Dal 2027 Google vuole eliminare uno degli aspetti più fastidiosi del passaggio a un nuovo smartphone: riaprire decine di app e inserire nuovamente password e credenziali. Ma non funzionerà proprio con tutto.
Cambiare smartphone Android è diventato molto più semplice rispetto a qualche anno fa. Foto, contatti, applicazioni e molte impostazioni possono essere trasferiti durante la configurazione del nuovo dispositivo. C’è però una parte che continua spesso a richiedere parecchio tempo: rientrare negli account delle singole app.
Google vuole cambiare proprio questo.
Dal mese di aprile 2027, le app distribuite attraverso Google Play che prevedono un accesso all’account dovranno supportare il nuovo requisito chiamato Zero-Tap Sign-In Restoration.
In pratica, quando passerai da un vecchio smartphone Android a uno nuovo, molte applicazioni potranno riconoscerti già alla prima apertura e ripristinare automaticamente il tuo accesso.
Non significa però che qualsiasi password sparirà né che ogni singola applicazione ti farà entrare senza controlli. Vediamo quindi cosa cambierà davvero.
Cambio telefono Android: dal 2027 molte app potranno mantenere il login

La novità è stata annunciata ufficialmente da Google il 26 agosto 2026.
Il principio è abbastanza semplice: se sul vecchio smartphone sei già autenticato in un’app, durante la migrazione verso il nuovo dispositivo Android potrà essere trasferita anche una speciale restore credential, cioè una credenziale progettata per permettere all’app di ricostruire in sicurezza lo stato di accesso.
Quando aprirai l’app sul nuovo smartphone, il sistema potrà quindi riconoscerti senza chiederti nuovamente di:
- inserire username;
- digitare la password;
- scegliere nuovamente l’account;
- completare passaggi manuali solo per ripristinare la sessione precedente.
Google definisce questa esperienza Zero-Tap Sign-In, perché idealmente l’utente non deve premere nulla per recuperare l’accesso.
La documentazione ufficiale di Android Restore Credentials spiega che il sistema può funzionare indipendentemente dal metodo con cui l’utente aveva effettuato l’accesso originariamente, comprese password, passkey e Sign in with Google.
Quando entrerà in vigore?

Il requisito diventerà operativo per le app Google Play da aprile 2027.
Non significa quindi che tutte le applicazioni installate oggi sul tuo telefono siano già in grado di mantenere automaticamente il login.
Gli sviluppatori hanno diversi mesi per adeguarsi.
Google specifica inoltre che il requisito interesserà le applicazioni nelle quali l’accesso a un account è disponibile, sia quando è obbligatorio sia quando è semplicemente opzionale.
Per chi utilizza Android, quindi, il cambiamento sarà progressivo.
Alcune app possono già implementare tecnologie simili, mentre altre arriveranno preparate soltanto quando l’obbligo entrerà effettivamente in vigore.
Cosa succede oggi e cosa dovrebbe cambiare da aprile 2027
| Situazione | Oggi | Da aprile 2027 |
|---|---|---|
| Trasferimento app Android | Molte app vengono reinstallate automaticamente | Continueranno a essere ripristinate |
| Account delle app | Spesso bisogna effettuare nuovamente il login | Le app compatibili dovranno poter ripristinare automaticamente l’accesso |
| Password | Possono essere recuperate tramite password manager, ma spesso serve comunque autenticarsi | In molte app non dovrebbe essere necessario reinserirle durante la migrazione |
| Giochi | Dipende dal gioco e dall’account utilizzato | Per ora esclusi dal requisito Zero-Tap |
| App bancarie e servizi regolamentati | Possono richiedere una nuova verifica del dispositivo | Potrebbero continuare a richiederla o ottenere un’esenzione |
| Android → Android | Trasferimento già supportato, login variabile | È lo scenario principale coperto da Restore Credentials |
| Android → iPhone | Dipende dalla singola app e dal servizio | Zero-Tap Sign-In di Android non risolve questo passaggio |
La distinzione più importante è quindi questa: trasferire un’app e trasferire lo stato di login non sono la stessa cosa.
Backup dei dati e login dell’app sono due cose diverse
Android dispone già da tempo di strumenti che permettono di recuperare buona parte dei propri dati.
Se stai preparando un dispositivo prima di un reset o di una sostituzione, abbiamo spiegato anche come salvare i dati di uno smartphone Android prima della formattazione.
Il backup può comprendere, a seconda dell’app e delle impostazioni:
- contatti;
- fotografie;
- SMS;
- alcune impostazioni;
- elenco delle applicazioni;
- determinati dati delle app.
Essere nuovamente autenticati dentro un’applicazione è però un altro problema.
È possibile, per esempio, che sul nuovo telefono venga reinstallata automaticamente un’app di shopping, ma che alla prima apertura venga comunque mostrata la schermata:
Accedi al tuo account.
Restore Credentials è pensato proprio per eliminare questo passaggio quando possibile.
Come fa il nuovo Android a sapere che sei già autenticato?

