Le alluvioni Chicago stanno peggiorando perché le piogge intense aumentano più rapidamente della capacità delle infrastrutture urbane di assorbirle. Secondo un’inchiesta ripresa da Inside Climate News, il cambiamento climatico sta rendendo più probabili temporali violenti che mandano in crisi fogne, case e quartieri già fragili.
Alluvioni Chicago: perché il rischio cresce così rapidamente

Le alluvioni a Chicago peggiorano perché piove più forte e più in fretta. In un secolo, la probabilità di forti temporali è aumentata di sette volte e alcune tempeste possono scaricare oltre 8,5 pollici di pioggia in 24 ore. Le fogne cittadine, progettate decenni fa, reggono molto meno.
Il problema tecnico è netto: secondo l’articolo, il sistema fognario di Chicago può gestire circa 2 pollici di pioggia in un breve intervallo prima che il rischio di allagamento diventi concreto. Quando l’acqua arriva troppo velocemente, non riesce a defluire verso le grandi infrastrutture sotterranee.
Il progetto Deep Tunnel, avviato mezzo secolo fa, ha ridotto lo scarico diretto di acque reflue nel Chicago River e ha protetto in parte il lago Michigan. Non ha però eliminato i rigurgiti fognari nei seminterrati, dove l’acqua può entrare dai tombini, dagli scarichi e persino dalle pareti.
Cambiamento climatico e fogne vecchie: la combinazione più fragile

Chicago è stata costruita su aree paludose e ha sempre convissuto con l’acqua. Oggi però il cambiamento climatico sta rendendo i temporali più intensi, mentre quartieri densi, strade impermeabili e poco verde riducono la capacità del suolo di assorbire pioggia.
Il tema si inserisce in un quadro più ampio di eventi estremi sempre più frequenti, che riguarda anche l’Europa. Ne abbiamo parlato nell’approfondimento su estati sempre più lunghe e calde e nel caso della frana di Petacciato, dove clima, territorio e infrastrutture mostrano lo stesso punto debole: la pianificazione del passato non basta più.
Nel 2023, alcune aree di Chicago e delle periferie vicine hanno ricevuto 8 o 9 pollici di pioggia in poco tempo. Il risultato è stato pesante: decine di migliaia di abitazioni allagate, centinaia di persone costrette a lasciare casa e problemi di muffa ancora presenti in molti edifici.
Chi paga davvero il prezzo delle alluvioni a Chicago
Le alluvioni non colpiscono tutti allo stesso modo. Secondo l’analisi citata da Inside Climate News, le comunità nere e latine risultano più esposte perché vivono spesso in quartieri con meno investimenti, meno manutenzione, più superfici impermeabili e minori spazi verdi.
Un’analisi del Center for Neighborhood Technology ha rilevato che tra il 2007 e il 2016 il 96% delle comunità con più richieste federali per disastri da alluvione era composto da comunità di colore. È un dato che trasforma il problema da questione idraulica a tema di giustizia ambientale.
Il punto sanitario è altrettanto concreto. Quando l’acqua di fogna entra nei seminterrati, non rovina solo mobili e pareti. Può lasciare muffe, contaminanti e umidità persistente, con rischi respiratori soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. Il cambiamento climatico diventa così anche un moltiplicatore di disuguaglianze.
Le soluzioni ci sono, ma costano tempo e miliardi

Gli esperti indicano due strade principali: più infrastrutture sotterranee per raccogliere l’acqua e più soluzioni verdi per assorbirla prima che raggiunga le fogne. Chicago ha già sperimentato parchi giochi capaci di trattenere acqua piovana e vicoli permeabili, ma la scala del problema è molto più ampia.
Dal 2007 sono stati installati quasi 500 green alleys, vicoli progettati per assorbire o trattenere acqua. La città ha però quasi 2.000 miglia di vicoli pubblici che potrebbero essere adattati. Per il 2026 sono stati previsti 20 milioni di dollari, mentre la ricostruzione di un singolo vicolo può costare circa 480.000 dollari.
Ci sono anche progetti più grandi. Un’area di 800 acri a Glenwood potrebbe diventare una zona umida capace di ridurre gli allagamenti per circa 3.000 case, ma il costo stimato può arrivare a 300 milioni di dollari e i tempi superare i 10 anni. Un altro tunnel per il Far Southeast Side viene stimato intorno a 1 miliardo di dollari.
Il caso Chicago mostra una domanda che riguarda tutte le grandi città: quanto costa adattarsi al clima che cambia, e quanto costerà non farlo? Se le piogge estreme continueranno ad aumentare, le infrastrutture urbane dovranno essere ripensate non come emergenza dopo il disastro, ma come prevenzione permanente.