In un’analisi di 613 laghi della Cina tra il 2001 e il 2025, il riscaldamento notturno è risultato il principale motore dell’aumento della temperatura superficiale dell’acqua. Lo studio, pubblicato il 28 settembre 2026 su Nature Communications, mostra che nell’84,01% dei laghi analizzati la tendenza notturna è più forte di quella diurna.
Il dato non significa che tutti i laghi del mondo si stiano comportando nello stesso modo. Riguarda un ampio campione cinese e mostra soprattutto che osservare soltanto le medie giornaliere può nascondere differenze importanti tra giorno e notte.
Quanto si scaldano i laghi di notte
I ricercatori hanno ricostruito le temperature superficiali di 613 laghi usando dati satellitari MODIS, dati meteorologici ERA5-Land e misure disponibili sul campo. Nel periodo 2001-2025 la temperatura superficiale notturna è aumentata in media di 0,34 °C per decennio, mentre quella diurna ha mostrato una tendenza media di -0,24 °C per decennio.
La differenza è il punto centrale dello studio: un lago può quindi mostrare un riscaldamento complessivo anche se nelle ore diurne la superficie non segue la stessa traiettoria. È una dinamica che può influenzare stratificazione, scambio di calore con l’atmosfera e condizioni degli organismi acquatici.
Perché la notte conta così tanto
Secondo l’analisi, di giorno la temperatura dell’acqua superficiale è legata soprattutto alla temperatura dell’aria. Di notte, invece, assume maggiore importanza la radiazione infrarossa verso il basso emessa dall’atmosfera, cioè l’energia termica che atmosfera e nubi restituiscono verso la superficie.
Questo meccanismo può ridurre il raffreddamento notturno. Se le notti trattengono più calore, il lago parte da una temperatura più alta il giorno successivo e il bilancio termico può cambiare anche senza un aumento uniforme durante tutte le ore della giornata.
Che ruolo hanno le attività umane
Lo studio rileva anche un’associazione persistente con l’impronta umana. Urbanizzazione, modifiche del territorio e altre attività possono cambiare le condizioni locali dell’atmosfera e delle rive, rafforzando in alcune regioni l’asimmetria tra giorno e notte. L’effetto è risultato particolarmente evidente nei laghi della pianura orientale cinese.
È importante distinguere l’associazione dalla causalità di ogni singolo intervento locale: il lavoro combina più fattori climatici e antropici e non dimostra che una specifica attività umana produca da sola il riscaldamento osservato in ciascun lago.
Anche la superficie dei laghi può cambiare il segnale
Gli autori hanno trovato una relazione tra espansione dell’area lacustre e andamento termico: i laghi che aumentano di superficie tendono a mostrare meno riscaldamento diurno e più riscaldamento notturno. La spiegazione coinvolge inerzia termica, evaporazione e scambi energetici, ma il peso dei singoli processi varia da lago a lago.
Il tema si collega a problemi già osservati in altri sistemi lacustri. Su iCrewPlay Tech abbiamo raccontato, per esempio, come il Lago Turkana stia cambiando sotto la pressione combinata di clima e attività umane. Abbiamo anche approfondito la particolare vulnerabilità del Lago Bajkal, un ecosistema unico in cui temperatura, ghiaccio e disponibilità d’acqua sono elementi centrali.
Perché il riscaldamento notturno può contare per gli ecosistemi
Molti processi biologici non dipendono soltanto dalla temperatura media giornaliera. Respirazione degli organismi, consumo di ossigeno, attività metabolica e cicli di alimentazione possono cambiare se l’acqua resta più calda durante la notte.
Lo studio non misura direttamente gli effetti su ogni specie e non permette di concludere che tutti i laghi analizzati subiranno gli stessi impatti ecologici. Mostra però perché il momento della giornata in cui avviene il riscaldamento può essere importante quanto la media finale.
Quali sono i limiti dello studio
- l’analisi riguarda 613 laghi della Cina e non può essere trasferita automaticamente a tutti i laghi del pianeta;
- le temperature satellitari descrivono la superficie e non l’intera colonna d’acqua;
- la risposta termica varia con profondità, area, quota, clima locale e uso del territorio;
- le associazioni con l’impronta umana non identificano una singola causa valida per ogni lago.
Cosa cambia davvero
Il risultato più solido è che, nel campione analizzato, il riscaldamento dei laghi è fortemente asimmetrico tra giorno e notte. La notte emerge come la fase dominante nell’evoluzione termica recente e questo suggerisce che monitoraggi e modelli dovrebbero distinguere meglio le due componenti invece di affidarsi soltanto alla temperatura media giornaliera.
La fonte primaria è lo studio Nighttime warming dominates the thermal evolution of lakes across China, pubblicato su Nature Communications.