La Polestar 2 torna in Canada e il dettaglio più importante non riguarda solo l’auto. Il rientro della fastback elettrica mostra quanto i dazi sulle EV costruite in Cina possano cambiare listini, disponibilità e strategie dei marchi nel Nord America.
Perché Polestar 2 torna in Canada ora

Polestar 2 torna perché il Canada ha alleggerito il blocco commerciale sulle elettriche prodotte in Cina, passando da una sovrattassa del 100% a un sistema con quota annuale. Per i clienti significa una scelta in più contro Tesla Model 3, mentre per Polestar è un modo rapido per riempire la gamma.
Il modello era uscito dal mercato canadese dopo le restrizioni introdotte sulle auto elettrificate cinesi. Ora la finestra di consegna indicata per gli ordini canadesi punta a settembre e ottobre, mentre negli Stati Uniti non c’è ancora una conferma equivalente.
Il tema è più ampio del singolo marchio. Il Canada aveva annunciato misure commerciali sulle EV cinesi tramite il piano canadese sui veicoli elettrici cinesi, poi il quadro si è spostato verso una quota annuale indicata in 49.000 veicoli.
Scheda tecnica Polestar 2: batteria, potenza e ricarica
La versione canadese ordinabile è la Long Range Dual Motor. La configurazione usa una batteria da 82 kWh e due motori elettrici per una potenza complessiva di 421 CV. L’autonomia stimata è di 477 km, un valore utile per chi percorre molta autostrada o vive fuori dai grandi centri.
- Potenza complessiva: 421 CV nella versione Long Range Dual Motor
- Autonomia stimata: 477 km
- Ricarica rapida DC: fino a 205 kW
- Ricarica 10-80%: circa 28 minuti
Sul sito ufficiale Polestar 2 in Canada, il modello resta posizionato come fastback elettrica premium, non come SUV. È un punto distintivo in un mercato dove crossover e compatte rialzate dominano, come dimostra anche l’interesse verso modelli rivali raccontati parlando della sfida tra Lucid Cosmos e Tesla Model Y.
Cosa significa per il mercato EV nordamericano
Il ritorno della Polestar 2 è anche una mossa ponte. Polestar ha già in gamma la Polestar 3 e la Polestar 4, ma la 2 resta il modello che ha costruito la presenza del brand. La prossima generazione è attesa all’inizio del 2027, quindi il rientro canadese serve anche a mantenere viva la base clienti.
Per chi guarda il mercato da fuori, il caso Polestar racconta una tendenza chiara: le auto elettriche non competono solo su autonomia e ricarica. Contano fabbrica di provenienza, regole doganali, incentivi e disponibilità reale. È lo stesso equilibrio che pesa su altri marchi EV, come nel caso della Volvo EX30 uscita dagli USA.
La domanda ora è se il Canada diventerà una porta d’ingresso stabile per le EV costruite in Cina o solo una soluzione temporanea. Se il sistema delle quote resterà favorevole, la concorrenza potrebbe aumentare. Se cambierà di nuovo, anche modelli già ordinabili potrebbero sparire dai configuratori in pochi mesi.