-107 b is slightly elliptical, which means that the gravitational pull between the star and planet changes continuously as the planet moves toward and away from the star during its orbit. Observations of 0.8- to 12-micron infrared light captured by the NASA/ESA Hubble Space Telescope’s WFC3 (Wide Field Camera 3), and Webb’s NIRCam (Near-Infrared Camera), NIRSpec (Near-Infrared Spectrograph), and MIRI (Mid-Infrared Instrument), suggest that the planet has a relatively large core surrounded by a relatively small mass of hydrogen and helium gas, which has been inflated by tidal heating of the interior. WASP-107 b has not been directly imaged by any telescope. [Image description: Illustration of an exoplanet with a hazy blue atmosphere and loose bands of clouds on the black background of space. The right three-quarters of the planet is lit by a star not shown in the illustration. The left quarter is in shadow. The terminator, the boundary between the day and night sides, is gradual, not sharp. The planet is light blue with loose bands of white clouds. The limb of the planet (
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Il disco protoplanetario osservato da Hubble sta sorprendendo gli astronomi per dimensioni e struttura irregolare. La gigantesca nursery cosmica, soprannominata Dracula’s Chivito, mostra filamenti caotici e una forma asimmetrica che potrebbe cambiare il modo in cui comprendiamo la nascita dei pianeti.

Disco protoplanetario Hubble: perché gli astronomi sono sorpresi

Hubble

Le nuove osservazioni del telescopio spaziale Hubble mostrano un enorme disco di gas e polveri molto diverso dalle strutture normalmente osservate attorno alle stelle giovani. Il sistema appare instabile, con giganteschi filamenti e una distribuzione del materiale fortemente irregolare.

Gli astronomi ritengono che questa nursery planetaria possa aiutare a comprendere meglio come si formano pianeti giganti e sistemi stellari complessi. La struttura è stata soprannominata Dracula’s Chivito proprio per il suo aspetto insolito e caotico.

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Le immagini ottenute da Hubble mostrano una regione molto più turbolenta rispetto ai tradizionali dischi protoplanetari simmetrici osservati negli ultimi anni. La scoperta potrebbe obbligare gli scienziati a rivedere alcuni modelli teorici sulla formazione planetaria.

L’interesse verso le osservazioni spaziali resta altissimo anche grazie alle recenti missioni NASA, come il lancio CRS-34 verso la ISS insieme a SpaceX, che continua a supportare ricerca e sperimentazione orbitale.

Hubble e James Webb studiano la nascita dei pianeti

Il telescopio Hubble continua a produrre risultati scientifici importanti nonostante sia operativo da oltre 35 anni. Le sue osservazioni vengono spesso integrate con quelle del telescopio James Webb, molto più potente nell’infrarosso.

Proprio Webb ha recentemente individuato fenomeni estremi in altri sistemi stellari, come raccontato nell’approfondimento sulla super Terra osservata dal James Webb, mostrando quanto l’astronomia moderna stia accelerando la comprensione degli esopianeti.

Gli studiosi ritengono che il disco osservato da Hubble possa contenere enormi quantità di materiale utile alla formazione di pianeti. In alcune regioni, le interazioni gravitazionali sembrano già creare addensamenti potenzialmente destinati a trasformarsi in nuovi corpi celesti.

  • Disco protoplanetario altamente irregolare
  • Filamenti giganti di gas e polveri
  • Osservazioni effettuate con Hubble
  • Possibile revisione dei modelli di formazione planetaria

La NASA prepara nuove missioni mentre Hubble continua a sorprendere

Le osservazioni di Hubble dimostrano che i telescopi spaziali più longevi possono ancora produrre risultati decisivi. La NASA continua infatti a investire sia nell’osservazione astronomica sia nelle missioni umane e robotiche.

Lo sviluppo tecnologico riguarda anche l’esplorazione futura del Sistema Solare. L’agenzia americana sta lavorando a nuove soluzioni di propulsione, come mostra il recente motore spaziale testato per le future missioni verso Marte.

Con strutture cosmiche sempre più strane e difficili da interpretare, gli astronomi iniziano a chiedersi se la formazione dei pianeti nell’universo sia molto meno ordinata di quanto immaginato finora. E se sistemi caotici come Dracula’s Chivito fossero in realtà più comuni del previsto?

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