Spegnere Wi-Fi o Bluetooth non significa necessariamente impedire ad Android di cercare reti e dispositivi nelle vicinanze. Android separa infatti la connessione vera e propria dalle scansioni usate per migliorare la localizzazione. A queste si aggiungono impostazioni dell’Account Google che possono salvare attività, dati diagnostici e informazioni utili alla personalizzazione.
Questo non significa che Android “spii tutto” in ogni momento. Significa però che Wi-Fi spento, Bluetooth spento, localizzazione e attività dell’Account Google sono controlli diversi. Qui verifichiamo le impostazioni più citate nei post virali confrontandole con la documentazione ufficiale Google, con le indicazioni Samsung e con gli studi del Trinity College Dublin.
La regola più utile è non disattivare tutto alla cieca: alcune opzioni riducono la quantità di dati condivisi, altre possono peggiorare precisione della posizione o funzioni che usi ogni giorno.

Android comunica con Google anche quando non lo stai usando?
Sì, ma il dato va interpretato correttamente. Uno studio del Trinity College Dublin pubblicato nel 2021 ha misurato il traffico generato da un Pixel con Google Android e da un iPhone. Nei test, anche con configurazione minima e telefono inattivo, entrambi comunicavano periodicamente con i server dei rispettivi produttori.
Lo studio riportava una frequenza media nell’ordine di pochi minuti durante le condizioni sperimentali. Non significa che Google legga foto, messaggi o contenuti personali a intervalli regolari: la ricerca misurava telemetria e comunicazioni di sistema.
Il tema è rimasto attuale. Nel 2025 Douglas Leith ha pubblicato un’altra analisi su cookie e identificatori legati alle app Google preinstallate su Android. Per questo è più utile capire quali controlli esistono oggi piuttosto che affidarsi a slogan come “20 tracciamenti al giorno”.
1. Ricerca di reti Wi-Fi: può restare attiva anche se non sei collegato
Google conferma che Android può eseguire scansioni dei punti di accesso Wi-Fi nelle vicinanze per ottenere informazioni di posizione più precise. Su Android 12 e versioni successive il percorso documentato è:
Impostazioni → Posizione → Servizi di localizzazione → Ricerca di reti Wi-Fi
Puoi disattivarla se vuoi ridurre questo tipo di scansione. La guida ufficiale Android sulla localizzazione distingue chiaramente la ricerca Wi-Fi dalla normale attivazione del Wi-Fi.
2. Scansione Bluetooth: è un controllo separato
Lo stesso vale per Bluetooth. Android può cercare dispositivi vicini per contribuire alla localizzazione anche quando non stai usando cuffie o smartwatch. Il percorso standard è:
Impostazioni → Posizione → Servizi di localizzazione → Ricerca di dispositivi Bluetooth
Disattivarla può ridurre le scansioni di prossimità, ma alcune funzioni di localizzazione potrebbero diventare meno efficaci.
Su Samsung Galaxy dove si trovano Wi-Fi e Bluetooth scanning?
Samsung documenta attualmente un percorso leggermente diverso nella sua interfaccia Galaxy:
Impostazioni → Posizione → Servizi per la posizione → Scansione Wi-Fi / Scansione Bluetooth
Nella stessa area compare anche Precisione della localizzazione. Samsung indica queste opzioni proprio tra i controlli da verificare quando il GPS è poco preciso. I nomi possono cambiare leggermente tra versioni One UI, ma questa è la struttura indicata nella documentazione Samsung aggiornata.
3. ID pubblicitario e Privacy per gli annunci
Android include controlli dedicati alla pubblicità. Sulle versioni recenti potresti trovare Privacy per gli annunci, Annunci o riferimenti all’ID pubblicitario, a seconda del dispositivo e della versione dei servizi Google.
La distinzione importante è questa: eliminare o limitare l’ID pubblicitario non rende il telefono anonimo. Le app possono continuare a trattare altri dati in base alle autorizzazioni concesse e alle proprie informative.
4. Uso e diagnostica: quali dati possono essere inviati
Google documenta in modo abbastanza preciso la voce Utilizzo e diagnostica. Quando è attiva, il dispositivo può inviare informazioni sul funzionamento del sistema, tra cui livello della batteria, frequenza di utilizzo delle app, qualità e durata delle connessioni e dati utili a diagnosticare errori e blocchi.
Puoi controllarla nelle impostazioni Google del telefono. La pagina ufficiale dedicata a Utilizzo e diagnostica precisa anche che disattivarla non blocca gli aggiornamenti essenziali di Android e non impedisce alle singole app di raccogliere dati secondo i permessi concessi.
5. Precisione della localizzazione Google: non è solo GPS
La posizione Android può combinare GPS, Wi-Fi, rete mobile e sensori. Quando Precisione della localizzazione è attiva, il sistema utilizza queste fonti per stimare più rapidamente e con maggiore accuratezza dove si trova il dispositivo.
