Plex ha pubblicato un aggiornamento di sicurezza per Plex Media Server 1.43.2 e versioni precedenti e invita gli amministratori a passare almeno alla 1.43.3. Il richiamo merita attenzione anche perché, al 9 settembre 2026, Shadowserver rileva ancora oltre 36.000 server Plex esposti su Internet che sembrano non avere installato la versione corretta.
La situazione va letta con precisione: Plex parla di diversi problemi di sicurezza, ma non ha ancora pubblicato CVE, CVSS o dettagli tecnici sufficienti per descrivere il vettore d’attacco. Non ci sono quindi basi per attribuire alle falle un punteggio specifico o affermare che siano sfruttate attivamente. La raccomandazione ufficiale, però, è netta: aggiornare il server il prima possibile.

Quali versioni di Plex Media Server vanno aggiornate
L’avviso pubblicato da Plex il 1 settembre 2026 riguarda Plex Media Server 1.43.2 e precedenti. La società indica la release 1.43.3 o successiva come versione corretta. Anche Plex Desktop è coinvolto nell’intervento: per l’app desktop viene indicata la versione 1.115.0 o successiva.
| Prodotto | Versione da considerare | Azione |
|---|---|---|
| Plex Media Server | 1.43.2 e precedenti | Aggiorna a 1.43.3 o successiva |
| Plex Desktop | Versioni precedenti alla correzione | Aggiorna a 1.115.0 o successiva |
La fonte primaria è l’avviso ufficiale Plex. Il dato sui server ancora esposti è stato riportato il 9 settembre da BleepingComputer sulla base delle scansioni Shadowserver.
Come controllare la versione installata
Prima di cambiare configurazioni o porte, controlla la build effettivamente in esecuzione. Dalla Web App di Plex puoi aprire Impostazioni > Generali del server e verificare il numero di versione. Se compare 1.43.2 o un ramo precedente, il server rientra nell’avviso.
Non dare per scontato che l’aggiornamento automatico abbia già concluso il lavoro. Su alcune piattaforme il pacchetto passa dal repository del sistema operativo, dallo store del produttore del NAS o dall’immagine Docker scelta dall’amministratore. In questi casi la disponibilità può arrivare in momenti diversi.
Plex su NAS: il pacchetto può arrivare in ritardo
Plex segnala esplicitamente che gli app store di alcuni NAS possono non mostrare subito la release più recente. Se il tuo dispositivo resta fermo a una versione vulnerabile, consulta la pagina di download Plex per verificare se esiste un pacchetto manuale compatibile con il modello e con l’architettura della CPU.
Questo passaggio è importante soprattutto nei server domestici lasciati accesi in modo continuo. Se stai costruendo o mantenendo un’infrastruttura simile, la nostra guida su come configurare un server domestico aiuta a separare servizi, storage e accesso remoto senza concentrare tutto su una sola configurazione improvvisata.
Plex in Docker: aggiornare il container non basta sempre
Se esegui Plex in Docker, il controllo va fatto sulla versione realmente avviata dopo il pull della nuova immagine. La sequenza corretta è: scaricare l’immagine aggiornata dal repository scelto, ricreare il container conservando volumi e configurazione, avviare il servizio e ricontrollare la versione dalla Web App.
- Verifica quale immagine e quale tag usa il container.
- Esegui il pull della release aggiornata dal repository corretto.
- Ricrea il container mantenendo i volumi persistenti.
- Accedi alla Web App e conferma che Plex Media Server risulti almeno 1.43.3.
- Controlla i log per errori di migrazione o avvio.
Windows, macOS e Linux: cosa verificare dopo l’update
Su Windows e macOS Plex può notificare l’aggiornamento dall’interfaccia del server. Su Linux il percorso varia in base alla distribuzione e al metodo con cui il pacchetto è stato installato. In ogni caso il controllo finale resta identico: non considerare chiusa l’attività finché il server non mostra 1.43.3 o una release successiva.
Dopo l’installazione verifica almeno accesso alla libreria, scansione dei contenuti, transcodifica, client principali e accesso remoto. Un backup recente del database Plex e della cartella di configurazione riduce il rischio operativo se l’aggiornamento incontra problemi.

Oltre 36.000 server Plex risultano ancora esposti
Secondo i dati Shadowserver riportati il 9 settembre, più di 36.000 istanze Plex raggiungibili da Internet risultavano ancora su versioni precedenti alla correzione. Il numero non significa che tutti quei server siano già compromessi: indica piuttosto una superficie esposta che non ha ancora completato l’aggiornamento.
Se il server è raggiungibile dall’esterno, applica la patch prima di investire tempo in modifiche secondarie. Dopo l’update ha senso verificare port forwarding, regole firewall e accessi remoti. Esporre direttamente un servizio senza necessità aumenta la superficie d’attacco, mentre una configurazione self-hosted ben segmentata rende più semplice contenere un eventuale problema.
Per chi preferisce servizi privati controllati in casa, abbiamo affrontato anche il tema del cloud personale ricavato da un computer domestico: il principio resta lo stesso, cioè mantenere sistema operativo, applicazioni esposte e componenti di rete costantemente aggiornati.
Le vulnerabilità Plex hanno già un CVE?
Al momento dell’avviso pubblico Plex dichiara di avere richiesto gli identificativi CVE, ma non fornisce ancora numeri CVE, punteggi CVSS o dettagli tecnici completi. È una distinzione importante: assegnare numeri o descrivere una catena di exploit non ancora resa pubblica genererebbe informazioni non supportate dalla fonte primaria.
La mancanza dei dettagli non riduce la raccomandazione operativa. Il vendor ha corretto i problemi e chiede a tutti gli utenti interessati di aggiornare; per un server raggiungibile da Internet, questa indicazione è sufficiente per dare priorità alla 1.43.3.
Cosa fare adesso
- Controlla la versione di Plex Media Server.
- Se è 1.43.2 o precedente, aggiorna almeno alla 1.43.3.
- Su NAS verifica anche il pacchetto manuale ufficiale se lo store è in ritardo.
- Su Docker ricrea il container con l’immagine aggiornata e ricontrolla la build.
- Verifica accesso remoto, firewall e porte esposte dopo la patch.
- Aggiorna Plex Desktop almeno alla 1.115.0 dove installato.
Il punto decisivo è il numero di versione effettivamente in esecuzione. Con oltre 36.000 server ancora esposti e un avviso ufficiale che chiede un aggiornamento rapido, rimandare la 1.43.3 non offre alcun vantaggio operativo.