Tech iCrewPlay.comTech iCrewPlay.com
  • Scienza
  • Spazio
  • Natura
    • Cambiamenti climatici
  • Curiosità
  • Salute
  • Tecnologia
    • App e software
    • Prodotti Audio
    • Domotica e IoT
    • Elettrodomestici
    • Guide
    • Hardware e periferiche
    • Notebook e PC
    • Smartphone e tablet
    • Visione Digitale
    • Wearable
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Anime
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Il Sole contiene più argento del previsto, cambia una vecchia stima
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
Tech iCrewPlay.comTech iCrewPlay.com
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Videogiochi
Cerca
  • Scienza
  • Spazio
  • Natura
    • Cambiamenti climatici
  • Curiosità
  • Salute
  • Tecnologia
    • App e software
    • Prodotti Audio
    • Domotica e IoT
    • Elettrodomestici
    • Guide
    • Hardware e periferiche
    • Notebook e PC
    • Smartphone e tablet
    • Visione Digitale
    • Wearable
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
NotiziaSpazio

Il Sole contiene più argento del previsto, cambia una vecchia stima

Un nuovo modello aumenta del 55% l'abbondanza stimata e avvicina il Sole alla composizione dei meteoriti più antichi.

Massimo 1 ora fa 5
SHARE

Nel Sole potrebbe esserci circa il 55% di argento in più rispetto alle stime utilizzate finora. A rivedere il valore è un gruppo di ricercatori guidato dall’Università di Uppsala, con uno studio pubblicato nel 2026 su Astronomy & Astrophysics. Non significa che la nostra stella sia diventata improvvisamente più ricca: è cambiato il modo in cui interpretiamo la sua luce.

Contenuti di questo articolo
Perché ora risulta il 55% di argento in più nel Sole?Il nuovo calcolo risolve il problema dell’argento mancantePerché misurare l’argento nel Sole aiuta a capire la Via Lattea

La correzione riguarda una quantità minuscola rispetto alla massa complessiva del Sole, formato quasi interamente da idrogeno ed elio. Solo circa l’1,5% della massa solare è costituito da elementi più pesanti, ma misurarli con precisione serve a ricostruire come si sono formati il Sistema Solare e gli elementi chimici della Via Lattea.

Perché ora risulta il 55% di argento in più nel Sole?

Sole

I ricercatori non hanno trovato nuovo argento: hanno migliorato il modello usato per leggere le sue tracce nella luce solare. Combinando un’atmosfera tridimensionale e dinamica con calcoli atomici non-LTE, hanno ottenuto un’abbondanza superiore di 0,19 dex rispetto al valore di riferimento precedente, equivalente a circa il 55% in più.

Leggi Altro

Venere potrebbe aver avuto vasti oceani, ma le prove non sono definitive
Il cacao avanza nelle foreste della Liberia, ma rischia il mercato UE
CXMT debutta in Borsa con un balzo del 466%, ma la sfida resta tecnologica
Squalo martello liscio alle Galápagos, la nursery cambia tutto
Pubblicità

Il metodo parte dalla spettroscopia. Gli atomi presenti nell’atmosfera del Sole assorbono determinate lunghezze d’onda e producono linee scure nello spettro. Ogni elemento lascia una firma caratteristica, ma tradurre l’intensità di quelle linee in una quantità precisa richiede un modello molto accurato delle condizioni fisiche della stella.

Lo studio pubblicato su Astronomy & Astrophysics analizza in particolare due linee di risonanza dell’argento neutro, Ag I, a circa 328 e 338 nanometri. Si trovano nell’ultravioletto vicino, quindi fuori dalla porzione di spettro visibile direttamente dall’occhio umano.

Il valore raccomandato dagli autori per l’abbondanza solare dell’argento è 1,15 ± 0,08 nella scala logaritmica utilizzata dagli astronomi. Dietro quel numero c’è un cambiamento importante nel modo in cui vengono considerate le interazioni tra atomi, radiazione e particelle nell’atmosfera solare.

Il nuovo calcolo risolve il problema dell’argento mancante

Sole

La vecchia stima creava una situazione difficile da spiegare. Il Sole e i meteoriti più primitivi del Sistema Solare si formarono circa 4,6 miliardi di anni fa dalla stessa nube di gas e polveri, eppure nei meteoriti risultava una quantità di argento sensibilmente maggiore.

Con il nuovo modello, la differenza tra l’abbondanza solare e quella meteorica passa da circa 0,25 dex a soli 0,06 dex. I due valori diventano quindi molto più compatibili. Questo rafforza l’idea che la discrepanza derivasse soprattutto dai limiti dei modelli usati per interpretare le linee spettrali del Sole.

Per ottenere il risultato, i ricercatori hanno sviluppato un nuovo modello atomico per Ag I e hanno incluso calcoli più accurati sulle collisioni con l’idrogeno. Le simulazioni sono state eseguite anche sul supercomputer svedese Tetralith, presso il National Supercomputer Centre della Linköping University.

L’Università di Uppsala sottolinea che tecniche simili erano già state applicate ad altri elementi, mentre questa è la prima analisi dell’argento solare realizzata con questo approccio.

Perché misurare l’argento nel Sole aiuta a capire la Via Lattea

L’argento è interessante per l’astrofisica perché appartiene agli elementi legati ai processi di cattura neutronica. Studiare quanto argento troviamo in stelle di età e composizione differenti può aiutare a ricostruire dove questi elementi siano stati prodotti e come si siano distribuiti nella Galassia.

Il Sole funziona come punto di riferimento per moltissime misure stellari. Una correzione della sua composizione chimica può quindi avere conseguenze anche quando si confrontano stelle lontane o si cerca di ricostruire la storia chimica di sistemi planetari.

La nostra stella resta centrale anche negli studi sull’evoluzione futura del Sistema Solare. Alcune ricerche recenti hanno analizzato persino se la Terra possa cambiare orbita mentre il Sole evolve e cosa potrebbe accadere agli oceani terrestri.

La composizione chimica e l’evoluzione sono problemi differenti, ma entrambi mostrano quanto sia ancora necessario affinare i modelli della nostra stella. Anche gli scenari sulla possibile sorte della Terra quando il Sole diventerà una gigante rossa dipendono dalla capacità di descrivere con precisione la fisica stellare.

Il prossimo passo sarà applicare lo stesso modello dell’argento a stelle di tipi ed età differenti. Se i risultati confermeranno le nuove abbondanze, gli astronomi potranno seguire meglio la storia di questo elemento nella Via Lattea e restringere le ipotesi sui processi cosmici che lo hanno prodotto. Quel 55% in più, quindi, interessa molto più della quantità di argento presente nel Sole: potrebbe migliorare il modo in cui leggiamo la chimica delle stelle.

TAGGED:astronomiaSoleargento nel SolespettroscopiaVia Lattea
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Anime
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?