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Oro quantistico: i nanocluster che potrebbero rivoluzionare i computer del futuro

Un team di ricercatori della Penn State e della Colorado State ha dimostrato come un cluster d’oro possa imitare questi atomi gassosi intrappolati, permettendo agli scienziati di sfruttare tali proprietà di spin in un sistema facilmente scalabile.

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Quando parliamo di quantum computing, gran parte delle prestazioni dipende da come si comportano gli elettroni: non solo dalla loro energia, ma anche da come ruotano (lo spin) e oggi uno dei sistemi più precisi sfrutta atomi carichi e intrappolati in un gas per mantenere spin perfetti e stabili: peccato che questa tecnologia sia difficilissima da scalare per applicazioni più grandi.

Oro quantistico: i nanocluster che potrebbero rivoluzionare i computer del futuro

Un team di ricercatori della Penn State e della Colorado State University ha trovato una possibile via d’uscita: usare nanocluster d’oro capaci di imitare il comportamento di questi atomi gassosi, mantenendo le stesse proprietà di spin, ma in una forma molto più facile da produrre e integrare.

“Per la prima volta mostriamo che i nanocluster d’oro hanno le stesse proprietà chiave di spin delle tecniche allo stato dell’arte” ha dichiarato Ken Knappenberger, della Penn State

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Perché lo spin è così importante

Lo spin di un elettrone è come una trottola quantistica: può ruotare “in senso orario” o “antiorario” e il suo allineamento con gli altri elettroni influisce direttamente sulla stabilità e precisione di un sistema quantistico; più gli spin sono allineati (alta polarizzazione di spin), più a lungo le informazioni possono restare intatte.

Oro quantistico: i nanocluster che potrebbero rivoluzionare i computer del futuro

Nei sistemi attuali, come gli ioni atomici intrappolati, gli elettroni possono essere portati in stati di Rydberg molto stabili e mantenere sovrapposizioni quantistiche fondamentali per il calcolo. Il problema? Questi sistemi sono diluiti per natura, impossibili da scalare senza introdurre errori causati dall’ambiente.

Oro: non solo gioielli

I ricercatori hanno lavorato su monostrati protetti da leganti: un nucleo d’oro circondato da molecole che ne stabilizzano la struttura. Questi cluster, chiamati “superatomi” per il loro comportamento elettronico simile a un singolo atomo, ora si sono rivelati capaci di replicare anche le proprietà di spin degli ioni intrappolati.

Quantum computing 1

Il risultato? 19 stati di spin “alla Rydberg” identificati, con polarizzazione fino al 40% in alcune configurazioni: valori competitivi con i migliori materiali quantistici bidimensionali; la cosa interessante è che questa polarizzazione si può regolare cambiando il tipo di legante, aprendo la strada a design su misura per diverse applicazioni.

La prossima mossa

Il team ora vuole capire come diverse strutture molecolari influenzino lo spin e come sfruttare questa possibilità di “tuning” per creare componenti quantistici più efficienti e scalabili.

Un’innovazione che potrebbe permettere di passare dalle delicate trappole atomiche a dispositivi solidi e industrialmente realizzabili, senza perdere le proprietà che rendono un sistema veramente quantistico.

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