La Protezione avanzata di Android riunisce in un solo interruttore le difese più rigide del sistema contro app dannose, phishing, furto e accessi non autorizzati. Se il tuo smartphone la supporta, puoi attivarla da Impostazioni > Sicurezza e privacy > Protezione avanzata. Prima serve un blocco schermo attivo e, su alcuni dispositivi, è necessario riavviare il telefono.
Come attivare la Protezione avanzata su Android
- Apri Impostazioni.
- Vai in Sicurezza e privacy.
- Apri Protezione avanzata tra le altre impostazioni di sicurezza.
- Attiva Protezione del dispositivo.
- Scegli se configurare anche il Log anti-intrusioni.
- Conferma l’attivazione e riavvia il telefono se Android lo richiede.
Google indica anche un secondo percorso: Impostazioni > Google > Tutti i servizi > Sicurezza personale e del dispositivo > Protezione avanzata. I nomi delle voci possono cambiare leggermente in base al produttore e alla versione di Android.
La procedura ufficiale è descritta nella guida Android di Google alla Protezione avanzata.
Cosa cambia dopo l’attivazione
Il punto importante è che non stai installando un antivirus separato. Android abilita e rende più difficili da disattivare diverse protezioni che lavorano a livelli differenti.
- Google Play Protect resta attivo e non può essere disattivato mentre la modalità è abilitata.
- Le installazioni da origini sconosciute vengono bloccate, riducendo il rischio legato agli APK provenienti da browser, messaggi o fonti non verificate.
- Le funzioni antifurto vengono irrigidite, compresi blocco per furto e blocco offline sui dispositivi compatibili.
- La connessione USB viene limitata a schermo bloccato sui dispositivi supportati, così una nuova connessione non può essere usata facilmente per accedere ai dati.
- Android può bloccare il dispositivo dopo ripetuti tentativi di autenticazione falliti.
- Le reti 2G possono essere escluse sui modelli compatibili, perché sono più esposte ad alcuni tipi di attacco.
- Google Messaggi aumenta le difese contro spam, frodi e link pericolosi.
- Chrome usa impostazioni più restrittive, tra cui HTTPS dove possibile e una superficie d’attacco ridotta per JavaScript e WebGPU.
La Protezione avanzata blocca gli APK?
Sì, ed è uno dei cambiamenti più importanti da conoscere prima di attivarla. La modalità limita l’installazione e l’aggiornamento di app provenienti da origini sconosciute. Se usi spesso APK scaricati manualmente, store alternativi non preinstallati o strumenti che dipendono dal sideloading, la Protezione avanzata può quindi essere troppo restrittiva per il tuo modo di usare Android.
Questa scelta serve a ridurre una delle vie più comuni con cui malware e spyware arrivano sul telefono. Se vuoi capire se il tuo dispositivo riceve ancora correzioni importanti, controlla anche la nostra guida su come verificare la patch di sicurezza Android.
Cos’è il Log anti-intrusioni
Durante l’attivazione Android può proporti il Log anti-intrusioni. È una funzione facoltativa pensata per ricostruire cosa è successo se sospetti che il dispositivo sia stato compromesso.
I log raccolgono eventi relativi al comportamento del dispositivo e alla rete. Google li archivia nel cloud in forma crittografata end-to-end e indica una conservazione fino a 12 mesi. Possono poi essere scaricati e analizzati, anche con l’aiuto di un esperto di sicurezza.
Non è una funzione necessaria per tutti: ha soprattutto senso per chi gestisce dati sensibili, è esposto ad attacchi mirati o vuole avere materiale utile per un’eventuale analisi forense. Google spiega il funzionamento nella documentazione dedicata al Log anti-intrusioni.
Serve Android 16 o Android 17?
La Protezione avanzata a livello di dispositivo è arrivata con Android 16, ma il pacchetto di difese continua a evolvere. Alcune funzioni dipendono dalla versione di Android, dal produttore e dall’hardware presente sul telefono.
Per questo due smartphone con la voce Protezione avanzata possono non offrire esattamente le stesse difese. Le protezioni USB, alcune restrizioni sull’accessibilità e altri controlli più recenti possono avere requisiti specifici. Se una voce non compare, non significa necessariamente che l’attivazione sia incompleta.
Può rallentare il telefono?
Nella maggior parte dei casi non dovresti vedere un rallentamento evidente nell’uso normale. Esistono però compromessi reali. Google segnala che la Memory Tagging Extension, quando supportata e attiva, può avere un impatto sulle prestazioni. Anche Chrome rinuncia ad alcune ottimizzazioni JavaScript per ridurre la superficie d’attacco.
Il principio è semplice: questa modalità privilegia la sicurezza rispetto alla massima compatibilità o alle prestazioni in ogni scenario.
Quando conviene attivarla
Conviene soprattutto se sul telefono conservi dati importanti e non hai bisogno di installare app da fonti esterne. È particolarmente interessante per chi lavora con account aziendali, documenti riservati, credenziali sensibili o è esposto a tentativi di phishing e attacchi mirati.
Può essere utile anche a un utente normale che preferisce una configurazione più rigida e non vuole gestire manualmente decine di impostazioni di sicurezza.
È invece meno adatta a chi usa Android come piattaforma molto aperta, installa spesso APK manualmente, utilizza strumenti di accessibilità non verificati o ha necessità particolari legate a USB e reti mobili legacy.
Protezione del dispositivo e Protezione dell’Account Google non sono la stessa cosa
Nel menu puoi trovare anche la voce relativa alla Protezione account. È collegata al Programma di protezione avanzata dell’Account Google, che aggiunge controlli contro accessi fraudolenti e phishing all’account.
Le due cose sono collegate ma non identiche: puoi attivare la protezione del dispositivo e valutare separatamente l’iscrizione del tuo Account Google. Se perdi il telefono o cambi dispositivo, è quindi importante avere anche un metodo di recupero affidabile. A questo proposito può esserti utile la nostra guida su cosa succede alle passkey quando perdi il telefono.
Come disattivarla
Puoi tornare nello stesso menu e disattivare Protezione del dispositivo. Android richiede l’autenticazione tramite PIN o biometria e può chiedere un riavvio. Le impostazioni gestite dalla modalità tornano quindi allo stato precedente, ma l’eventuale Protezione avanzata dell’Account Google va gestita separatamente.
In sintesi: la Protezione avanzata è una modalità utile se vuoi aumentare la sicurezza di Android con un’unica configurazione. Prima di attivarla considera soprattutto tre cose: il blocco delle installazioni da origini sconosciute, le possibili limitazioni USB e il fatto che alcune protezioni dipendono dal modello e dalla versione di Android.





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