
Soundcore Liberty 4 NC
Cosa funziona
- ANC convincente su rumori di trasporto e di fondo
- Autonomia lunga anche nei test indipendenti
- App ricca di equalizzazione e funzioni pratiche
Cosa convince meno
- Microfoni discreti, non ideali per molte videoconferenze
- LDAC incompatibile con il multipoint simultaneo
- Vestibilita meno stabile durante corsa e allenamenti intensi
Molto valide per ANC e batteria nella fascia sotto 80 euro, ma telefonate, sport e compatibilita LDAC-multipoint richiedono compromessi.
Soundcore Liberty 4 NC sono auricolari true wireless particolarmente convincenti per chi cerca cancellazione del rumore e autonomia senza spendere quanto per un modello premium. Il prezzo europeo ufficiale consultato a ottobre 2026 è 79,99 euro, mentre alcune promozioni dello stesso negozio scendono a 60 euro. A queste cifre il rapporto fra prestazioni e costo è interessante, ma ci sono due compromessi da conoscere prima di pagare: i microfoni non hanno la stessa qualità dell’ANC e la riproduzione LDAC non può essere usata insieme al multipoint.
Il modello esatto è Soundcore Liberty 4 NC, serie A3947, diverso dai Liberty 4 senza sigla NC e dai Liberty 4 Pro. Le differenze riguardano funzioni e comportamento, non soltanto il nome. Il giudizio iCrewPlay Tech è positivo, soprattutto per pendolari e studenti, ma chi trascorre la giornata in videoconferenza dovrebbe dare più peso alle alternative.
Design e vestibilità: comodi, ma la tenuta decide l’ANC
Gli auricolari utilizzano una struttura in-ear con stelo e gommini in silicone, una soluzione familiare che semplifica l’inserimento e lascia visibili i comandi. La custodia ha un pulsante per apertura e procedure di associazione o reset; supporta la ricarica USB-C e wireless. Il grado IPX4 protegge gli auricolari dagli schizzi, non equivale a impermeabilità per nuoto o immersione.
Il comfort dipende dalla forma del condotto uditivo e dalla scelta dei gommini. Le verifiche di SoundGuys e RTINGS convergono su una vestibilità generalmente utilizzabile per ascolti lunghi, ma meno sicura durante la corsa o i movimenti bruschi. Non è un difetto di assemblaggio: è il limite del compromesso fra isolamento, leggerezza e stabilità. Per lo sport intenso, un modello con ganci o alette può essere più sensato.
Un buon inserimento non serve soltanto a evitare che un auricolare cada. Se il gommino lascia passare aria, la riduzione dei bassi esterni peggiora e la cancellazione attiva lavora in condizioni sfavorevoli. Prima di giudicare l’ANC è quindi indispensabile provare le misure presenti nella confezione e il test di adattamento dell’app.
ANC: uno dei motivi migliori per sceglierle
L’Adaptive ANC 2.0 può adattare la cancellazione al contesto, mentre l’app offre anche regolazioni manuali e modalità per differenti mezzi di trasporto. Nei test di laboratorio di RTINGS l’isolamento complessivo risulta molto efficace per la categoria; SoundGuys conferma un’attenuazione convincente di rumore stradale e rimbombo dei trasporti. Il confronto indipendente di Scarbir attribuisce particolare valore alla riduzione dei rumori continui, con una resa competitiva rispetto ad auricolari più costosi.
La differenza pratica è netta in treno, autobus o in un ufficio con ventilazione costante: si può ascoltare a volume più moderato perché il fondo sonoro interferisce meno. Non significa però silenzio assoluto. Conversazioni vicine, frequenze medio-alte e suoni improvvisi restano percepibili in misura diversa, anche in funzione dei gommini.
La cifra pubblicitaria di riduzione fino al 98,5% è un risultato riferito a condizioni specifiche dichiarate da Soundcore, non la percentuale di tutti i rumori che scompariranno in strada. Per la decisione d’acquisto contano maggiormente la buona efficacia riscontrata da laboratori diversi e la stabilità del comportamento nel proprio scenario.
