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NWA 12774: il meteorite di un pianeta perduto?

Un angrite trovato nel Sahara suggerisce l’esistenza di un protopianeta grande almeno 1.000 chilometri di raggio.

Nwa 12774: il meteorite di un pianeta perduto?
NWA 12774: il meteorite di un pianeta perduto?
Tempo di lettura3 minuti

NWA 12774 non è una semplice roccia spaziale finita nel deserto. Questo meteorite, trovato nel Sahara nel 2019, potrebbe essere un frammento di un protopianeta scomparso quando il Sistema Solare era ancora giovane. Conta perché non parla solo di un oggetto perduto, ma di un modo diverso in cui i pianeti rocciosi avrebbero potuto formarsi.

Che cosa rivela il meteorite NWA 12774

Nwa 12774: il meteorite di un pianeta perduto?

Il punto chiave è la pressione registrata nei suoi minerali. NWA 12774 contiene clinopirosseno ricco di alluminio, compatibile con una cristallizzazione a circa 17,5 kilobar. Un valore simile non si spiega bene con un piccolo asteroide, ma con un corpo molto più grande, forse su scala lunare.

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La ricostruzione della University of Colorado Boulder collega il meteorite a un corpo progenitore con raggio minimo vicino a 1.000 chilometri. Se quei cristalli si formarono a profondità modeste, il raggio potrebbe superare 1.800 chilometri, una dimensione confrontabile con la Luna.

Perché un angrite può raccontare un pianeta perduto

Nwa 12774: il meteorite di un pianeta perduto?

NWA 12774 appartiene agli angriti, meteoriti basaltici molto rari e antichi. Se ne conoscono poche decine rispetto a oltre 80.000 meteoriti catalogati, e si pensa che si siano formati nei primi milioni di anni dopo la nascita del Sistema Solare. La loro stranezza è chimica: contengono poca silice rispetto a Terra, Marte e altri pianeti rocciosi.

Per questo gli angriti erano spesso associati a piccoli corpi asteroidali. Lo studio su Earth and Planetary Science Letters cambia il quadro: i cristalli di NWA 12774 hanno bordi netti e strutture delicate, segno che non sono rimasti per tempi lunghi in profondità estreme.

Il dato è importante anche per chi segue le ricerche sui pianeti attuali. Capire un frammento antico aiuta a leggere meglio mondi molto diversi, dall’atmosfera di Giove alle possibili tracce chimiche discusse nelle nuvole di Venere. Sono campi lontani, ma condividono la stessa domanda: quali processi costruiscono un pianeta?

Cosa cambia per lo studio del Sistema Solare

Nwa 12774: il meteorite di un pianeta perduto?

L’ipotesi più prudente è che il corpo progenitore di NWA 12774 sia stato distrutto da collisioni violente. I suoi frammenti potrebbero essersi dispersi, mescolati ad altri materiali e, in parte, riutilizzati nella costruzione dei pianeti terrestri. Non è ancora una biografia completa, ma è un vincolo fisico più solido di una semplice congettura.

  • Il meteorite fu trovato nel Sahara nel 2019.
  • La pressione stimata supera 17 kilobar.
  • Il corpo originario potrebbe avere avuto un raggio da 1.000 a oltre 1.800 chilometri.

La parte più utile della scoperta è metodologica. Se un solo meteorite può conservare la firma di un pianeta perduto, altri campioni già raccolti potrebbero contenere storie simili. Il prossimo passo sarà riesaminare collezioni e archivi con strumenti più mirati, perché il Sistema Solare primordiale potrebbe essere stato più affollato di quanto sembri oggi.

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