Microsoft sta cambiando il modo in cui Esplora file cerca da “Questo PC” nelle build Insider di Windows 11. Nelle nuove build pubblicate l’11 settembre 2026, la ricerca avviata da Questo PC usa ora l’indicizzatore di Windows, con l’obiettivo dichiarato di renderla più veloce e coerente con quella disponibile dalla Home di Esplora file.
La modifica è interessante soprattutto per chi usa spesso la ricerca locale per trovare documenti sparsi tra cartelle e unità. Non significa però che tutti i PC con Windows 11 stabile abbiano già ricevuto il nuovo comportamento: al momento la novità è legata alle build Insider interessate dal rollout.

Cosa cambia nella ricerca da Questo PC
Nel post ufficiale del Windows Insider Blog dell’11 settembre, Microsoft indica che la ricerca avviata da Questo PC è ora basata sull’indicizzatore. L’azienda collega il cambiamento a due vantaggi: maggiore velocità e un comportamento più uniforme rispetto alla ricerca dalla Home di Esplora file.
Finora cercare dalla Home, dal menu Start o direttamente da una posizione di Esplora file poteva produrre esperienze differenti. La nuova impostazione prova a ridurre almeno una parte di questa frammentazione, facendo appoggiare anche Questo PC allo stesso sistema di indicizzazione.
Perché l’indice può rendere la ricerca più veloce
Un indice evita di dover scandire da zero file e cartelle a ogni ricerca. Windows mantiene un catalogo delle posizioni indicizzate e può interrogare quel catalogo quando digiti un nome, una proprietà o, per alcuni tipi di file, anche testo contenuto nei documenti.
Questo approccio è particolarmente utile su PC con molte cartelle e migliaia di file. Il rovescio della medaglia è che la qualità dei risultati dipende da quali posizioni sono effettivamente comprese nell’indice. Se una cartella importante resta esclusa, un sistema più rapido non può trasformarla automaticamente in un risultato disponibile.
Su Tech abbiamo già raccolto i controlli da fare quando Windows 11 non trova un file che esiste davvero, comprese modalità Classico e Avanzato, cartelle indicizzate e ricostruzione dell’indice.
Questo PC e Home diventano più coerenti
Il cambiamento annunciato da Microsoft punta soprattutto alla coerenza. Se due aree di Esplora file interrogano lo stesso sistema di indicizzazione, diventa meno probabile vedere differenze dovute esclusivamente al percorso da cui è stata avviata la ricerca.
Non va però interpretato come una promessa che ogni ricerca restituirà sempre gli stessi risultati. Posizione, filtri, tipo di file, stato dell’indice e impostazioni del PC continuano a incidere sul comportamento finale.

La novità non è ancora per tutti
L’annuncio riguarda il ciclo Insider dell’11 settembre 2026. Microsoft ha pubblicato nuove build per diversi canali di test, tra cui Beta, Experimental, Release Preview e rami dedicati a 26H1 e future piattaforme.
Questo significa che non conviene cercare la funzione forzandola con modifiche al Registro o strumenti non documentati se il proprio PC stabile non mostra ancora lo stesso comportamento. Le funzioni Insider possono cambiare, essere distribuite gradualmente o arrivare sul canale stabile in un momento successivo.
Come capire se il problema è ancora l’indicizzazione
Se Questo PC diventa più rapido ma continua a non mostrare un file preciso, il controllo più utile resta verificare dove si trova quel file e se la relativa cartella è indicizzata. La nuova architettura non elimina questa distinzione.
- Verifica che il file esista realmente nella cartella prevista.
- Prova a cercarlo direttamente nella cartella.
- Controlla le posizioni indicizzate in Windows.
- Verifica che l’indicizzazione abbia terminato il lavoro.
- Solo dopo valuta una ricostruzione completa dell’indice.
La stessa prudenza vale per gli aggiornamenti di Windows. Prima di attribuire un comportamento a una nuova funzione, controlla versione e build con winver. Per il ramo 26H1, per esempio, abbiamo spiegato anche cosa cambia con KB5124012 e come leggere correttamente la build installata.
La ricerca di Windows sta diventando più dipendente dall’indice
Negli ultimi aggiornamenti Microsoft ha lavorato più volte su Windows Search, dall’espansione automatica delle posizioni rilevanti alla maggiore tolleranza agli errori nei nomi delle app. Portare anche la ricerca da Questo PC sull’indicizzatore segue la stessa direzione: ridurre le scansioni lente e usare un catalogo locale già preparato.
Per l’utente il vantaggio potenziale è semplice: ricerche più rapide e un’esperienza meno diversa tra le sezioni di Esplora file. Il punto da controllare resta però lo stesso: se una cartella importante non entra nell’indice, nessuna ottimizzazione della ricerca può sostituire una configurazione corretta delle posizioni da indicizzare.