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Huntsman Mini: debutta la prima tastiera 60% di Razer

Il brand amplia ulteriormente la gamma 2020 e mette a disposizione due tipi di switch migliorati

Huntsman Mini Mercury Edition [2020] Top Down
Huntsman Mini Mercury Edition [2020] Top Down

Cosa ne pensi di queste tastiere così compatte? Dicci la tua con un commento qui sotto!

Razer, che sta rinnovando completamente la sua line-up per il 2020, ha annunciato la sua prima tastiera compatta 60%: si tratta di Huntsman Mini, prodotto che va a completare la già ricca linea Huntsman, linea che dispone di un modello full-size ed un modello 80% denominato TE – Tournament Edition -.

Il grande vantaggio di questo tipo di tastiera, che perde non solo il tastierino numerico come accade per le cosiddette tastiere 80% ma anche la fila dei tasti funzione e la colonna delle freccette, è la dimensione estremamente contenuta, che permette di utilizzarla anche in scrivanie piccole senza invadere la zona del tappetino e del mouse.

Le funzionalità sacrificate, sebbene presenti ed accessibili attraverso combinazioni differenti del tasto Fn, diventano più lente da raggiungere: si tratta dunque di capire quanto effettivamente utilizziamo i tasti e le funzionalità offerte da una tastiera completa per poter prendere una decisione corretta sull’acquisto di un prodotto di questo tipo.

Il brand è il primo grande marchio a commercializzare una tastiera di questo tipo: sebbene infatti la domanda fosse alta, per qualche motivo nessuno dei “big” aveva osato in questo mercato, almeno fino ad ora.

Prima dell’avvento di questo tipo di tastiera, svariati giocatori professionisti, per non invadere il tappetino, erano costretti a giocare con la tastiera in verticale.

Andiamo ad analizzare assieme tutte le caratteristiche della nuova tastiera di Razer.

Huntsman Mini: caratteristiche tecniche e pareri

Per quanto riguarda design e materiali, Huntsman Mini appare solida e senza fronzoli: ci piace particolarmente la colarazione completamente bianca denominata Mercury, che si affianca al classico nero.

La base è in alluminio, ed ogni tasto è singolarmente retroilluminato, con la possibilità di modificare i colori tramite il software Razer Synapse.

Particolarmente gradito è anche l’utilizzo di keycaps in PBT double-shot, considerati generalmente superiori rispetto alla controparte in ABS per la loro maggior durabilità e capacità di non sviluppare nel tempo quel fastidioso effetto lucido sulla superficie del tasto.

Huntsman Mini 4 variants

La tastiera è disponibile con due tipi di switch differenti:

  • Clicky: switch clone dei classici Cherry MX Blue ma con un punto di attuazione più alto, che rende la risposta più rapida e quindi la tastiera più adatta al gaming;
  • Linear: switch clone dei Cherry MX Red, anche questi con una risposta più rapida rispetto ai classici switch del brand tedesco.

In particolare per quanto riguarda l’alternativa lineare, senza feedback tattile sulla corsa dello switch, Razer ha lavorato per migliorare il suono rendendolo più silenzioso e simile alle tastiere custom di fascia alta:

Test audio degli switch di prima generazione:

Test audio dei nuovi switch di seconda generazione presenti su Huntsman Mini:

 

Infine, la connettività avviene tramite un cavo USB-C removibile, feature molto utile e che permette una facile sostituzione del cavo nel caso in cui si rompa, o semplicemente per motivi estetici.

Il prezzo è di 129.99€ per la versione clicky, già disponibile sul sito ufficiale di Razer, mentre se sei interessato alla versione linear – 139.99€ -, dovrai attendere fino ad agosto.

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