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Hims & Hers accusata di aver condiviso dati sanitari con Meta e Snap

Hims & Hers è accusata di aver condiviso dati sanitari con Meta e Snap: cosa contesta la FTC e quali rischi esistono per gli utenti.

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La FTC contesta alla piattaforma di telemedicina promesse sulla privacy, addebiti anticipati e procedure di cancellazione poco trasparenti.

Contenuti di questo articolo
Quali dati Hims & Hers avrebbe condiviso con Meta e SnapPerché i dati sanitari possono raggiungere le piattaforme pubblicitarieLa causa riguarda anche addebiti e cancellazioniCosa può controllare chi usa servizi sanitari online

La Federal Trade Commission statunitense ha citato in giudizio Hims & Hers, accusando la piattaforma di telemedicina di aver condiviso informazioni sanitarie sensibili con società pubblicitarie come Meta e Snap.

L’azione legale è stata avviata il 29 luglio 2026 insieme alla contea di Los Angeles e allo Stato dello Utah. Le accuse non riguardano soltanto la privacy: l’azienda avrebbe anche addebitato alcune prescrizioni prima della consultazione con un professionista sanitario e reso difficile interrompere gli abbonamenti.

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Hims & Hers respinge le contestazioni e sostiene che il procedimento sia privo di fondamento. Non esiste quindi ancora una decisione definitiva, ma il caso mostra quanto possa essere difficile capire dove finiscono i dati inseriti in un servizio sanitario online.

Quali dati Hims & Hers avrebbe condiviso con Meta e Snap

Hims & hers accusata di aver condiviso dati sanitari con meta e snap

La FTC sostiene che Hims & Hers abbia trasmesso a piattaforme pubblicitarie informazioni riguardanti alcuni clienti e le attività compiute sul proprio sito. Questi dati sarebbero stati condivisi nonostante le rassicurazioni offerte agli utenti sulla riservatezza del servizio.

Hims & Hers propone consultazioni e trattamenti per perdita di peso, disfunzione erettile, caduta dei capelli, salute mentale e altre condizioni. Anche la semplice interazione con pagine dedicate a questi servizi può quindi rivelare interessi sanitari particolarmente delicati.

Il problema non riguarda soltanto il nome di una diagnosi. Un sistema di tracciamento può registrare pagine visitate, pulsanti selezionati, moduli iniziati, prodotti consultati e identificatori associati al browser o all’account.

Combinati con altre informazioni già possedute da una piattaforma pubblicitaria, questi segnali possono contribuire a profilare una persona. Non è necessario trasferire una cartella clinica completa affinché un dato diventi sensibile.

La sezione della FTC dedicata ai procedimenti su privacy e sicurezza include il caso Hims & Hers tra le azioni avviate per proteggere le informazioni sanitarie dei consumatori.

Perché i dati sanitari possono raggiungere le piattaforme pubblicitarie

Hims & hers accusata di aver condiviso dati sanitari con meta e snap

Molti siti integrano strumenti forniti da società esterne per misurare visite, conversioni e campagne pubblicitarie. Pixel, cookie e kit di sviluppo possono comunicare a una piattaforma che un utente ha visualizzato una pagina o completato una determinata azione.

Queste tecnologie non sono illegali per definizione. Diventano problematiche quando raccolgono informazioni oltre quanto dichiarato, operano senza un consenso valido oppure trasferiscono dati che consentono di dedurre condizioni mediche e trattamenti.

Un utente può pensare di stare comunicando soltanto con il servizio sanitario. In realtà, una pagina web può contenere diversi componenti di terze parti che ricevono automaticamente dati tecnici durante la navigazione.

La sensibilità aumenta quando le informazioni riguardano salute sessuale, terapia psicologica, peso o uso di medicinali. Una pubblicità mostrata successivamente può anche rivelare indirettamente un interesse sanitario a chi utilizza lo stesso dispositivo.

Il caso si collega al tema più ampio della gestione digitale delle informazioni cliniche, affrontato anche nel nostro approfondimento sulla cartella sanitaria digitale e la protezione dei dati medici.

l tema rientra in un problema più ampio di trasparenza digitale. Anche nel caso degli influencer creati con l’intelligenza artificiale, l’utente può prendere decisioni senza sapere con chiarezza chi produce il messaggio e quali interessi commerciali si trovano dietro.

La causa riguarda anche addebiti e cancellazioni

Hims & hers accusata di aver condiviso dati sanitari con meta e snap

La FTC accusa Hims & Hers di aver iniziato ad addebitare prescrizioni poco dopo la compilazione del questionario iniziale, prima che alcuni utenti potessero parlare con un professionista sanitario.

La piattaforma avrebbe presentato il percorso come una consultazione utile a stabilire se il trattamento fosse appropriato. Secondo l’autorità, molti clienti sarebbero stati invece iscritti rapidamente a un piano ricorrente e avrebbero ricevuto l’addebito senza il confronto atteso.

La contestazione riguarda anche la cancellazione degli abbonamenti. Le opzioni per interrompere il servizio sarebbero state difficili da trovare, mentre le informazioni sulle date dei rinnovi non sarebbero state sempre abbastanza evidenti.

Sono accuse differenti, ma collegate dallo stesso principio: un servizio digitale deve permettere al consumatore di capire quali dati vengono utilizzati, quando avviene un pagamento e come interrompere una sottoscrizione.

Hims & Hers ha definito il procedimento un tentativo di ottenere attenzione mediatica e ha dichiarato di voler contestare le accuse. Sarà quindi il tribunale a stabilire se le pratiche descritte abbiano violato le norme federali e statali.

Cosa può controllare chi usa servizi sanitari online

La presenza di un’informativa sulla privacy non garantisce automaticamente che nessun dato venga condiviso. Prima di inserire informazioni mediche, conviene verificare quali società ricevono i dati e per quali finalità vengono utilizzati.

Le sezioni più importanti riguardano pubblicità, analisi del traffico, profilazione, partner esterni e conservazione delle informazioni. Espressioni molto generiche come “miglioramento del servizio” possono includere attività diverse e meritano attenzione.

È utile controllare anche i consensi facoltativi, rifiutare i cookie pubblicitari non necessari e verificare le autorizzazioni dell’app. Eliminare i cookie dopo l’uso riduce alcuni tracciamenti, ma non cancella le informazioni già associate a un account.

Prima di acquistare un trattamento in abbonamento bisogna inoltre leggere frequenza dei rinnovi, importo degli addebiti, procedura di cancellazione e condizioni previste per eventuali rimborsi.

Il procedimento contro Hims & Hers non dimostra automaticamente che tutte le piattaforme di telemedicina trattino i dati nello stesso modo. Ricorda però che un sito sanitario resta anche un servizio digitale, spesso costruito con gli stessi strumenti pubblicitari utilizzati dall’e-commerce.

La questione decisiva sarà stabilire quanto chiaramente Hims & Hers abbia informato i propri utenti. Per chi utilizza servizi di salute online, la domanda da porsi resta più semplice: quali informazioni sto affidando alla piattaforma e chi può riceverle oltre al medico?

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