Un router acceso 24 ore su 24 consuma in genere poche decine di euro di elettricità all’anno, ma il costo reale dipende dai watt assorbiti e dalla tua tariffa. Un dispositivo che assorbe 10 W senza interruzioni usa circa 87,6 kWh in un anno. Con energia a 0,25 euro/kWh significa circa 21,90 euro annui.
Il punto importante è distinguere tra potenza massima dell’alimentatore e consumo effettivo del router. Il numero stampato sull’alimentatore indica quanto può fornire, non quanto il dispositivo assorbe continuamente. Per sapere quanto spendi servono il consumo reale in watt, le ore di accensione e il prezzo del tuo kWh.

Quanto consuma un router in un anno: il calcolo
La formula è semplice:
Watt ÷ 1.000 × ore di utilizzo × prezzo del kWh = costo.
Se il router resta acceso tutto l’anno, le ore sono 8.760. Ecco alcuni esempi pratici usando 0,25 euro/kWh solo come valore di calcolo. La tua tariffa può essere diversa, quindi sostituiscila con il costo indicato nella bolletta.
| Assorbimento medio | Consumo annuo | Costo a 0,25 €/kWh |
|---|---|---|
| 5 W | 43,8 kWh | 10,95 € |
| 8 W | 70,1 kWh | 17,52 € |
| 10 W | 87,6 kWh | 21,90 € |
| 15 W | 131,4 kWh | 32,85 € |
| 20 W | 175,2 kWh | 43,80 € |
Questi numeri spiegano anche perché non ha senso parlare di un costo universale. Un piccolo router Wi-Fi, un gateway fibra con ONT integrato e un router 5G con modem cellulare possono avere assorbimenti differenti.
Quanti watt usa normalmente un modem router?
Le specifiche dei produttori mostrano valori molto diversi tra modelli. Nel manuale ufficiale del FRITZ!Box 7580, per esempio, AVM indica un assorbimento medio di 8-11 W in una configurazione di riferimento, mentre il valore massimo dichiarato è superiore.
Anche Sorgenia, nella propria guida sul consumo dei modem fibra, riporta esempi nell’ordine di pochi watt fino a valori più alti per apparati differenti. Sono riferimenti utili, ma non sostituiscono una misura del tuo dispositivo.
Perché il consumo cambia durante la giornata
Un router non lavora sempre nello stesso modo. Il carico può aumentare quando trasferisci molti dati, utilizzi più bande Wi-Fi, colleghi dispositivi USB, sfrutti telefonia DECT o mantieni attive funzioni aggiuntive.
- Wi-Fi: più radio e bande attive richiedono energia.
- Traffico: trasferimenti intensi possono aumentare il carico del processore e delle radio.
- Rete mobile: un router 4G o 5G integra anche un modem cellulare.
- USB e dischi: periferiche alimentate dal router aggiungono consumo.
- DECT e telefonia: mantengono attivi altri componenti.
- Porte Ethernet: numero e velocità dei collegamenti incidono, anche se in misura variabile.
Per questo il dato più utile non è il picco, ma l’assorbimento medio misurato su più ore o più giorni.

Come misurare il consumo reale del tuo router
Il metodo più affidabile è usare una presa con misurazione energetica o un misuratore da presa. Collegalo tra la rete elettrica e l’alimentatore del router, poi lascia il sistema funzionare normalmente.
Una lettura istantanea è utile, ma una misura di 24 ore è migliore perché comprende periodi di traffico intenso e momenti di inattività. Se il dispositivo mostra direttamente i kWh, puoi proiettare il dato su un anno.
Per esempio, se in sette giorni misuri 1,7 kWh, il consumo annuo stimato è circa 88,6 kWh. A quel punto basta moltiplicare per il prezzo effettivo del kWh.
Conviene spegnere il router di notte?
Dal solo punto di vista energetico, spegnerlo riduce il consumo. Se un router da 10 W rimane spento otto ore ogni notte, le ore annuali eliminate sono circa 2.920, equivalenti a 29,2 kWh. Con 0,25 euro/kWh il risparmio teorico è circa 7,30 euro all’anno.
La decisione però non è solo economica. Spegnendo il router perdi durante quelle ore Wi-Fi, dispositivi smart, telecamere cloud, accesso remoto, telefonia VoIP e automazioni che dipendono dalla rete. Se hai una casa connessa, il risparmio può non valere la perdita di servizi.
Se vuoi ridurre consumi senza spegnere tutto, controlla se il firmware permette di programmare il Wi-Fi, ridurre funzioni inutilizzate o disattivare radio che non usi. Prima di intervenire è utile anche mantenere il software aggiornato: nella nostra guida spieghiamo perché aggiornare il firmware del router e quali controlli fare.
Un sistema Mesh consuma molto di più?
Un sistema Mesh aggiunge almeno un altro dispositivo sempre acceso, quindi il consumo totale sale. Non devi però sommare la potenza massima degli alimentatori: misura ogni nodo oppure usa i consumi medi dichiarati dal produttore.
Tre nodi da 5 W ciascuno aggiungono 15 W continui, cioè circa 131,4 kWh all’anno. A 0,25 euro/kWh sono 32,85 euro. Se stai valutando di espandere la rete, il consumo è quindi un costo ricorrente da affiancare al prezzo di acquisto.
Il vantaggio è una copertura migliore. Se il problema è raggiungere stanze lontane o piani diversi, può essere utile confrontare questa spesa con alternative cablate o con un router meglio posizionato. Sul tema abbiamo analizzato anche quando un router 5G può funzionare senza antenna esterna, un altro caso in cui configurazione e posizione possono evitare hardware aggiuntivo.
Quanto costa lasciare il router acceso: la risposta pratica
Per un router che assorbe mediamente tra 8 e 15 W, il consumo annuo è circa 70-131 kWh. Il costo dipende dal tuo contratto: con 0,25 euro/kWh siamo indicativamente tra 17,50 e 32,85 euro all’anno.
Prima di spegnerlo ogni notte per risparmiare, controlla quali servizi perderesti e quanto vale il risparmio nel tuo caso. La scelta migliore è misurare il consumo per qualche giorno, usare il prezzo reale del kWh e decidere sulla base dei numeri, non della potenza massima stampata sull’alimentatore.