Se nel calendario festività di Outlook mancano date nella seconda metà del 2026 o nel 2027, il problema può dipendere dai dati forniti da Microsoft e non dal tuo PC. Microsoft ha riconosciuto segnalazioni in più Paesi e client Outlook e sta ancora lavorando al problema. Nell’attesa, la soluzione più affidabile è usare un calendario festività mantenuto dalla propria organizzazione, un feed ICS verificato oppure una fonte istituzionale.
Prima di importare calendari alternativi, controlla però quali date mancano davvero: aggiungere più calendari contemporaneamente può creare duplicati quando Microsoft correggerà i propri dati.

Qual è il problema dei calendari festività di Outlook
Microsoft descrive nella pagina ufficiale sul problema calendari delle festività pubbliche che possono fermarsi a una certa data del 2026, non includere il 2027 oppure contenere singole festività mancanti o con data errata.
Il comportamento può comparire in Outlook sul Web, nuovo Outlook per Windows, Outlook classico e altri client che utilizzano i dati festività gestiti da Microsoft. Non è quindi necessariamente un problema della cache locale del singolo programma.
L’Italia è tra i Paesi confermati?
Al momento Microsoft elenca segnalazioni relative a diverse aree, tra cui Austria, Cina, Danimarca, Germania, Hong Kong, India, Israele, Giappone, Malesia, Polonia, Singapore, Slovacchia, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti. L’Italia non compare nell’elenco pubblicato, quindi non è corretto dare per scontato che ogni calendario italiano sia coinvolto.
Se usi il calendario festività italiano, verifica manualmente alcune date future note prima di intervenire. Il fatto che Microsoft segnali che potrebbero essere interessate ulteriori aree rende comunque sensato controllare.
Cosa fare se mancano festività nel 2026 o 2027
- Apri il calendario di Outlook e identifica quali date mancano.
- Controlla se il problema compare anche su Outlook sul Web. Se sì, è meno probabile che dipenda solo dall’installazione desktop.
- Per esigenze di lavoro, usa temporaneamente un calendario mantenuto dall’organizzazione o una fonte istituzionale.
- Se importi un feed ICS, verifica origine e aggiornamento dei dati.
- Quando Microsoft risolverà il problema, controlla eventuali duplicati prima di mantenere contemporaneamente più calendari festività.
Conviene cancellare e reimportare il calendario?
Microsoft segnala che la cancellazione e la reimportazione manuale può funzionare per singoli utenti, ma non è una soluzione pratica per organizzazioni grandi. Inoltre, se la sorgente di dati Microsoft resta incompleta, reimportare lo stesso calendario potrebbe non aggiungere le date mancanti.
Per questo conviene partire dalla verifica sul Web e, se le date sono davvero necessarie per pianificazione aziendale, utilizzare una fonte alternativa controllata finché lo stato ufficiale non cambia.

Attenzione ai calendari ICS trovati online
Un file ICS è comodo, ma non significa automaticamente che i dati siano corretti. Per festività nazionali, chiusure aziendali o scadenze operative, usa preferibilmente un calendario fornito dall’organizzazione o confrontato con una fonte pubblica ufficiale.
Evita soprattutto di importare più volte lo stesso calendario per tentare di correggere il problema: potresti ritrovarti con eventi duplicati difficili da distinguere quando Outlook tornerà a fornire l’elenco completo.
Il problema è diverso dagli errori di Outlook che non si avvia
Se Outlook non apre proprio l’applicazione, non carica il profilo o si chiude subito, questa guida non è quella giusta. Per esempio, sui dispositivi ARM abbiamo trattato separatamente il problema di Teams e Outlook che non si aprono su Windows 11 ARM.
Se invece usi Microsoft 365 su un sistema più vecchio, controlla anche cosa cambia per Microsoft 365 su Windows 10, perché supporto del sistema e qualità dei dati del calendario sono questioni separate.
Come capire quando Microsoft ha risolto
La pagina di supporto indica attualmente lo stato workaround. Quando Microsoft aggiornerà il problema, verifica nuovamente il calendario nativo prima di rimuovere eventuali soluzioni temporanee. In un ambiente aziendale, è meglio testare il ritorno ai dati Microsoft su pochi account prima di modificare calendari distribuiti a molti utenti.
In breve: se le festività future mancano in Outlook, controlla prima anche la versione Web. Non dare per scontato un problema locale, non importare calendari casuali e usa temporaneamente una sorgente ICS o istituzionale verificata se quelle date servono per il lavoro.