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BepiColombo: quando arriva su Mercurio? Date e fasi 2026

Nuovi test confermano gli strumenti operativi mentre BepiColombo si prepara all'inserimento in orbita del 21 novembre

Bepicolombo in avvicinamento a mercurio durante la fase di arrivo
BepiColombo si avvicina a Mercurio dopo otto anni di viaggio. Crediti: ESA.
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Aggiornamento 7 ottobre 2026: BepiColombo è entrata nella fase finale verso Mercurio e i primi test dopo la separazione del modulo di trasferimento confermano che gli strumenti principali di MPO sono operativi. ESA ha comunicato che BELA ha effettuato oltre 700.000 impulsi laser durante il test, MERTIS ha raccolto circa 1 gigabit di dati e la camera SIMBIO-SYS ha ottenuto la sua prima immagine nello spazio. L’inserimento in orbita resta previsto per il 21 novembre 2026.

BepiColombo, cosa è successo dopo la separazione di settembre

Dopo il distacco del Mercury Transfer Module del 3 settembre, il Mercury Planetary Orbiter dell’ESA ha assunto il controllo della fase di avvicinamento. Il 24 settembre i propulsori assiali di MPO sono stati accesi per 8 minuti e 42 secondi, producendo una correzione di velocità di circa 11,4 m/s. È stata la prima correzione di traiettoria pianificata nella nuova configurazione e ha confermato che la sonda può mantenere la rotta verso la manovra di inserimento orbitale.

Il 15 settembre gli strumenti di MPO erano stati accesi insieme per la prima volta dalla separazione. Secondo gli aggiornamenti ufficiali ESA su BepiColombo, le prime analisi indicano che la strumentazione è in buone condizioni. La fase scientifica nominale inizierà nell’aprile 2027, dopo la separazione di MPO e Mio prevista tra il 9 e il 10 dicembre 2026.

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BepiColombo ha completato con successo la separazione del Mercury Transfer Module, il modulo che ha spinto la missione ESA/JAXA durante quasi otto anni di viaggio. La conferma è arrivata il 3 settembre 2026 dopo circa due ore di attesa del segnale radio. I due orbiter scientifici MPO e Mio proseguono ora uniti verso l’inserimento nell’orbita di Mercurio, previsto per il 21 novembre.

Non si tratta ancora dell’arrivo definitivo e le due sonde non si sono separate tra loro. Il passaggio di oggi apre una sequenza operativa lunga diversi mesi: cattura orbitale a novembre, rilascio di Mio a dicembre, discesa di MPO verso la propria orbita e avvio della fase scientifica nell’aprile 2027.

TappaData previstaCosa succede
Separazione MTM3 settembre 2026Il modulo di trasferimento lascia MPO e Mio
Ingresso in orbita21 novembre 2026I due orbiter ancora uniti vengono catturati da Mercurio
Separazione di Mio9-10 dicembre 2026L’orbiter JAXA raggiunge la sua orbita polare
Rilascio dello schermo MOSIF16 dicembre 2026MPO elimina la protezione usata per Mio
Orbita finale di MPO10 marzo 2027L’orbiter ESA completa la discesa
Fase scientifica6 aprile 2027Iniziano le osservazioni coordinate

La separazione di BepiColombo è riuscita

La manovra è stata comandata dal centro di controllo ESOC dell’ESA a Darmstadt. Il distacco fisico del Mercury Transfer Module era previsto intorno alle 14:00 CEST, ma la conferma non poteva arrivare subito: BepiColombo si trovava a circa 200 milioni di chilometri dalla Terra e il segnale radio impiegava diversi minuti per coprire la distanza.

Dopo la separazione, le antenne a Terra hanno dovuto acquisire nuovamente il segnale e verificare lo stato della sonda. L’ESA ha seguito la fase di arrivo con aggiornamenti operativi in tempo reale, confermando che la telemetria mostrava il distacco riuscito.

Illustrazione della separazione del mercury transfer module da bepicolombo
La separazione del mercury transfer module lascia mpo e mio proseguire verso mercurio. Crediti: esa/atg medialab.

Che cos’era il Mercury Transfer Module

Il Mercury Transfer Module, abbreviato MTM, era il sistema di propulsione e alimentazione usato nella lunga crociera interplanetaria. I suoi quattro propulsori elettrici T6 ionizzavano gas xeno e acceleravano gli ioni ad altissima velocità, producendo una spinta piccola ma continua ed efficiente.

La missione era partita il 20 ottobre 2018 con un Ariane 5. Per raggiungere Mercurio non è sufficiente puntare verso il Sole: bisogna ridurre gran parte della velocità orbitale ereditata dalla Terra. BepiColombo ha quindi combinato lunghi archi di propulsione ionica con nove assistenze gravitazionali, una con la Terra, due con Venere e sei con Mercurio.

