Il 12 maggio 2026 SpaceX Starship IFT-X dovrebbe riportare in volo il sistema Starship da Starbase, in Texas. Il test è atteso perché potrebbe segnare una nuova fase del programma, con veicoli aggiornati, un profilo di volo ancora sperimentale e l’obiettivo di raccogliere dati cruciali per il futuro riutilizzo completo del razzo.
Quando e dove si svolge SpaceX Starship IFT-X

SpaceX Starship IFT-X è indicato per il 12 maggio 2026 da diversi calendari di lancio, con finestra stimata alle 22:30 UTC, cioè 00:30 del 13 maggio in Italia. La partenza è attesa da Starbase, vicino a Boca Chica, Texas. La conferma definitiva va controllata sulla pagina ufficiale dei lanci SpaceX.
La data va letta con prudenza: per i test Starship le finestre possono cambiare rapidamente per motivi tecnici, meteo o autorizzativi. Al momento, i tracker specializzati indicano il volo come pianificato o stimato, non come una missione commerciale ordinaria con calendario blindato.
La location dovrebbe essere Starbase, il sito texano da cui SpaceX conduce i voli di prova del sistema Starship Super Heavy. Alcuni tracker indicano l’uso di una nuova area di lancio o del secondo pad operativo a Starbase, dettaglio rilevante perché rientra nell’espansione dell’infrastruttura dedicata al programma.
Cosa aspettarsi da SpaceX Starship IFT-X
SpaceX Starship IFT-X dovrebbe essere un test di sviluppo, non una missione operativa. L’obiettivo più probabile è validare una nuova configurazione del veicolo, raccogliere dati su booster, ship, rientro atmosferico e gestione del profilo di volo. Alcune fonti specializzate indicano Flight 12 come possibile primo volo della configurazione Starship Super Heavy v3, ma questo punto va trattato come non definitivo finché SpaceX non pubblica il profilo ufficiale.
Dai precedenti test, è realistico aspettarsi un volo con obiettivi progressivi: decollo, separazione degli stadi, controllo del booster, traiettoria suborbitale o transatmosferica della Ship, rientro e raccolta dati. Non bisogna dare per scontato un recupero completo. SpaceX usa questi voli per testare hardware e software in condizioni reali, accettando un margine di rischio molto più alto rispetto a una missione commerciale.
I rumor parlano anche di una maggiore attenzione al comportamento termico della Ship durante il rientro, al sistema di protezione termica e alla maturazione dei processi che serviranno in futuro per il rifornimento orbitale. Quest’ultimo è un passaggio chiave anche per Artemis, il programma lunare NASA: se vuoi seguire il contesto, abbiamo spiegato il peso delle missioni lunari nel nostro approfondimento su Artemis II e il ritorno degli astronauti dalla Luna.
Come seguire SpaceX Starship IFT-X in diretta

Per seguire SpaceX Starship IFT-X in diretta, il riferimento principale resta la pagina ufficiale dei lanci SpaceX e gli account social dell’azienda. SpaceX di solito attiva il livestream a ridosso del decollo, spesso con una diretta dedicata su X e sul sito ufficiale.
Chi vuole evitare errori sull’orario deve tenere conto del fuso. Se la finestra delle 22:30 UTC sarà confermata, in Italia il lancio cadrà dopo la mezzanotte, quindi nella notte tra 12 e 13 maggio 2026. È un dettaglio importante per le query “SpaceX Starship IFT-X ora italiana” e “SpaceX Starship IFT-X streaming”.
Conviene monitorare anche gli aggiornamenti della Federal Aviation Administration, perché i voli Starship dipendono da licenze, finestre di sicurezza, restrizioni marittime e aree interdette. Per il pubblico generalista basta un principio: finché SpaceX non pubblica webcast e mission update, ogni orario resta vulnerabile a rinvii.
Perché SpaceX Starship IFT-X pesa sul futuro dello spazio
Starship non è un razzo qualsiasi. È il sistema con cui SpaceX vuole ridurre drasticamente il costo di accesso allo spazio, aumentare la massa trasportabile in orbita e rendere possibile un riutilizzo molto più spinto rispetto a Falcon 9. Secondo Reuters, SpaceX avrebbe investito oltre 15 miliardi di dollari nello sviluppo di Starship, segno del peso industriale del programma.
Il veicolo è pensato per lanciare satelliti, supportare missioni lunari e, nel lungo periodo, rendere più credibili architetture spaziali su larga scala. La posta in gioco non riguarda solo SpaceX. Se Starship riuscirà a volare con cadenza regolare, cambierà il modo in cui vengono pianificate costellazioni satellitari, missioni scientifiche e infrastrutture in orbita.
C’è però anche un lato meno comodo. I test Starship sono seguiti da vicino per impatto acustico, ambientale e territoriale. Negli Stati Uniti alcuni residenti del Texas hanno citato SpaceX per presunti danni legati a rumore, vibrazioni e boom sonici dei test precedenti, un tema che mostra quanto la crescita del programma non sia solo tecnica.
Il lancio del 12 maggio, se confermato, servirà quindi a misurare due cose: quanto è maturato il sistema Starship e quanto velocemente SpaceX può trasformare un programma sperimentale in una macchina di lancio più affidabile. Se le previsioni sulla versione v3 saranno confermate, SpaceX Starship IFT-X potrebbe diventare uno dei voli più osservati dell’anno.