Per controllare i permessi di un agente AI devi verificare separatamente l’accesso all’account e quello al browser. Su Google, rimuovere l’accesso ai dati, interrompere l’uso di un’app da parte dell’agente e disattivare un’estensione Chrome sono operazioni diverse. Per fermare un’integrazione controlla tutti i canali che hai effettivamente attivato.
Questa guida riguarda i collegamenti dell’Account Google e le estensioni di Chrome per computer. Non è una procedura universale per ogni assistente: un’app installata sul PC può avere anche autorizzazioni del sistema operativo, mentre un servizio aziendale può essere gestito dall’amministratore.
Prima di concedere accesso: che cosa deve fare l’agente?
Parti dal risultato che vuoi ottenere. Se devi riassumere un documento, chiediti se puoi fornire soltanto quel documento; se vuoi preparare una risposta, separa la stesura del testo dall’invio. È una scelta pratica di configurazione: cerca l’opzione meno estesa che permette di completare il compito, quando il prodotto la offre.
Google distingue accesso al profilo, lettura o copia dei dati e gestione dei dati. Quest’ultima può comprendere creazione, modifica e cancellazione: leggi quindi i verbi nella schermata di autorizzazione. Un permesso per il profilo non equivale automaticamente all’accesso a Gmail o Drive. Non consegnare la password Google a un’app esterna per sostituire il flusso di autorizzazione.
Prima di continuare annota nome del servizio, account selezionato, dati richiesti e operazioni consentite. Se stai provando una funzione, usa materiale non riservato e controlla il risultato prima di affidarle un’attività reale. Non presumere che una richiesta scritta nella chat restringa tecnicamente i permessi già concessi.
Come revocare l’accesso di un’app ai dati Google
Segui la guida ufficiale Google sui collegamenti delle app. Nell’account corretto:
- Apri la pagina dei collegamenti con app di altri sviluppatori.
- Seleziona Accesso al tuo Account Google e l’app da controllare.
- Apri i dettagli e verifica le autorizzazioni.
- Per interromperle, scegli Rimuovi accesso e conferma.
Non confondere questa voce con Accedi con Google: eliminare il collegamento usato per il login interrompe l’accesso automatico, non cancella i dati conservati nell’app.
Come interrompere l’uso di un’app da parte di Gemini o di un agente Google
La stessa documentazione distingue Agent access. Nella pagina delle app collegate, cerca il servizio o usa quel filtro, se disponibile. Apri l’app e, nella sezione degli agenti che interagiscono con essa, scegli di interromperne l’uso per l’agente interessato e conferma. Questa operazione non elimina il collegamento dell’app all’Account Google.
Se il filtro non compare, non dedurre che ogni accesso sia già spento: controlla i dettagli del servizio e le impostazioni dell’assistente utilizzato. Per il collegamento iniziale abbiamo una guida separata su come collegare le app esterne a Gemini. Qui il controllo riguarda ciò che resta autorizzato dopo averle usate.
Come limitare un’estensione AI in Chrome
Per un assistente che funziona tramite estensione, consulta i permessi dell’estensione stessa. La documentazione Chrome per gestire le estensioni descrive questi passaggi su computer:
- Apri il menu di Chrome, poi Estensioni > Gestisci estensioni.
- Individua l’estensione e apri Dettagli.
- Controlla l’accesso ai siti: se previsto, limitalo ai siti necessari o all’attivazione tramite clic.
- Per interrompere l’estensione, disattivala; se non ti serve più, rimuovila.
L’accesso su tutti i siti permette di leggere e modificare automaticamente i dati dei siti raggiungibili con quei permessi. La modalità al clic limita invece l’accesso al sito corrente nella scheda o finestra attiva e richiede una nuova attivazione dopo la chiusura. Nascondere l’icona dalla barra non equivale a disattivare l’estensione.
Questi controlli riguardano i permessi sui siti: non modificano allo stesso modo gli accessi di livello inferiore gestiti da estensioni VPN o proxy. Non considerarli un interruttore generale di tutte le comunicazioni del computer.
Quale controllo usare: account, agente o estensione?
Per evitare di agire nel pannello sbagliato, identifica il canale dalla funzione che hai attivato. La tabella è una mappa di controllo, non la prova che il servizio abbia tutti questi accessi.
| Canale attivato | Controllo da verificare | Verifica separata utile |
|---|---|---|
| App con accesso ai dati Google | Dettagli e rimozione dell’accesso nell’account | Eventuale estensione installata |
| Agente Google che usa un’app collegata | Sezione Agent access, se presente | Collegamento dell’app ancora attivo |
| Estensione nel browser | Accesso ai siti, disattivazione o rimozione | Eventuale autorizzazione sull’account |
| Applicazione locale sul Mac | Permessi del sistema operativo | Connessioni cloud dell’app |
Per l’ultimo caso puoi consultare la guida ai controlli Full Disk Access per gli agenti AI su macOS. Non occorre riscrivere quella procedura dentro il pannello Google: il disco del Mac e i dati dell’account sono due perimetri da controllare separatamente.
Revocare l’accesso cancella anche i dati già letti?
No, la revoca da sola non dimostra la cancellazione delle copie. Google precisa che può essere necessario contattare lo sviluppatore per eliminare i dati già acquisiti. Controlla quindi nel servizio anche cronologia, file caricati, eventuali sincronizzazioni e procedure di cancellazione, senza presumere che ogni prodotto conservi gli stessi elementi.
Per esempio, se hai caricato manualmente un PDF nell’assistente, verifica quel caricamento nel servizio: togliere un’autorizzazione Drive non è una verifica del destino di quel file. Allo stesso modo, la presenza di una risposta precedente nella chat non prova che l’accesso alla fonte sia ancora attivo.
Come verificare di aver interrotto il collegamento corretto
- Riapri il pannello in cui hai effettuato la modifica e controlla lo stato salvato.
- Se avevi attivato sia account sia estensione, verifica entrambi.
- Se devi fare una prova, usa un elemento di test non riservato e una nuova richiesta che richieda davvero l’accesso alla fonte.
- Se il servizio restituisce ancora informazioni, distingui dati già nella conversazione da nuovi recuperi; controlla la documentazione e l’eventuale attività disponibile prima di concludere che la revoca non funzioni.
Per gli agenti che eseguono codice, resta distinto il problema delle istruzioni contenute nei progetti: lo abbiamo affrontato nella guida su repository GitHub e prompt injection. Limitare i permessi e controllare ciò che viene dato in lettura sono verifiche complementari.
Al termine dovresti poter indicare con precisione quale servizio è autorizzato, su quale account e attraverso quale canale. Se un accesso resta necessario, conserva una nota del motivo: sarà più facile rivederlo quando smetterai di usare quella funzione.




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