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NotiziaApp e software

Batteria Android si scarica velocemente: come trovare l’app responsabile

Massimo 1 ora fa Commenta! 11
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La batteria Android si scarica velocemente anche quando utilizzi poco il telefono? Prima di pensare a una batteria da sostituire, conviene controllare le applicazioni. Un’app bloccata, configurata male o costantemente attiva in background può ridurre drasticamente l’autonomia, persino mentre lo smartphone è appoggiato sul tavolo con lo schermo spento.

Contenuti di questo articolo
Come vedere quali app consumano più batteria su AndroidCome capire se un consumo è anomaloCome limitare l’app che scarica la batteriaForzare l’arresto serve?Aggiorna l’app prima di disinstallarlaQuando conviene disinstallare l’appUtilizzare la modalità provvisoria per trovare l’app responsabileSe in cima compare Google Play ServicesBatteria che si scarica durante la notteQuando il problema è la batteria usurataCome ridurre i consumi dopo aver trovato l’app

Android registra i consumi delle applicazioni e permette di scoprire quali hanno utilizzato maggiormente la batteria. Il dato, però, deve essere interpretato correttamente: trovare un’app in cima alla classifica non significa automaticamente che sia la responsabile del problema.

Vediamo come riconoscere un consumo anomalo, limitare l’app sospetta e distinguere un problema software da una batteria ormai usurata.

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Come vedere quali app consumano più batteria su Android

Android batteria

Il primo controllo si trova direttamente nelle impostazioni del telefono. Il percorso può cambiare leggermente in base alla marca e alla versione di Android, ma generalmente bisogna aprire:

Impostazioni > Batteria > Utilizzo batteria

Su alcuni smartphone la voce può chiamarsi Consumo batteria, Uso della batteria, Dettagli utilizzo oppure Attività applicazioni.

Nella schermata viene mostrato un grafico con l’andamento della carica e un elenco delle applicazioni che hanno consumato energia dall’ultima ricarica completa. Su Android e sui Google Pixel è possibile selezionare Visualizza per app per separare il consumo delle applicazioni da quello dei componenti di sistema.

Google spiega nella sua guida alla risoluzione dei consumi anomali che, toccando il nome di un’app, è possibile controllarne l’utilizzo complessivo e modificarne l’autorizzazione a lavorare in background.

Prima di giudicare il risultato, utilizza normalmente lo smartphone per qualche ora. Controllare la classifica immediatamente dopo aver scollegato il caricabatterie fornirebbe dati poco significativi.

Come capire se un consumo è anomalo

Android batteria

Le applicazioni che utilizzi di più appariranno inevitabilmente ai primi posti. Se hai guardato video per due ore, è normale che YouTube, Netflix o TikTok abbiano consumato una parte importante della batteria. Allo stesso modo, videogiochi, navigazione GPS, fotocamera e videochiamate richiedono molta energia.

Il sospetto dovrebbe nascere quando trovi:

  • un’app che hai aperto per pochi minuti ma presenta un consumo elevato;
  • un’app inutilizzata che ha lavorato per ore in background;
  • un’app installata recentemente, comparsa prima del peggioramento;
  • un servizio che mantiene il telefono attivo con lo schermo spento;
  • un’app che continua a consumare anche dopo averla chiusa;
  • un’applicazione associata a un forte utilizzo di GPS, rete mobile o notifiche.

Confronta il tempo di utilizzo sullo schermo con quello in background. Un’app usata per cinque minuti ma attiva in background per quattro ore merita attenzione, soprattutto se non deve sincronizzare messaggi, posizione o dati in tempo reale.

App di messaggistica, smartwatch, contapassi, antifurto e servizi sanitari devono funzionare in background per svolgere correttamente il proprio lavoro. Limitarle in modo troppo aggressivo può ritardare notifiche e sincronizzazioni.

Come limitare l’app che scarica la batteria

Dopo aver individuato un’app sospetta, tocca il suo nome nella schermata dedicata al consumo della batteria. Android può mostrare diverse modalità:

  • Senza restrizioni: l’app può lavorare liberamente in background;
  • Ottimizzata: Android regola automaticamente l’attività;
  • Limitata: gran parte dell’attività in background viene bloccata.

Nella maggior parte dei casi è consigliabile selezionare Ottimizzata. Google raccomanda di mantenere attiva l’ottimizzazione per le applicazioni e avverte che la modalità senza restrizioni può aumentare il consumo energetico.

Se l’app continua a scaricare rapidamente la batteria, puoi provare temporaneamente la modalità Limitata. Tieni però presente che potresti non ricevere immediatamente notifiche, aggiornamenti o messaggi.

Su alcuni telefoni Samsung, Xiaomi, Redmi, Oppo, Realme e Motorola i nomi delle opzioni possono essere differenti. Cerca nelle impostazioni dell’app le voci Batteria, Risparmio energetico, Avvio automatico o Attività in background.

Forzare l’arresto serve?

Android batteria

Forzare l’arresto può essere utile per verificare se una determinata applicazione è responsabile. Apri:

Impostazioni > App > Mostra tutte le app > nome dell’app > Forza interruzione

Dopo averla fermata, controlla il consumo nelle ore successive. Se l’autonomia torna normale, hai trovato un indizio importante.

La forzatura, però, non è una soluzione definitiva. L’app può riavviarsi dopo l’accensione del telefono, in seguito a una notifica o quando viene aperta nuovamente. Inoltre, non bisogna arrestare servizi essenziali di Android dei quali non si conosce la funzione.

