Se l’audio di una sessione Remote Desktop arriva al PC remoto ma non viene riprodotto sul dispositivo locale, su Windows 11 26H1 il problema può dipendere dalla redirezione audio corretta da Microsoft con KB5124012. La patch dell’8 settembre 2026 include un fix specifico per alcune configurazioni in cui l’audio della sessione RDP non veniva trasferito correttamente al client.
Prima di cambiare driver, servizi o criteri di gruppo, conviene quindi verificare build e aggiornamenti installati. Se il PC è ancora a una build precedente, l’aggiornamento è il primo controllo sensato.

Qual è il problema con l’audio di Remote Desktop
Microsoft descrive un problema nella redirezione audio di Remote Desktop: in determinate configurazioni il suono generato nella sessione remota non viene riprodotto sul dispositivo locale. La connessione RDP può continuare a funzionare, ma applicazioni, notifiche e contenuti multimediali restano muti sul client.
Il difetto non va confuso con il problema più ampio dei Remote Desktop Services di settembre, che poteva causare sessioni instabili o servizi non responsivi. Quello è stato trattato separatamente e ha ricevuto aggiornamenti out-of-band. Se la sessione si apre normalmente ma manca soltanto il suono, la diagnosi deve partire dalla redirezione audio.
Come controllare se hai KB5124012
- Apri Impostazioni > Windows Update.
- Entra in Cronologia aggiornamenti.
- Cerca KB5124012 oppure un aggiornamento cumulativo successivo per Windows 11 26H1.
- Se manca, installa gli aggiornamenti disponibili e riavvia il PC.
- Riapri la sessione Remote Desktop e verifica l’audio.
Un aggiornamento cumulativo successivo include normalmente le correzioni precedenti, quindi non è necessario inseguire il singolo pacchetto se Windows Update offre una build più recente compatibile con il dispositivo.
Controlla la redirezione audio nel client RDP
Se il sistema è aggiornato ma l’audio non arriva ancora, controlla le opzioni del client. Nel classico collegamento Desktop remoto apri Mostra opzioni > Risorse locali > Audio remoto e verifica che la riproduzione sia impostata sul computer locale.
In ambienti gestiti, Group Policy, Intune o configurazioni RDS possono disattivare la redirezione. Un’impostazione amministrativa prevale sulle preferenze del singolo utente, quindi su PC aziendali è possibile che il comportamento sia intenzionale.

Verifica il dispositivo audio dentro la sessione
Dentro Windows remoto apri le impostazioni audio e controlla quale dispositivo è selezionato come uscita. In una sessione RDP correttamente configurata può comparire un dispositivo collegato all’audio remoto. Se Windows usa invece un’uscita fisica del computer remoto, il suono potrebbe non essere inviato al client.
Prova anche un suono di sistema semplice prima di testare Teams, browser o software professionali. In questo modo separi un problema della sessione RDP da un problema specifico dell’app.
Quando riavviare i servizi
Non partire dal riavvio indiscriminato dei servizi. Dopo aver installato la patch e verificato le impostazioni, puoi chiudere completamente la sessione e crearne una nuova. Se il problema persiste su un server gestito, l’amministratore può controllare i servizi Remote Desktop e gli eventi di sistema, ma è preferibile farlo con una finestra di manutenzione.
Se invece la sessione RDP cade, resta su “Please wait for the Remote Desktop Configuration” o altri componenti smettono di rispondere, consulta la nostra guida al fix Remote Desktop di settembre: si tratta di un problema diverso dall’audio.
KB5124012 risolve anche altri problemi
La patch per Windows 11 26H1 include anche correzioni per Teams e Outlook su PC Arm64 e altri miglioramenti. Se vuoi verificare invece le modifiche arrivate sulle versioni 24H2 e 25H2, abbiamo raccolto le novità nella guida a KB5124010 per Windows 11.
In sintesi: se Remote Desktop funziona ma non senti l’audio sul PC locale, aggiorna prima Windows 11 26H1, poi controlla la redirezione audio del client e il dispositivo di uscita della sessione. Solo dopo ha senso passare a driver, policy o diagnosi più invasive.



Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.