Audio: bassi generosi e tanta libertà di correzione
I driver da 11 mm privilegiano una presentazione energica, con bassi evidenti già nelle impostazioni iniziali. Per musica elettronica, pop e ascolto casuale l’impostazione può risultare divertente; su brani con voci e strumenti sovrapposti rischia invece di appesantire la gamma media. RTINGS segnala proprio questa tendenza, pur rilevando una riproduzione controllata e una buona coerenza fra i due auricolari.
La risposta non è necessariamente acquistare altri auricolari. L’app Soundcore mette a disposizione equalizzatore, numerosi preset e HearID 2.0 per personalizzare il profilo sonoro. Ridurre leggermente i bassi permette di ottenere un equilibrio più adatto a podcast, jazz e brani acustici, senza dover rinunciare alle funzioni di cancellazione.
Questi auricolari non sono una scelta per chi pretende una firma sonora rigorosamente neutra senza intervenire nelle impostazioni. Sono invece una buona base flessibile per chi apprezza personalizzare la resa.
LDAC e multipoint: la compatibilità che cambia la scelta
I Liberty 4 NC supportano Bluetooth 5.3, multipoint e codec LDAC, ma LDAC e multipoint sono alternativi. La documentazione ufficiale Soundcore spiega che attivare LDAC fa uscire automaticamente gli auricolari dalla connessione a due dispositivi.
Il dettaglio è importante per chi ascolta musica da un telefono Android e lavora su un notebook: bisogna scegliere tra il codec ad alto bitrate e la comodità di passare rapidamente fra le due sorgenti. Inoltre LDAC richiede un dispositivo Android compatibile e un aggiornamento firmware attivabile dall’app; su iPhone non è disponibile. La presenza di un logo Hi-Res sulla confezione non cambia questa limitazione.
Per un impiego quotidiano misto consigliamo di privilegiare il multipoint. Il vantaggio teorico di LDAC può essere meno percepibile di una commutazione stabile fra chiamata sul PC e musica sul telefono, soprattutto in ambienti rumorosi o con registrazioni compresse.
Batteria: il dato pubblicitario va letto con attenzione
Soundcore dichiara fino a 10 ore per gli auricolari e fino a 50 ore complessive con la custodia, condizioni ottimali che variano con ANC, volume e codec. Una verifica strumentale di SoundGuys, con cancellazione attiva inserita e procedura di laboratorio propria, ha rilevato 9 ore e 53 minuti su una carica. È un risultato notevole e vicino alla promessa nominale e offre un confronto utile con quanto emerso nella nostra prova.
La custodia offre ricarica wireless e Soundcore dichiara quattro ore di riproduzione con dieci minuti di ricarica rapida, sempre secondo condizioni specifiche. L’autonomia è quindi un argomento concreto a favore del prodotto per spostamenti lunghi e giornate universitarie, più che un numero da scheda tecnica.
Le testimonianze di alcuni possessori dopo mesi o anni riportano differenze di durata fra auricolare destro e sinistro oppure problemi di ricarica. Sono segnalazioni da non ignorare, ma senza un campione rappresentativo non si può trasformarle in un guasto sistematico. Un degrado progressivo delle batterie resta possibile su qualsiasi true wireless, e la sostituzione delle celle non è semplice quanto su cuffie con batteria facilmente accessibile.
Chiamate e microfoni: il punto meno convincente
La presenza di sei microfoni e di elaborazione AI non garantisce automaticamente una voce naturale. Le valutazioni di SoundGuys e RTINGS descrivono chiamate comprensibili, ma con dettaglio vocale limitato, timbro talvolta cupo e riduzione del rumore che può attenuare anche alcune componenti della voce.
Le impressioni non sono identiche in tutte le prove: Scarbir giudica il comportamento telefonico più favorevolmente, soprattutto nel filtraggio del rumore ambientale. La discrepanza è spiegabile in parte dai contesti: in una strada rumorosa conta la soppressione dei suoni esterni, mentre in una riunione professionale il parametro più importante può essere la naturalezza del parlato.
