GameStop eBay è la nuova operazione che può agitare l’ecommerce: Ryan Cohen, CEO di GameStop, punta ad acquisire eBay con un’offerta da 56 miliardi di dollari per trasformare il rivenditore di videogiochi in un concorrente più credibile contro Amazon. L’operazione, non ancora chiusa, mescola finanza, retail fisico, marketplace online e cultura delle meme stock. Secondo Reuters, l’offerta è stata accolta con entusiasmo, scetticismo e molte domande sulla sostenibilità finanziaria.
Perché GameStop eBay avrebbe senso per Ryan Cohen
GameStop vuole eBay perché il marketplace darebbe al gruppo una scala digitale che oggi non possiede. L’idea è usare i negozi fisici come infrastruttura logistica e commerciale, mentre eBay offrirebbe traffico, utenti e categorie forti come collezionismo, videogiochi usati e prodotti ricondizionati.
La mossa nasce da una constatazione semplice: GameStop è ancora legata a un modello retail fragile, mentre eBay resta uno dei marchi storici dell’ecommerce globale. Cohen proverebbe così a unire presenza territoriale, community di investitori e marketplace, cercando uno spazio diverso da quello dominato da Amazon.
Il tema non riguarda solo i videogiochi. Come già visto nel caso dell’offerta da 56 miliardi di GameStop per eBay, l’operazione sarebbe anche un test sulla capacità delle aziende nate o rilanciate dalla cultura meme stock di fare acquisizioni industriali reali.
Offerta da 56 miliardi: numeri, dubbi e struttura dell’accordo

Il nodo principale è la dimensione dell’operazione. Reuters ha riportato che GameStop avrebbe proposto 125 dollari per azione, con un premio di circa 20% rispetto alla chiusura precedente di eBay, in un’operazione in contanti e azioni.
Il Wall Street Journal, ripreso anche da altre testate, ha indicato una struttura possibile basata per metà su contanti e per metà su azioni, con ulteriore partecipazione degli azionisti eBay nel gruppo combinato. Resta però il punto più delicato: GameStop è molto più piccola di eBay e gli investitori si chiedono come possa sostenere davvero un’acquisizione di queste dimensioni.
Qui entra il tema finanziario. Una fusione di questo tipo potrebbe portare debito, diluizione per gli azionisti e pressione sui costi. Cohen avrebbe anche evocato tagli a spese di marketing e forza lavoro, sostenendo che eBay possa essere gestita con una struttura più snella. È una visione aggressiva, ma non ancora una garanzia di esecuzione.
Ecommerce, marketplace e sfida ad Amazon
La partita vera è contro Amazon, anche se GameStop ed eBay non partono dalla stessa posizione del colosso di Seattle. Amazon controlla filiera logistica, abbonamenti, cloud, pubblicità e marketplace; una combinazione GameStop eBay avrebbe invece un profilo più specializzato, legato a usato, collezionismo, elettronica e community.
Questo spiega perché il confronto non può essere letto solo come “negozi contro ecommerce”. Il mercato si gioca sempre più su fiducia, autenticità dei prodotti e protezione dalle frodi, temi centrali anche nell’Amazon Trustworthy Shopping Experience Report 2026, dove bot, falsi e truffe restano una minaccia concreta per gli acquisti online.
Per GameStop, eBay potrebbe diventare una scorciatoia verso una base utenti enorme. Per eBay, invece, l’operazione sarebbe un cambiamento radicale di governance e strategia. Il mercato ora dovrà capire se la proposta è un piano industriale credibile o una mossa destinata soprattutto a riaccendere l’attenzione degli investitori retail.
La domanda aperta è questa: Cohen riuscirà a convincere consiglio, azionisti e mercati che GameStop può davvero gestire e rilanciare eBay, oppure l’offerta resterà il simbolo più estremo della finanza post meme stock?