GPT-5.5 verrà ritirato da ChatGPT, ChatGPT Work e Codex il 14 ottobre 2026. Se usi ancora questo modello in un workspace, in un agente personalizzato, in un task programmato o in uno script collegato a Codex, conviene controllare ora le configurazioni. L’API OpenAI non è coinvolta da questo ritiro.
| Dove usi GPT-5.5 | Cosa fare prima del 14 ottobre |
|---|---|
| ChatGPT | Verifica il modello disponibile nel selettore |
| ChatGPT Work | Controlla default e configurazioni del workspace |
| Codex con accesso ChatGPT | Passa da gpt-5.5 a gpt-5.6-sol |
| Agenti, task e script | Cerca riferimenti espliciti a gpt-5.5 |
| OpenAI API | Nessuna migrazione richiesta per questo specifico ritiro |

Cosa succede a GPT-5.5 il 14 ottobre
OpenAI ha indicato nelle proprie note di rilascio ufficiali che GPT-5.5 verrà rimosso il 14 ottobre da ChatGPT, ChatGPT Work e Codex su tutti i piani interessati. La distinzione più importante è quella con l’API: il ritiro annunciato non riguarda l’accesso tramite API.
Per chi usa ChatGPT soltanto in modo manuale l’impatto può limitarsi alla scelta di un modello diverso. Il controllo diventa più importante quando GPT-5.5 è stato salvato esplicitamente in una configurazione, perché quella dipendenza può restare nascosta finché il modello non viene rimosso.
Codex: quale modello usare al posto di GPT-5.5
Per Codex con accesso tramite account ChatGPT, OpenAI indica direttamente la sostituzione: passare da gpt-5.5 a gpt-5.6-sol. Se hai configurato il modello in modo esplicito, non aspettare il giorno del ritiro per scoprire se un flusso di lavoro continua a funzionare.
Controlla soprattutto i default del workspace, le impostazioni salvate e gli script che impostano il modello per nome. Per il quadro attuale dei piani e dei limiti puoi affiancare questa verifica alla nostra guida su prezzi e limiti di Codex nel 2026.

Controlla agenti, task programmati e configurazioni gestite
OpenAI richiama esplicitamente anche agenti personalizzati, attività programmate, configurazioni gestite e script. Il problema non è soltanto quale modello scegli quando apri una nuova chat: una configurazione automatica può continuare a richiedere GPT-5.5 senza che l’utente se ne accorga.
- cerca
gpt-5.5nei file di configurazione e negli script; - controlla eventuali default impostati dagli amministratori del workspace;
- verifica agenti e workflow salvati;
- controlla task programmati che specificano un modello;
- esegui un test dopo la modifica, senza cambiare più variabili insieme.
Se invece il tuo problema è che il selettore dei modelli o Work non compare nell’app, non confondere i due casi: abbiamo una guida separata per selettore modelli o Work spariti su mobile.
L’API OpenAI resta fuori da questo ritiro
Non sostituire automaticamente un modello usato via API solo perché hai letto del ritiro del 14 ottobre. L’annuncio specifica che questa scadenza non si applica all’API. Per applicazioni e integrazioni API vanno quindi seguite le comunicazioni dedicate alla piattaforma, senza trasferire alla cieca le regole di ChatGPT e Codex.
La distinzione evita una migrazione inutile e rende più semplice capire dove intervenire: account ChatGPT e Codex da una parte, applicazioni API dall’altra.
GPT-5.6 Sol è sempre la sostituzione giusta?
Per Codex con accesso ChatGPT, OpenAI indica GPT-5.6 Sol come sostituzione operativa di GPT-5.5. Per altri usi conviene invece verificare quali modelli sono disponibili nel proprio piano e quale profilo serve davvero. Abbiamo già analizzato differenze e posizionamento di GPT-5.6.
Non serve modificare un workflow che non usa GPT-5.5. La verifica più efficace è cercare prima il riferimento al modello e intervenire soltanto dove esiste davvero.
Checklist prima del 14 ottobre
- verifica se usi ancora GPT-5.5 in ChatGPT, Work o Codex;
- in Codex con accesso ChatGPT sostituisci
gpt-5.5congpt-5.6-soldove necessario; - controlla workspace, agenti, task e script;
- non applicare questo ritiro all’API OpenAI;
- prova i workflow modificati prima della scadenza.
Il punto pratico è semplice: se GPT-5.5 è selezionato soltanto manualmente, il passaggio sarà soprattutto una scelta di modello. Se è scritto dentro automazioni o configurazioni, il controllo va fatto prima del 14 ottobre.