Google ha corretto una vulnerabilità zero-day di Chrome già sfruttata in attacchi reali. La falla è identificata come CVE-2026-85046, riguarda il motore JavaScript V8 ed è classificata con severità High. Se usi Chrome su Windows, macOS o Linux, il controllo dell’aggiornamento va fatto subito.
L’aggiornamento stabile pubblicato da Google il 3 settembre 2026 porta Chrome alla versione 152.0.7977.82/.83 su Windows e macOS e alla 152.0.7977.82 su Linux. Nel pacchetto ci sono 12 correzioni di sicurezza e Google conferma che per CVE-2026-85046 esiste un exploit utilizzato nel mondo reale.

Quale versione di Chrome devi avere
Il riferimento ufficiale è il bollettino Chrome Releases del 3 settembre. Le versioni corrette indicate da Google sono queste:
| Sistema | Versione stabile corretta |
|---|---|
| Windows | 152.0.7977.82 oppure 152.0.7977.83 |
| macOS | 152.0.7977.82 oppure 152.0.7977.83 |
| Linux | 152.0.7977.82 |
Google distribuisce gli aggiornamenti in modo progressivo, quindi potresti non vedere immediatamente la stessa build su tutti i computer. Il punto importante è non restare su una versione precedente quando l’aggiornamento è disponibile.
Come aggiornare Chrome adesso
Su Windows, macOS e Linux puoi controllare manualmente senza scaricare programmi aggiuntivi. Apri Chrome e vai su:
Menu con i tre puntini > Guida > Informazioni su Google Chrome
Chrome avvia automaticamente la ricerca degli aggiornamenti. Se viene scaricata una nuova versione, premi Riavvia per completare l’installazione. Le schede aperte vengono normalmente ripristinate, ma è meglio salvare prima eventuali moduli o lavori non ancora inviati.
- Apri la pagina Informazioni su Google Chrome.
- Attendi il controllo automatico.
- Verifica che la versione sia almeno quella indicata per il tuo sistema.
- Riavvia il browser se richiesto.
Che cos’è CVE-2026-85046
CVE-2026-85046 è una vulnerabilità di tipo type confusion nel motore V8, il componente di Chrome che esegue JavaScript. Una type confusion si verifica quando un programma gestisce un oggetto come se appartenesse a un tipo diverso da quello reale, creando condizioni che possono portare a comportamenti non previsti e, in scenari di attacco, alla compromissione del processo interessato.
Il dettaglio che rende questa correzione prioritaria non è soltanto la classificazione High. Google dichiara di essere a conoscenza di un exploit per CVE-2026-85046 già presente in circolazione. Questo distingue il caso da una vulnerabilità scoperta e corretta prima che venga osservato uno sfruttamento attivo.

Basta chiudere una pagina sospetta?
No. La misura principale è installare la versione corretta del browser. Evitare siti sconosciuti, allegati e collegamenti sospetti resta una buona pratica, ma non sostituisce una patch di sicurezza quando il produttore ha già corretto una vulnerabilità sfruttata attivamente.
Non è inoltre utile cercare estensioni che promettono di proteggere dalla specifica CVE. Un’estensione non sostituisce l’aggiornamento del componente vulnerabile e può aggiungere ulteriore superficie di attacco se proviene da fonti poco affidabili.
Se Chrome non si aggiorna, controlla il sistema operativo
Se la pagina Informazioni su Chrome non propone la build corretta, controlla prima di tutto il sistema operativo e il supporto del dispositivo. Su alcuni computer vecchi il browser può essere fermo a una versione precedente perché il sistema non è più compatibile con le release recenti.
È già il caso, per esempio, di alcuni Mac rimasti a macOS Monterey. Abbiamo spiegato separatamente cosa fare quando Chrome non si aggiorna più su macOS Monterey e perché reinstallare il browser non risolve un limite di compatibilità del sistema.
Se invece utilizzi un sistema ancora supportato ma l’update non arriva, prova nell’ordine a riavviare Chrome, riavviare il computer e riaprire la pagina Informazioni. In ambienti aziendali l’aggiornamento può anche essere gestito centralmente dall’amministratore.
La falla riguarda anche Android e iPhone?
Il bollettino in cui Google segnala CVE-2026-85046 è quello del canale Stable desktop, con versioni esplicitamente indicate per Windows, macOS e Linux. Non conviene quindi trasferire automaticamente lo stesso numero di build alle versioni Android o iOS di Chrome.
Su smartphone e tablet resta comunque consigliabile mantenere Chrome e il sistema operativo aggiornati tramite gli store e i meccanismi ufficiali. Se usi più dispositivi, controllali separatamente: una versione aggiornata sul PC non significa che lo sia anche quella installata sul telefono.
Cosa fare se usi Edge, Brave, Opera o altri browser Chromium
V8 è parte dell’ecosistema Chromium e molti browser utilizzano Chromium come base. Questo non significa che tutti adottino lo stesso numero di versione nello stesso momento. Controlla gli aggiornamenti del browser che usi e installa la release più recente proposta dal produttore.
Per Edge, Brave, Opera e altri derivati è quindi meglio fare riferimento al rispettivo canale di aggiornamento anziché cercare di confrontare alla lettera il numero di build con quello di Chrome.
Perché conviene aggiornare subito
L’aggiornamento del 3 settembre non corregge una sola falla: Google elenca 12 fix di sicurezza, tra cui diverse vulnerabilità High che interessano V8, CrashReporting, Network, Compositing, WebGL, DevTools, Skia e CacheStorage.
Nel caso di CVE-2026-85046, però, c’è un elemento aggiuntivo: l’exploit è già stato osservato. Per questo la priorità pratica è semplice. Apri le informazioni di Chrome, lascia completare l’aggiornamento e riavvia il browser. È un controllo che richiede pochi secondi e riduce l’esposizione a una vulnerabilità per la quale una correzione è già disponibile.