I motori del modulo hanno completato l’ultima fase di spinta il 15 giugno 2026. Da quel momento la sonda ha seguito una traiettoria balistica verso Mercurio. Il distacco del 3 settembre era necessario perché MTM aveva terminato il proprio compito e non avrebbe potuto accompagnare gli orbiter nella configurazione scientifica finale.

MPO e Mio restano ancora uniti

Dopo il distacco di MTM, BepiColombo comprende ancora due sonde sovrapposte. Il Mercury Planetary Orbiter dell’ESA, chiamato MPO, gestisce la propulsione e il controllo dell’assetto. Sopra di esso si trova Mio, il Mercury Magnetospheric Orbiter della JAXA, protetto durante questa fase dal dispositivo MOSIF contro il calore solare.

  • MPO studierà superficie, composizione, struttura interna, campo gravitazionale ed esosfera di Mercurio;
  • Mio analizzerà campo magnetico, plasma, particelle e interazione con il vento solare;
  • le misure simultanee permetteranno di distinguere meglio variazioni nello spazio e cambiamenti nel tempo;
  • diverse componenti scientifiche italiane lavorano a bordo, tra cui ISA, MORE, SERENA e SIMBIO-SYS.

L’Agenzia Spaziale Italiana descrive l’arrivo come una delle sequenze più complesse mai affrontate dall’ESA. Il contributo italiano sarà importante soprattutto nello studio della superficie, dell’interno del pianeta e del suo ambiente di particelle.

Perché BepiColombo non è ancora in orbita

La separazione del modulo non coincide con la cattura gravitazionale. MPO e Mio stanno ancora viaggiando verso Mercurio e dovranno eseguire le manovre necessarie per entrare in una prima orbita polare il 21 novembre 2026.

Avvicinarsi al pianeta più interno del Sistema solare è particolarmente difficile. La gravità del Sole accelera una sonda diretta verso l’interno, mentre per restare attorno a Mercurio bisogna rallentare con estrema precisione. Un errore di velocità o orientamento potrebbe impedire la cattura o portare il veicolo su una traiettoria sbagliata.

Timeline esa dell'arrivo di bepicolombo su mercurio tra 2026 e 2027
Le tappe dell’arrivo di bepicolombo, dalla separazione del modulo alla fase scientifica. Crediti: esa/atg europe.

Quando si separeranno i due orbiter

MPO e Mio dovrebbero entrare insieme nell’orbita di Mercurio il 21 novembre. La separazione fra i due veicoli è invece prevista tra il 9 e il 10 dicembre. Mio verrà rilasciato nella propria orbita ellittica e ruoterà su se stesso per distribuire il calore.

Il 16 dicembre MPO espellerà MOSIF, lo schermo che protegge Mio durante il viaggio, e comincerà a scendere verso un’orbita più bassa. L’arrivo nell’orbita finale è previsto il 10 marzo 2027, seguito da settimane di verifiche e calibrazione degli strumenti.

Cosa studierà BepiColombo su Mercurio

Mercurio è il pianeta roccioso meno esplorato. Mariner 10 lo sorvolò negli anni Settanta e MESSENGER rimase in orbita dal 2011 al 2015, ma molte domande sono ancora aperte. BepiColombo userà due punti di osservazione per costruire una visione più completa.

  • perché il nucleo metallico occupa una parte così grande del pianeta;
  • come si è formato il suo debole ma sorprendente campo magnetico;
  • quale sia la composizione della superficie e come sia cambiata nel tempo;
  • come vento solare, esosfera e magnetosfera interagiscono;
  • se nei crateri polari permanentemente in ombra siano presenti depositi di ghiaccio;
  • come Mercurio possa aiutare a ricostruire la formazione dei pianeti vicini alla propria stella.

Le prime immagini del pianeta raccolte dalla missione risalgono ai sorvoli iniziati nel 2021, raccontati nel nostro approfondimento su BepiColombo e le prime osservazioni ravvicinate di Mercurio. La fase scientifica completa, però, inizierà soltanto il 6 aprile 2027, quando entrambi gli orbiter saranno nelle rispettive configurazioni definitive.

Cosa cambia dopo la separazione del modulo

Il successo del 3 settembre elimina uno dei passaggi più delicati prima della cattura orbitale. Da ora MPO prende il controllo della navigazione e della propulsione, mentre MTM si allontana su una traiettoria indipendente.

Restano comunque manovre critiche. Il prossimo appuntamento decisivo è il 21 novembre, quando BepiColombo dovrà ridurre la velocità e farsi catturare da Mercurio. Solo dopo la separazione di dicembre e la calibrazione degli strumenti la missione potrà trasformare il lungo viaggio in una campagna scientifica coordinata attorno al pianeta.

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