Dal 18 febbraio 2027 nell’Unione europea entrano in applicazione nuove regole sulla rimozione e sostituzione delle batterie portatili nei prodotti. Per gli smartphone, però, non significa che ogni modello dovrà tornare ad avere uno sportellino da aprire a mano. Bisogna distinguere il regolamento europeo sulle batterie dalle norme di progettazione ecocompatibile già applicabili ai telefoni e dalle deroghe previste.
Che cosa cambia davvero il 18 febbraio 2027
L’articolo 11 del regolamento UE 2023/1542 stabilisce, come regola generale, che le batterie portatili incorporate nei prodotti debbano poter essere rimosse e sostituite dall’utente finale per tutta la vita utile del dispositivo. La disposizione si applica dal 18 febbraio 2027: non è la data in cui tutti i telefoni già venduti devono essere modificati o ritirati.
La legge definisce una batteria facilmente rimovibile anche quando per estrarla servono attrezzi normalmente reperibili in commercio, purché non si debbano usare strumenti proprietari, solventi o calore per lo smontaggio; sono previste condizioni specifiche per attrezzi specializzati forniti gratuitamente. Una batteria sostituibile, quindi, non deve necessariamente essere estraibile con le sole dita come nei vecchi cellulari.
Smartphone e tablet: le norme specifiche contano
Per smartphone e tablet esiste già il regolamento UE 2023/1670 sull’ecodesign, applicabile dal 20 giugno 2025. Stabilisce requisiti su durata della batteria, disponibilità dei pezzi di ricambio e procedure di riparazione. La Commissione europea riassume tra i requisiti almeno 800 cicli di carica mantenendo l’80% della capacità iniziale in condizioni di prova definite.
Le indicazioni per i consumatori chiariscono anche un’eccezione importante: in determinate condizioni di protezione da acqua e polvere, con requisiti più severi di resistenza della batteria, la batteria può essere resa disponibile soltanto ai riparatori professionali. Perciò è scorretto annunciare che dal 2027 tutti gli iPhone, Galaxy o altri smartphone avranno batterie intercambiabili dall’utente senza assistenza. È necessario verificare i requisiti applicabili al singolo prodotto.
Quali dispositivi sono coinvolti?
Il regolamento generale riguarda numerosi prodotti con batterie portatili incorporate, non soltanto i cellulari: fra gli esempi possibili ci sono piccoli dispositivi elettronici, accessori e apparecchi alimentati a batteria. L’applicazione concreta dipende dal tipo di batteria, dalle norme settoriali e dalle eventuali deroghe. Per i mezzi di trasporto leggeri alimentati a batteria, l’articolo 11 prevede inoltre prescrizioni specifiche per la sostituzione da parte di professionisti indipendenti.
Non esiste un elenco ufficiale unico di modelli di smartphone “obbligati a cambiare batteria a mano dal 2027”: presentare liste di marchi senza dati sul progetto e sulla conformità dei singoli dispositivi sarebbe fuorviante.
Che cosa resta escluso o può richiedere un tecnico?
Il regolamento batterie ammette deroghe circoscritte per apparecchi pensati per ambienti frequentemente esposti all’acqua e progettati per essere lavati o risciacquati, quando necessarie alla sicurezza, e per determinate apparecchiature mediche. Altre eccezioni riguardano situazioni nelle quali la continuità dell’alimentazione è necessaria per la sicurezza o l’integrità dei dati. La Commissione ha pubblicato linee guida interpretative e successive iniziative sulle deroghe: il perimetro va quindi letto sul testo consolidato, non sui soli titoli delle notizie.
Una batteria sostituibile sarà facile da comprare?
Il regolamento 2023/1542 prevede in generale che le batterie compatibili siano disponibili come ricambi per almeno cinque anni dall’ultima unità del modello immessa sul mercato, a prezzi ragionevoli e non discriminatori. Per smartphone e tablet possono valere obblighi specifici più estesi derivanti dall’ecodesign: la Commissione indica la disponibilità di parti critiche anche per sette anni dalla fine della commercializzazione del modello, con condizioni precise.
La norma prevede inoltre che il software non venga utilizzato per impedire la sostituzione con una batteria compatibile, nel rispetto del campo di applicazione. Non significa che qualunque componente non certificato sia automaticamente sicuro: qualità, compatibilità e istruzioni restano essenziali.
Cosa controllare prima di sostituire la batteria del telefono
Prima di decidere se intervenire, cerca il manuale di riparazione del modello esatto, verifica la disponibilità del ricambio originale o compatibile e controlla le condizioni della garanzia. Se la sostituzione richiede riscaldare la scocca, rimuovere adesivi complessi o lavorare vicino a componenti delicati, è spesso preferibile affidarsi a un centro qualificato.
Una batteria gonfia non va forzata, forata o piegata: abbiamo dedicato una guida specifica a cosa fare quando la batteria dello smartphone si gonfia. Se invece il problema è un’autonomia ridotta, è utile distinguere la normale usura dalla presenza di app energivore: ecco come individuare le app che consumano batteria su Android.
In sintesi: cosa aspettarsi dal 2027
La data del 18 febbraio 2027 è reale e segna un passaggio importante per la riparabilità nell’UE. Il punto da ricordare è che “sostituibile” non equivale sempre a “rimovibile senza attrezzi” e che gli smartphone sono soggetti anche a una disciplina di ecodesign con condizioni specifiche. Il vantaggio per i consumatori è una maggiore attenzione a ricambi, durata e accessibilità della riparazione, non la garanzia che ogni futuro telefono avrà la batteria a sportellino.




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