Demis Hassabis diventa chief scientist di Alphabet e lascia la gestione quotidiana di Google DeepMind. Il riassetto, annunciato il 5 agosto 2026 e riportato da Reuters, sposta Hassabis verso ricerca, strategia sull’AGI e impatto scientifico, mentre Koray Kavukcuoglu prende il controllo operativo del laboratorio che sviluppa Gemini. Per chi segue l’intelligenza artificiale, il punto non è solo un cambio di titolo: Google sta separando più nettamente la ricerca di lungo periodo dall’esecuzione dei prodotti.
Demis Hassabis chief scientist di Alphabet: cosa cambia subito

Hassabis passa da CEO di Google DeepMind a chair del laboratorio e chief scientist di Alphabet. Koray Kavukcuoglu guiderà le attività quotidiane come senior vice president, mantenendo il ruolo di chief AI architect. La visione scientifica resta a Hassabis, mentre sviluppo, coordinamento e trasferimento dell’AI nei prodotti passano sotto una guida operativa più netta.
Secondo Reuters, Sundar Pichai ha spiegato ai dipendenti che il nuovo incarico permetterà a Hassabis di concentrarsi sul futuro dell’intelligenza artificiale generale. Hassabis continuerà inoltre a dedicare tempo a Isomorphic Labs, la società nata da DeepMind che applica l’AI alla scoperta di farmaci. citeturn340913news12
La scelta chiarisce una distinzione che nelle grandi aziende tecnologiche pesa sempre di più: fare ricerca di frontiera e trasformarla in servizi affidabili per miliardi di utenti sono lavori collegati, ma non identici. Per Alphabet, questo significa affidare a due figure diverse la direzione scientifica e la macchina operativa.
Perché Google DeepMind cambia assetto proprio ora
Il momento è delicato. Reuters riferisce che Gemini 4 non era ancora stato pubblicato dopo un lancio inizialmente previsto per giugno, mentre OpenAI, Anthropic e i modelli open source cinesi continuano ad alzare la pressione competitiva. Le azioni Alphabet hanno perso circa il 4% dopo l’annuncio del riassetto e delle partenze, un movimento che mostra quanto il mercato osservi con attenzione la capacità di Google di eseguire sull’AI. citeturn340913news12
Il cambio di guida non arriva dal nulla. Nel 2023 Google aveva unito DeepMind e Google Brain in una sola organizzazione, Google DeepMind, con l’obiettivo dichiarato di accelerare lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale più capaci e responsabili. Quella fusione aveva messo Hassabis al comando e Jeff Dean nel ruolo di chief scientist. citeturn340913search6
Tre anni dopo, Alphabet sembra compiere il passo successivo: non smonta quella struttura, ma la rende più orientata all’esecuzione. Kavukcuoglu era già il ponte fra DeepMind e i prodotti Google, quindi la promozione suggerisce una priorità precisa: ridurre la distanza tra modelli, infrastruttura, Google Cloud e servizi destinati agli utenti.
Le uscite da Google pesano quanto la promozione di Hassabis

Il riassetto comprende anche un altro segnale importante. Jeff Dean, Sanjay Ghemawat, Oriol Vinyals e Quoc Le hanno lasciato Google per fondare Discovery Loop, una public benefit corporation dedicata a ricerca in machine learning, scienza e ingegneria. Quattro nomi di questo livello in uscita nello stesso momento rendono il cambio di leadership più ampio di una semplice successione interna. Google investirà nella nuova società e collaborerà con essa attraverso il cloud, secondo Reuters. citeturn340913news12
- Hassabis concentra il proprio lavoro su AGI, ricerca e impatto scientifico.
- Kavukcuoglu assume la responsabilità operativa di Google DeepMind e resta chief AI architect.
- La partenza di quattro veterani aumenta la pressione sulla continuità tecnica dei team che lavorano su Gemini.
Per il lettore, la conseguenza da seguire è concreta: i prossimi mesi diranno se questa struttura renderà Gemini più rapido nel passare dalla ricerca ai prodotti. È un problema che riguarda tutta l’industria dell’AI, dove costi, integrazione e controllo operativo possono pesare quanto la qualità del modello. Un esempio dei rischi di una gestione poco sorvegliata emerge anche nel caso Amazon e Claude con costi da 1,8 milioni di dollari.
Cosa significa il riassetto per Gemini e per la strategia AI di Alphabet

La lettura più utile è che Alphabet stia provando a proteggere due obiettivi contemporaneamente. Da una parte vuole lasciare a Hassabis spazio per lavorare su AGI, scienza e applicazioni come la ricerca farmaceutica. Dall’altra ha bisogno di una catena decisionale più vicina ai prodotti, perché Gemini deve competere non soltanto nei benchmark, ma dentro Search, Cloud, Android, Workspace e gli strumenti per sviluppatori.
Questo equilibrio diventa ancora più importante in Europa, dove l’adozione dell’AI si intreccia con obblighi di trasparenza e governance. Abbiamo spiegato cosa cambia con l’AI Act dal 2 agosto 2026: più l’intelligenza artificiale entra nei prodotti quotidiani, più ricerca, distribuzione e responsabilità devono procedere insieme.
Il vero test sarà l’esecuzione. Se Google DeepMind riuscirà a mantenere la forza della ricerca riducendo i tempi tra modello e prodotto, il riassetto potrà rafforzare Alphabet nella corsa all’AI. Se invece le partenze rallenteranno Gemini o creeranno nuove frizioni interne, il cambio di ruoli verrà letto come il segnale di una pressione più profonda. La risposta arriverà soprattutto dai prossimi modelli e da quanto velocemente Google riuscirà a portarli nelle mani degli utenti.