Sul vecchio dispositivo l’app può creare una restore key, una credenziale dedicata al ripristino.
Android può conservarla sul dispositivo e, quando sono presenti le condizioni necessarie, includerla nel sistema di backup protetto.
Durante la configurazione del nuovo smartphone la chiave può arrivare attraverso due sistemi principali:
- trasferimento diretto dal vecchio dispositivo;
- ripristino tramite backup cloud.
Una volta disponibile sul nuovo telefono, l’app può utilizzare quella credenziale per riconoscere l’account già autenticato.
La password vera e propria non viene semplicemente copiata in chiaro da un telefono all’altro.
È un dettaglio importante perché Zero-Tap Sign-In non nasce soltanto per rendere il trasferimento più comodo. Google sostiene che ridurre i nuovi login durante la configurazione può diminuire anche l’esposizione a phishing e furti delle credenziali.
Serve il backup Google?
Per il ripristino tramite cloud esistono alcune condizioni.
Google indica che l’utente deve avere:
- un Account Google collegato;
- il backup dei dati Android attivo;
- un sistema di sblocco del dispositivo come PIN, password, sequenza o biometria.
In alternativa la credenziale può essere spostata durante un trasferimento diretto da dispositivo a dispositivo.
Questo significa che Zero-Tap non va interpretato come una funzione magica che recupera qualsiasi account indipendentemente dalla configurazione del vecchio smartphone.
Il trasferimento deve comunque avvenire attraverso i meccanismi previsti da Android.
E le app bancarie? Potrebbero chiedere ancora una verifica

Questo è uno dei punti sui quali fare maggiore attenzione.
Google prevede la possibilità di eccezioni per applicazioni sottoposte a particolari requisiti normativi o di sicurezza.
La documentazione cita espressamente casi come:
- servizi finanziari;
- applicazioni sanitarie.
Gli sviluppatori interessati possono essere idonei a richiedere un’esenzione dal requisito attraverso Play Console.
Non aspettarti quindi necessariamente di cambiare telefono, aprire l’app della banca e trovarla immediatamente completamente operativa senza nessun controllo.
Una banca può avere motivi legittimi per verificare che il nuovo smartphone sia effettivamente autorizzato, chiedere un codice oppure associare nuovamente il dispositivo.
È proprio qui che bisogna distinguere tra comodità del ripristino e sicurezza dell’account.
I giochi sono esclusi, almeno per ora
C’è un’altra eccezione importante.
I giochi Android al momento non rientrano nell’obbligo Zero-Tap Sign-In previsto per aprile 2027.
Google ha annunciato che nel corso del 2027 arriveranno indicazioni specifiche per i sistemi di autenticazione utilizzati dai videogiochi.
La società incoraggia comunque gli sviluppatori dei titoli che utilizzano un singolo account ad adottare Restore Credentials.
Quindi, se cambi telefono e giochi a un titolo collegato a un account, non possiamo ancora affermare che dal prossimo aprile la sessione verrà automaticamente ripristinata.
E se nell’app utilizzo più account?

Anche qui esiste un limite interessante.
Restore Credentials supporta un account per app durante il ripristino.
Se utilizzi contemporaneamente più account nella stessa applicazione, lo sviluppatore deve quindi stabilire quale utilizzare per creare la restore key, normalmente quello principale o quello usato più recentemente.
Questo potrebbe riguardare, per esempio, applicazioni nelle quali mantieni aperti contemporaneamente un profilo personale e uno professionale.
Non è quindi garantito che tutti gli account configurati dentro una singola app ricompaiano automaticamente nello stesso stato.
Zero-Tap funziona anche passando da iPhone ad Android?
Non nello stesso modo.
Il requisito annunciato da Google riguarda esplicitamente la migrazione da un dispositivo Android a un altro dispositivo Android.
Restore Credentials utilizza infatti l’infrastruttura Android per conservare e trasferire la credenziale di ripristino.
Se passi da iPhone ad Android, oppure da Android a iPhone, continueranno a entrare in gioco i sistemi di migrazione previsti dai due ecosistemi e soprattutto le procedure implementate dalle singole applicazioni.
Questo è un punto che probabilmente creerà parecchia confusione quando la funzione inizierà a diventare più conosciuta.
Cosa puoi fare oggi quando cambi smartphone Android?
Non serve aspettare il 2027 per rendere meno traumatico un cambio telefono.
Prima di iniziare la migrazione conviene controllare:
- che il backup Android sia aggiornato;
- che foto e video importanti siano sincronizzati o salvati;
- di conoscere la password dell’Account Google;
- che il password manager sia correttamente sincronizzato;
- di avere accesso ai sistemi di autenticazione a due fattori;
- di verificare separatamente app bancarie e autenticatore;
- di non cancellare subito il vecchio smartphone.
Quest’ultimo punto è particolarmente importante.
Prima di formattare o vendere il vecchio telefono, assicurati che sul nuovo funzionino correttamente account, WhatsApp, email, autenticazione a due fattori e applicazioni finanziarie.
E se preferisci trasferire manualmente alcuni file sul computer, può tornarti utile anche la nostra guida dedicata a cosa fare quando il PC non riconosce lo smartphone Android tramite USB.
Quando cambio telefono perderò ancora gli account?
Sempre meno, se Google riuscirà a far adottare correttamente il nuovo standard.
La vera novità di Zero-Tap Sign-In non è il semplice salvataggio delle password: Android prova a trasferire lo stato che permette all’app di riconoscerti come utente già autenticato.
Da aprile 2027 questa esperienza diventerà un requisito per le app con login distribuite su Google Play, salvo le eccezioni previste.
Quindi la risposta alla domanda iniziale è: in molte app non dovresti più essere costretto a effettuare manualmente il login dopo il passaggio da un Android a un altro.
Non sarà però universale.
Giochi, servizi con particolari requisiti di sicurezza, applicazioni eventualmente esentate e passaggi fra Android e iPhone continueranno ad avere regole differenti.
Per chi cambia spesso smartphone resta comunque un miglioramento importante: il momento in cui trasferire i dati era facile ma bisognava poi passare mezz’ora ad aprire app e reinserire credenziali potrebbe finalmente diventare molto meno comune.