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Telegram regala un mese di Premium a chi concede l’uso del proprio numero di telefono

Una follia!

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Telegram è una delle applicazioni di messaggistica più apprezzate e utilizzate di sempre, con moltissime funzionalità interessanti. Oggi però siamo qua per parlarti di un programma disponibile in alcuni paesi che è davvero una follia!

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Telegram regala un mese di Premium a chi concede l’uso del proprio numero di telefono

Come ben saprai, quando si tratta di normative sulla privacy, non tutti i paesi presentano le stesse regole. Noi in Europa siamo sicuramente fortunati, con moltissimi controlli che tutelano la nostra privacy, ma in altri paesi la situazione è ben diversa e a dimostrarlo è un nuovo programma lanciato da Telegram e disponibile solo per un gruppo ristretto di utenti.

In particolare si tratta del programma “Accesso peer-to-peer” che è stato diffuso da un popolare canale di informazioni russo. Gli utenti che decideranno di aderire a questo programma riceveranno un abbonamento gratuito alla versione Premium in cambio del loro numero di telefono, che verrà utilizzato per inoltrare le password OTP agli utenti per l’autenticazione a due fattori.

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Ogni mese quindi, una volta che il numero di telefono verrà utilizzato per inoltrare un massimo di 150 messaggi, l’utente riceverà un codice regalo di 4,49 euro per poter acquistare l’abbonamento. Una richiesta che ha quasi dell’assurdo viste tutte le ripercussioni a livello di privacy che potrebbe avere.

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E Telegram questo lo sa bene, infatti nel caso in cui vengano accettati i termini per partecipare al progetto, non solo viene sconsigliato agli utenti di interagire con qualunque messaggio venga ricevuto da parte degli utenti a cui sono stati inviati gli OTP, ma l’applicazione si dichiara esente da qualunque tipo di responsabilità in caso di “inconvenienti, molestie o danni derivanti da azioni indesiderate, non autorizzate o illegali”.

Insomma, un buon modo per risparmiare i costi che la piattaforma deve pagare a un operatore per l’invio degli SMS, peccato che la pratica mette a rischio l’utenza.

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