No: un normale privato non può tenere una scimmia in casa in Italia come animale da compagnia. I primati rientrano tra le specie la cui detenzione è vietata dalla normativa italiana sugli animali che possono costituire un pericolo per la salute e l’incolumità pubblica.
Il punto importante è distinguere tre questioni che spesso vengono confuse: comprare legalmente un animale all’estero, poterlo importare in Italia e poterlo detenere privatamente sono cose diverse. Un certificato CITES o una ricevuta di acquisto non rendono automaticamente legale tenerlo in casa.
Si può avere legalmente una scimmia in Italia?
Per un normale privato, la risposta è no. Il riferimento centrale è la legge 7 febbraio 1992, n. 150, insieme al decreto del Ministero dell’Ambiente del 19 aprile 1996, che contiene l’elenco delle specie animali potenzialmente pericolose di cui è proibita la detenzione.
Tra i gruppi interessati figurano i primati. Il divieto non dipende quindi dal fatto che la scimmia sia grande o piccola, docile, nata in cattività o acquistata regolarmente in un altro Paese.
| Situazione | Per un normale privato in Italia |
|---|---|
| Tenere una scimmia in casa | No |
| Comprare una scimmia all’estero | Non dà diritto a importarla o detenerla in Italia |
| Avere documenti CITES | Non rende automaticamente lecita la detenzione privata |
| Scimmia nata in cattività | Non elimina il divieto previsto per i primati |
| Struttura autorizzata | Può rientrare in regimi specifici, diversi dal possesso domestico |

Anche uistitì, tamarini e piccole scimmie sono vietati?
Le dimensioni non determinano la legalità. È uno degli equivoci più comuni, alimentato anche dai video social in cui piccoli primati vengono mostrati in casa come se fossero normali animali da compagnia.
La normativa italiana prende in considerazione interi gruppi di primati. Di conseguenza, il fatto che l’animale sia un uistitì, un tamarino, una cappuccina o un’altra specie di piccole dimensioni non consente a un privato di aggirare il divieto.
Una scimmia comprata in Egitto può essere portata in Italia?
Non come un normale animale domestico. La compravendita nel Paese d’origine, l’esportazione, l’ingresso nell’Unione europea e la detenzione in Italia sono passaggi distinti e soggetti a regole differenti.
Il Ministero della Salute prevede una procedura specifica per l’importazione di primati non umani da Paesi terzi. Il servizio è rivolto a centri, istituti, organismi e stabilimenti riconosciuti che necessitano di importare primati nell’ambito previsto dalla normativa; sono richieste autorizzazioni sanitarie e controlli veterinari al posto di controllo frontaliero.
Questo rende il quadro completamente diverso dal viaggio con un cane, un gatto o un furetto.
Cosa significa CITES e perché non basta il certificato
La CITES è la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione. Regola il commercio e la movimentazione internazionale delle specie protette attraverso livelli differenti di tutela, permessi e certificati.
Ma CITES e diritto di detenzione non sono sinonimi. Un documento CITES può attestare la provenienza o consentire determinati movimenti commerciali, mentre la normativa italiana può comunque vietare a un privato di tenere quella specie in casa.

Se la scimmia è nata in cattività cambia qualcosa?
Non per il principio generale che riguarda la detenzione privata dei primati. La nascita in cattività può essere rilevante per la documentazione e per le regole sul commercio internazionale, ma non trasforma automaticamente un primate in un animale domestico detenibile da chiunque.
Chi può detenere primati legalmente in Italia?
Il fatto che la detenzione domestica sia vietata non significa che ogni primate presente in Italia sia illegale. Esistono regimi specifici per strutture zoologiche, centri specializzati, istituti di ricerca e altri soggetti autorizzati.
La differenza fondamentale è quindi chi detiene l’animale, per quale finalità e con quali autorizzazioni.
Perché una scimmia non è un normale animale domestico
Oltre alla legge, esiste un problema di benessere animale e sicurezza. I primati sono animali socialmente e cognitivamente complessi: richiedono interazioni con individui della stessa specie, ambienti adeguati, stimoli continui e condizioni che una normale abitazione difficilmente può garantire.
Con la crescita possono inoltre comparire territorialità, aggressività e comportamenti molto diversi da quelli osservati nei cuccioli mostrati nei video social.
Il caso Rita De Crescenzo cambia la legge?
No. Il caso social ha riacceso l’interesse sul tema, ma non modifica la normativa generale. Per gli aggiornamenti sulla vicenda specifica, sulla provenienza dell’animale e su ciò che è stato effettivamente dichiarato o verificato, abbiamo separato il tema nella pagina dedicata a Rita De Crescenzo e la scimmia acquistata in Egitto.
In sintesi: posso tenere una scimmia in casa in Italia?
No, non come normale privato. Essere piccoli, nati in cattività, acquistati legalmente all’estero o accompagnati da alcuni documenti non basta a rendere i primati animali domestici liberamente detenibili in Italia.
Prima di acquistare o trasferire qualunque animale esotico è sempre necessario verificare la specie esatta, le norme CITES, le regole sanitarie e la disciplina italiana sulla detenzione. Un annuncio online o una vendita effettuata all’estero non costituiscono una garanzia di legalità in Italia.