Il verdetto pratico non è che i Liberty 4 NC siano inadatti alle telefonate. Sono utilizzabili per chiamate occasionali e riunioni brevi, ma non sono la prima scelta per chi lavora molte ore al giorno con il microfono sempre attivo. In quel caso un headset con microfono dedicato può dare benefici più consistenti di un auricolare con ANC superiore.
Problemi segnalati: distinguere la regolazione dal difetto
In diverse discussioni della community Soundcore sono riportate oscillazioni percepite dell’ANC, variazioni di volume durante il movimento e squilibri tra i due lati. I resoconti sono ripetuti nel tempo ma non consentono di stimare quante unità siano coinvolte. In alcuni casi una modifica della modalità adattiva o del firmware aiuta; in altri, la sostituzione della coppia ha risolto il problema, suggerendo una possibile difettosità individuale.
La distinzione conta: l’ANC adattivo che cambia intensità non equivale automaticamente a un auricolare guasto. Se l’audio salta, un lato resta attenuato anche in modalità manuale o il problema persiste dopo reset e aggiornamento, è ragionevole chiedere assistenza. Prima di farlo conviene verificare aderenza dei gommini, modalità ANC selezionata e versione firmware, senza attribuire automaticamente la causa allo smartphone.
Liberty 4 NC, Space A40 o Galaxy Buds3 FE?
Chi ricorda la nostra recensione delle Soundcore Liberty Air 2 Pro può confrontare l’evoluzione delle funzioni della gamma. I Soundcore Space A40 sono un’alternativa interessante per chi preferisce un design senza stelo e un corpo più discreto: la scelta ruota soprattutto attorno a comfort e forma dell’orecchio. I Samsung Galaxy Buds3 FE possono avere più senso all’interno di un ecosistema Galaxy, dove le funzioni specifiche Samsung pesano più del codec LDAC. Per capire pregi e limiti del modello coreano rimandiamo alla nostra recensione dei Galaxy Buds3 FE.
Se invece l’obiettivo è un isolamento comodo per lunghe ore davanti al computer, delle cuffie over-ear restano una strada distinta. La nostra recensione delle Soundcore Space One Pro affronta proprio il compromesso fra ANC, autonomia e ingombro. Non c’è un vincitore universale: l’uso prevalente decide.
Quanto pagarle e per chi valgono la spesa
Il prezzo ufficiale sullo negozio Soundcore europeo è 79,99 euro nella variante consultata, mentre una raccolta promozionale ufficiale mostra 60 euro. Le offerte cambiano e non garantiscono identiche condizioni di consegna per ogni destinazione: è corretto considerare 79,99 euro come riferimento e verificare la promozione prima dell’acquisto.
A 60 euro il valore è elevato per chi viaggia spesso, cerca ANC credibile e vuole un’equalizzazione ricca. A circa 80 euro sono ancora convincenti, ma vale la pena verificare il prezzo delle alternative più recenti. Le sconsigliamo a chi pretende LDAC e multipoint contemporanei, a chi cerca un microfono di livello professionale o a chi ha bisogno di una tenuta sicura nella corsa.
Verdetto iCrewPlay Tech
Voto: 8,2/10. Soundcore Liberty 4 NC centrano l’obiettivo più importante: offrono una cancellazione del rumore molto valida per il prezzo e un’autonomia supportata anche da test indipendenti. Il punto di forza è l’insieme di ANC, batteria e funzioni software, non un singolo record pubblicitario.
Il limite principale sta nei microfoni non impeccabili e nella scelta obbligata fra LDAC e multipoint. Sono compromessi accettabili per chi ascolta musica in viaggio o studia in ambienti condivisi; diventano più difficili da giustificare quando la priorità è lavorare tutto il giorno in chiamata. Consigliate soprattutto in promozione, ma con aspettative precise.




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