Disattivarla riduce l’impiego di alcune fonti aggiuntive, ma Google avverte che le app potrebbero non riuscire a determinare la posizione con la stessa precisione. Se usi spesso Maps, navigazione, servizi locali o domotica basata sulla presenza, non è un interruttore da spegnere automaticamente.

6. Attività web e app: uno dei controlli più importanti
Attività web e app riguarda l’Account Google, non soltanto il telefono. Google spiega che può salvare attività eseguite su alcuni servizi e, se abiliti le opzioni aggiuntive, includere cronologia Chrome e attività provenienti da siti, app e dispositivi che usano i servizi Google.
Il percorso ufficiale su Android è:
Impostazioni → Google → Gestisci il tuo Account Google → Dati e privacy → Attività web e app
Da qui puoi scegliere Disattiva oppure Disattiva ed elimina l’attività. La documentazione ufficiale precisa che Google sta aggiornando alcune impostazioni dei servizi di ricerca, quindi l’interfaccia può variare nel tempo.
7. Cronologia YouTube: non dare per scontati i 3 anni
La cronologia YouTube salva video guardati e ricerche per rendere più pertinenti i suggerimenti. Puoi sospenderla, eliminare elementi manualmente o configurare l’eliminazione automatica dalla gestione dell’Account Google.
La frase virale “YouTube salva tre anni per tutti” è troppo generica. Il comportamento dipende dalle impostazioni dell’account e dalle scelte già effettuate. La cosa corretta è aprire la gestione della Cronologia YouTube e verificare il proprio profilo.
8. Personalizzazione dei servizi Google: controllala, non spegnerla alla cieca
Google utilizza diversi controlli di personalizzazione collegati alle attività dell’account. Disattivarli può ridurre alcune forme di personalizzazione, ma può anche rendere meno pertinenti suggerimenti, ricerche e automazioni.
Il criterio migliore è verificare quali dati vengono effettivamente salvati e quale vantaggio ottieni in cambio, invece di trattare ogni personalizzazione come se fosse la stessa cosa.
9. Dispositivi nelle vicinanze: controlla i permessi app per app
Android dispone anche dell’autorizzazione Dispositivi nelle vicinanze, usata dalle app che devono trovare o collegarsi a cuffie, smartwatch e altri dispositivi. Non è la stessa cosa della scansione Bluetooth usata dalla localizzazione.
Apri la gestione delle autorizzazioni e verifica quali app hanno davvero bisogno di questo accesso. Se non trovi una ragione concreta, puoi revocarlo e concederlo nuovamente in seguito.
Prima di disattivare tutto, apri la Dashboard della privacy
È probabilmente il controllo più utile. La Dashboard della privacy mostra quali app hanno avuto accesso a dati sensibili come posizione, fotocamera e microfono. La pagina ufficiale sulla privacy di Android spiega anche che le autorizzazioni possono essere concesse sempre, soltanto durante l’uso dell’app, una volta sola oppure negate.
Questo controllo permette di intervenire su comportamenti reali, invece di disattivare decine di funzioni solo perché un carosello social le definisce “nascoste”.
Disattivare queste impostazioni migliora davvero la batteria?
Non c’è una base seria per promettere che l’autonomia aumenterà molto. Ridurre alcune scansioni e attività in background può diminuire certe operazioni, ma l’effetto reale dipende da modello, app, copertura di rete e abitudini.
In alcuni casi disattivare i sistemi che aiutano la localizzazione può perfino rendere più lenta la ricerca della posizione. Se il problema è una batteria che si scarica troppo velocemente, conviene controllare prima quali app e servizi stanno consumando energia.
Su Tech abbiamo già approfondito anche Samsung Internet come alternativa a Chrome su Android e la posizione approssimativa di Chrome su Android.
Le impostazioni privacy Android che controllerei per prime
Se vuoi intervenire senza compromettere mezzo telefono, partirei da Attività web e app, Utilizzo e diagnostica, permessi delle singole app e scansioni Wi-Fi/Bluetooth. Sono controlli documentati, reversibili e relativamente facili da verificare.
La Precisione della localizzazione richiede invece una scelta personale: può essere utile lasciarla attiva se dipendi da navigazione e servizi di posizione. E nessuna combinazione di questi interruttori rende Android completamente anonimo, perché raccolta dati di sistema, autorizzazioni delle app, cronologia dell’Account Google e pubblicità sono livelli diversi.
Per approfondire le alternative puoi leggere anche la nostra guida alle app sostitutive per tutelare la privacy su Android. È un contenuto del 2022 e alcune app possono essere cambiate, ma resta utile come punto di partenza per il cluster privacy Android.