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JUICE: flyby Terra del 28 settembre 2026, cosa è successo

Il passaggio ravvicinato del 28 settembre è avvenuto: ecco cosa confermano i dati operativi ESA e perché la manovra conta per il viaggio verso Giove.

Europa clipper | giove
Europa Clipper | Giove
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La sonda JUICE dell’ESA ha effettuato il 28 settembre 2026 un nuovo flyby della Terra, una fionda gravitazionale decisiva nel lungo viaggio verso Giove. I dati operativi ESA del 28 settembre collocano il massimo avvicinamento alle 11:45:12 UTC, le 13:45:12 in Italia, a circa 8.641 chilometri dalla superficie terrestre.

Il dettaglio più interessante è che alcune vecchie pagine ESA indicano ancora il 12 settembre. I documenti operativi aggiornati della missione, però, riportano il flyby al 28 settembre 2026. È quindi questa la data da considerare oggi.

La sonda juice durante una manovra gravitazionale vicino alla terra
Juice usa i sorvoli planetari per modificare la propria traiettoria senza consumare enormi quantità di propellente.

Quando è passata JUICE vicino alla Terra

L’ultimo cruise report operativo ESA indica il massimo avvicinamento per il 28 settembre 2026 alle 11:45:12 UTC. La quota prevista è di circa 8.641,34 km.

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Il valore può subire piccoli aggiustamenti di secondi mentre vengono aggiornati i file orbitali, ma la data è ormai stabile nei documenti di navigazione della missione. Un rapporto precedente di agosto riportava già lo stesso giorno e praticamente la stessa ora.

DatoValore previsto
Data flyby28 settembre 2026
Ora UTC11:45 circa
Ora italiana13:45 circa
Quota minimacirca 8.641 km
Prossimo flyby terrestre17 gennaio 2029
Arrivo a Gioveluglio 2031

Perché alcune pagine ESA indicano il 12 settembre

La pagina generale degli eventi ESA 2026 pubblicata molti mesi fa indicava il 12 settembre come data prevista per il sorvolo terrestre. Quella era una pianificazione preliminare. I documenti operativi più recenti, basati sui kernel SPICE e sulla traiettoria aggiornata della sonda, collocano invece l’incontro il 28 settembre.

Quando si segue una missione interplanetaria, questo tipo di differenza non è anomalo. La traiettoria viene raffinata continuamente e le pagine calendario più vecchie possono non essere aggiornate nello stesso momento dei sistemi usati dal team scientifico e operativo.

A cosa serve questo passaggio vicino alla Terra

JUICE è una sonda molto pesante e non avrebbe potuto partire direttamente verso Giove con la velocità necessaria. Per questo la missione sfrutta una serie di gravity assist, cioè sorvoli ravvicinati di pianeti che modificano velocità e direzione della sonda usando la gravità.

Dopo il passaggio Terra-Luna del 2024 e il flyby di Venere del 2025, l’incontro del 2026 serve a rifinire la traiettoria e preparare la successiva fase del viaggio. Non sarà ancora l’ultima fionda gravitazionale: JUICE tornerà vicino alla Terra nel gennaio 2029 e soltanto dopo inizierà il trasferimento finale verso Giove.

Juice in viaggio verso giove e le sue lune ghiacciate
Juice arriverà nel sistema di giove nel 2031 per studiare ganimede, europa e callisto.

Perché non vola direttamente verso Giove

JUICE pesa quasi sei tonnellate e raggiungere Giove direttamente avrebbe richiesto una velocità iniziale e una quantità di propellente incompatibili con la missione. L’ESA ha quindi costruito una traiettoria molto più lunga ma energeticamente efficiente.

La logica è la stessa usata in molte missioni interplanetarie: invece di portare tutto il carburante a bordo, la sonda sfrutta il movimento dei pianeti come parte della propria navigazione. Nel 2024 JUICE ha eseguito il primo doppio assist gravitazionale Luna-Terra mai tentato, che avevamo raccontato nella guida alla manovra di JUICE verso Giove.

Cosa era previsto facesse JUICE durante il flyby del 2026

Il passaggio non serve soltanto alla navigazione. Diversi strumenti possono sfruttare la Terra come bersaglio di calibrazione e test prima della fase scientifica principale nel sistema di Giove.

Il flyby del 28 settembre era inoltre previsto come test utile per consolidare le procedure operative prima dei futuri incontri con Europa, Ganimede e Callisto. Terra e Luna erano già state usate nel 2024 come obiettivi reali per controllare puntamento, spettrometri e altri sistemi.

La nostra precedente guida sulla manovra Terra-Luna di JUICE spiega perché questi sorvoli sono anche una prova generale per le osservazioni future.

Si poteva vedere JUICE dall’Italia?

La sonda è passata relativamente vicina su scala interplanetaria, ma non significa che sarà facilmente visibile a occhio nudo. La luminosità apparente dipenderà dalla geometria del passaggio, dalla fase, dalla posizione dell’osservatore e dalle condizioni del cielo.

La visibilità dall’Italia dipendeva dalla geometria del passaggio e dalle effemeridi locali; il massimo avvicinamento è avvenuto sopra l’Oceano Indiano, quindi non coincideva con una finestra favorevole per tutti gli osservatori europei.

La prossima tappa dopo la Terra

Dopo il flyby di settembre, JUICE resterà ancora per anni in viaggio. Il successivo incontro con la Terra è previsto il 17 gennaio 2029. Quella sarà la manovra che permetterà alla missione di impostare il trasferimento decisivo verso Giove.

L’arrivo nel sistema gioviano è previsto per luglio 2031. Da lì inizierà una lunga fase scientifica dedicata soprattutto alle lune ghiacciate con oceani interni. L’obiettivo non è cercare direttamente forme di vita, ma capire se questi mondi possiedano ambienti potenzialmente abitabili e come interagiscano con Giove.

Il flyby del 28 settembre è avvenuto

Il flyby terrestre di JUICE del 28 settembre 2026 risulta nei dati operativi ESA aggiornati della missione. Le indicazioni al 12 settembre presenti in alcune pagine ESA derivano da pianificazioni precedenti. I dati di navigazione più recenti riportano invece il passaggio alle 11:45 UTC circa, a poco più di 8.600 chilometri dalla superficie.

È stata una tappa intermedia, ma importante: ogni fionda gravitazionale riduce il propellente necessario e prepara JUICE all’obiettivo finale, cioè entrare nel sistema di Giove e studiare da vicino tre dei mondi oceanici più interessanti del Sistema Solare.

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