Se lo smartphone presenta anche rallentamenti o blocchi, puoi seguire i nostri cinque controlli da fare quando il telefono si blocca, perché consumo energetico eccessivo e problemi di stabilità possono avere la stessa origine.

Aggiorna l’app prima di disinstallarla

Un consumo anomalo può essere causato da un errore introdotto con un aggiornamento. Gli sviluppatori possono correggerlo rapidamente con una versione successiva.

Apri il Google Play Store, tocca l’immagine del profilo e seleziona:

Gestisci app e dispositivo > Aggiornamenti disponibili

Aggiorna l’app sospetta e riavvia lo smartphone. Controlla nuovamente il consumo dopo alcune ore o dopo un ciclo completo di ricarica.

Se l’app è già aggiornata, puoi provare a cancellare soltanto la cache:

Impostazioni > App > nome dell’app > Spazio di archiviazione > Svuota cache

Non selezionare Cancella dati senza sapere quali informazioni verranno eliminate. Questa seconda opzione può disconnettere l’account e rimuovere impostazioni o contenuti memorizzati localmente.

Quando conviene disinstallare l’app

Se la batteria ha iniziato a scaricarsi dopo l’installazione di una determinata applicazione e il problema continua anche dopo l’aggiornamento, la prova più affidabile consiste nel disinstallarla.

Rimuovi l’app, riavvia il telefono e utilizzalo normalmente per almeno una giornata. Se l’autonomia migliora nettamente, l’app era probabilmente coinvolta.

Puoi cercare un’alternativa più leggera oppure utilizzare la versione web del servizio. Evita invece le applicazioni che promettono di riparare, rigenerare o calibrare miracolosamente la batteria: spesso aggiungono processi in background e possono peggiorare il problema.

Utilizzare la modalità provvisoria per trovare l’app responsabile

Android batteria

Quando la classifica dei consumi non offre una risposta chiara, puoi utilizzare la modalità provvisoria. Questa modalità avvia Android disabilitando temporaneamente le applicazioni scaricate.

La procedura cambia in base al produttore, ma generalmente bisogna aprire il menu di spegnimento e tenere premuta la voce Spegni fino alla comparsa dell’opzione per il riavvio in modalità provvisoria.

Utilizza il telefono per un periodo sufficiente a valutare il consumo. Se in modalità provvisoria la batteria torna a durare normalmente, è molto probabile che il problema dipenda da un’app installata.

Google suggerisce di riavviare successivamente il telefono in modalità normale e rimuovere una alla volta le applicazioni installate di recente, controllando l’autonomia dopo ogni disinstallazione.

Se in cima compare Google Play Services

Google Play Services gestisce numerose funzioni centrali: notifiche, posizione, sincronizzazione degli account e comunicazione tra Android e le applicazioni. Per questo può comparire tra i servizi che consumano più energia.

Non può essere trattato come una normale app e non deve essere rimosso. Un consumo elevato può dipendere da:

  • sincronizzazione continua di un account;
  • segnale GPS debole;
  • problemi con la rete mobile;
  • un’app che richiama ripetutamente i servizi Google;
  • aggiornamenti rimasti in sospeso;
  • ripristino di dati e applicazioni;
  • errore temporaneo del sistema.

Riavvia il telefono, aggiorna Android e tutte le applicazioni, quindi verifica se il consumo ritorna normale. Controlla anche eventuali account che non riescono a completare la sincronizzazione.

Batteria che si scarica durante la notte

Se il telefono perde molta carica mentre non viene utilizzato, controlla il grafico relativo alle ore notturne. Una perdita contenuta può essere normale, ma un calo molto evidente richiede qualche verifica.

Prima di andare a dormire, annota la percentuale e prova per una notte ad attivare la modalità aereo. Se il consumo diminuisce nettamente, la causa potrebbe essere collegata alla rete mobile, al Wi-Fi, alla sincronizzazione o a un segnale debole.

Se il telefono continua a scaricarsi anche in modalità aereo, controlla le app attive in background e lo stato della batteria.

Quando il problema è la batteria usurata

Android batteria

Se nessuna applicazione mostra consumi strani, la percentuale scende improvvisamente o il telefono si spegne prima di arrivare allo zero, la batteria potrebbe aver perso capacità.

Altri segnali frequenti sono:

  • autonomia ridotta anche in modalità provvisoria;
  • percentuale che cambia bruscamente;
  • spegnimenti sotto sforzo;
  • ricarica insolitamente rapida;
  • surriscaldamento durante attività leggere;
  • batteria gonfia o scocca sollevata.

In questi casi puoi approfondire con la nostra guida su come controllare il livello di usura della batteria Android. Una batteria fisicamente gonfia non deve essere utilizzata o ricaricata: il telefono va spento e portato in assistenza.

Come ridurre i consumi dopo aver trovato l’app

Una volta individuata l’app responsabile, mantienila in modalità Ottimizzata, disattiva eventuali permessi non indispensabili e limita le notifiche più frequenti. Se non la utilizzi più, disinstallala.

Puoi inoltre attivare il Risparmio energetico, ridurre la luminosità dello schermo e mantenere attiva la batteria adattiva. La guida ufficiale di Android per prolungare l’autonomia ricorda che il risparmio energetico limita attività in background, effetti visivi e alcune connessioni.

Il punto fondamentale, però, è non modificare dieci impostazioni contemporaneamente. Cambia una sola cosa e osserva il consumo per alcune ore: è il modo più affidabile per capire quale app stava realmente scaricando la batteria.

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