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Buco nero distruttivo lascia una scia di stelle morte: la furia cosmica in azione

Mai avresti pensato che lo spazio potesse essere così violento?

Buco nero isolato
Buco nero isolato
Tempo di lettura3 minuti
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Un nuovo studio della NASA rivela un evento celeste impressionante: un buco nero supermassiccio sta devastando il suo sistema, distruggendo stelle e scagliando i loro resti contro altri oggetti nello spazio. Sembra quasi la trama di un film, ma questa è pura realtà cosmica.

La furia del buco nero

Immagina una stella che si avvicina troppo a un buco nero. Cosa succede? Viene letteralmente fatta a pezzi dalla potente gravità del mostro cosmico. Questo fenomeno, noto come evento di interruzione mareale (TDE), è stato al centro di uno studio pubblicato questa settimana su Nature. Durante un TDE, una stella viene smembrata, e i suoi resti sono utilizzati dal buco nero per colpire un altro oggetto vicino. Metal, vero?

Gli scienziati hanno finalmente trovato la prova che questi TDE sono legati a un’altra curiosa osservazione: le eruzioni quasi-periodiche (QPE). Si tratta di esplosioni luminose di raggi X che provengono dai centri delle galassie intorno ai buchi neri.

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Abstract image of a spiral galaxy with stars and nebula in space.

Come ha spiegato Dheeraj Pasham, uno degli autori dello studio e ricercatore del MIT, “c’erano speculazioni febbrili su questa connessione, e ora abbiamo la prova che sono collegate. È come risolvere due misteri cosmici in uno.”

Un balletto cosmico tra morte e luce

Utilizzando dati raccolti dai telescopi della NASA, tra cui il Chandra X-Ray Observatory e il Telescopio Spaziale Hubble, i ricercatori hanno scoperto che l’evento TDE denominato AT2019qiz, avvenuto nel 2019, ha lasciato dietro di sé un disco di materiali in espansione. Col passare del tempo, questo disco si è scontrato con un altro oggetto nell’orbita del buco nero, probabilmente un’altra stella (o forse un piccolo buco nero).

Ogni 48 ore circa, quando i resti della stella colpiscono questo secondo oggetto, si genera un’esplosione di gas e raggi X. È qui che entra in gioco la connessione con le QPE: questi lampi di luce sono il risultato della distruzione della stella da parte del buco nero, un collegamento che ci aiuta a capire meglio questa catena di eventi violenti.

Secondo Matt Nicholl, autore principale dello studio, è come se una “tuffatrice continuasse a lanciarsi in una piscina, creando uno splash ogni volta che entra in acqua.” In questo caso, la stella è la tuffatrice, mentre il disco di materiali è la piscina, e ogni volta che la stella si avvicina al buco nero, genera un “enorme splash” di gas e raggi X.

Che cosa ci insegna tutto questo?

Questa scoperta non solo ci mostra quanto possano essere distruttivi i buchi neri, ma ci fornisce anche nuove informazioni su come questi mostri cosmici interagiscono con il loro ambiente. E chissà, forse un giorno riusciremo a comprendere appieno i segreti nascosti dietro questi eventi catastrofici.

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