Chrome 153 va aggiornato alla build più recente disponibile sul canale ufficiale. Al 22 settembre 2026 Google indica per il canale Stable 153.0.8010.52/.53 su Windows e macOS e 153.0.8010.52 su Linux. L’update del 17 settembre aggiunge 16 correzioni di sicurezza, comprese due vulnerabilità Critical. Chrome 154, invece, è ancora in Early Stable per una quota limitata di utenti: non serve forzarne l’installazione.
La risposta pratica è semplice: apri Guida > Informazioni su Google Chrome, installa la versione proposta e premi Riavvia. Se il browser resta aperto dopo il download, la patch non è completamente applicata ai processi già in esecuzione.

Chrome 153: qual è la versione aggiornata al 22 settembre
Google ha pubblicato due ulteriori aggiornamenti di sicurezza dopo il debutto iniziale di Chrome 153 dell’8 settembre. Il bollettino ufficiale del 17 settembre porta il canale Stable a 153.0.8010.52/.53 su Windows e macOS e 153.0.8010.52 su Linux.
| Sistema | Versione Stable indicata da Google | Situazione |
|---|---|---|
| Windows | 153.0.8010.52/.53 | Stable, rollout progressivo |
| macOS | 153.0.8010.52/.53 | Stable, rollout progressivo |
| Linux | 153.0.8010.52 | Stable |
| Android | 153.0.8010.52 | Stable, distribuzione via Google Play |
| Windows | 154.0.8037.44/.45 | Early Stable per una piccola percentuale |
| Android | 154.0.8037.49 | Early Stable per una piccola percentuale |
Il numero di versione può arrivare con qualche ritardo perché Google distribuisce gli update gradualmente. Se la pagina Informazioni su Chrome non propone ancora Chrome 154, non è un errore: la release 154 risulta ancora limitata all’Early Stable nel bollettino ufficiale del 16 settembre.
Cosa corregge l’update del 17 settembre
Il pacchetto del 17 settembre comprende 16 correzioni di sicurezza. Tra quelle rese pubbliche da Google ci sono due vulnerabilità Critical:
- CVE-2026-93374: use-after-free in Dawn, classificata Critical.
- CVE-2026-93372: buffer overflow in WebGL, classificata Critical.
- CVE-2026-93375: problema di reference resolution in Tracing, High.
- CVE-2026-93382 e CVE-2026-93381: problemi di memoria in PDFium, High.
- CVE-2026-93377: type confusion in V8, High.
Il 15 settembre Google aveva già pubblicato un altro aggiornamento di Chrome 153 con 42 security fix, portando il browser alla serie 153.0.8010.47/.48. Per questo controllare soltanto che il browser mostri “Chrome 153” non basta: conta anche la build.
La zero-day CVE-2026-87491 resta un motivo per non rimandare
La prima release Stable di Chrome 153 dell’8 settembre aveva corretto 230 problemi di sicurezza e Google aveva confermato che un exploit per CVE-2026-87491 esisteva già nel mondo reale. Le build successive includono quelle correzioni e aggiungono nuovi fix.
In pratica, chi è rimasto alla prima build di Chrome 153 non dovrebbe considerarsi “a posto” solo perché ha installato l’aggiornamento di inizio mese. La scelta più prudente è mantenere Chrome sul canale ufficiale e installare ogni update proposto.
È inoltre un caso diverso dalla precedente CVE-2026-85046 corretta in Chrome 152: una patch precedente non sostituisce gli aggiornamenti successivi.

Come aggiornare Chrome su Windows e macOS
- Apri Google Chrome.
- Premi i tre puntini in alto a destra.
- Vai su Guida > Informazioni su Google Chrome.
- Attendi il controllo automatico.
- Lascia completare il download della versione proposta.
- Premi Riavvia.
- Riapri la stessa pagina e verifica il numero di build.
Se Chrome non trova aggiornamenti, non scaricare installer da siti non ufficiali per inseguire un numero di versione. Il rollout può essere progressivo. Se il problema è invece che il browser non riesce più ad aggiornarsi per limiti del sistema operativo, consulta la nostra guida su Chrome che non si aggiorna su macOS Monterey.
Chrome 154 è già stabile per tutti?
No. Il 16 settembre Google ha portato Chrome 154.0.8037.44/.45 su Windows nel canale Early Stable per una piccola percentuale di utenti e Chrome 154.0.8037.49 su Android con la stessa logica. Early Stable è una fase di distribuzione limitata: non significa che ogni PC debba già ricevere Chrome 154.
Se Chrome 154 compare tramite l’aggiornamento ufficiale, installalo. Se non compare, resta sulla build più recente di Chrome 153 proposta dal browser. Non c’è alcun vantaggio di sicurezza nel forzare manualmente una release da fonti esterne.
Chrome su Android va aggiornato allo stesso modo?
Sì. Google ha distribuito Chrome 153.0.8010.52 su Android e specifica che la release contiene le stesse correzioni di sicurezza della corrispondente versione desktop, salvo eccezioni indicate nel bollettino. Apri Google Play, cerca Chrome e verifica se compare il pulsante Aggiorna.
Edge, Brave e altri Chromium vanno aggiornati?
Sì, ma attraverso il canale del rispettivo produttore. Edge, Brave, Opera e gli altri browser basati su Chromium integrano le correzioni con tempi e numeri di versione propri. Non bisogna quindi installare Chrome per “patchare” un altro browser: va aggiornato il browser effettivamente usato.
Firefox segue invece un ciclo separato. Sul sito abbiamo consolidato la guida dedicata a Firefox 156 e alle vulnerabilità corrette, così da mantenere un solo riferimento aggiornato per quel browser.
Cosa evitare
- Non installare estensioni che promettono di correggere una singola CVE.
- Non scaricare build di Chrome da repository non ufficiali per anticipare l’Early Stable.
- Non lasciare il browser aperto per giorni dopo che l’update è stato scaricato.
- Non confondere il numero principale “153” con l’effettiva build aggiornata.
Verifica finale
Dopo il riavvio torna in Guida > Informazioni su Google Chrome. Al 22 settembre 2026, se sei sul canale Stable desktop, la serie di riferimento più recente pubblicata da Google è 153.0.8010.52/.53 su Windows e macOS e 153.0.8010.52 su Linux. Se il tuo dispositivo riceve Chrome 154 attraverso il canale ufficiale, installa la versione proposta senza ricorrere a pacchetti esterni.