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Cervello: è possibile riattivarlo con le cellule staminali?

Sla: ringiovanire i neuroni per fermare la progressione della malattia
SLA: ringiovanire i neuroni per fermare la progressione della malattia
Tempo di lettura2 minuti
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Il cervello col passare degli anni perde la capacità di generare nuovi neuroni poiché cala una proteina fondamentale per la proliferazione delle cellule staminali, la lamina B1: aumentarne i livelli riesce a svecchiare le staminali, potenziando la produzione di nuovi neuroni. Uno studio condotto sui topi dal team di ricerca di Sebastian Jessberger del Brain Research Institute, presso l’Università di Zurigo, è riuscito a dimostrare questa importante scoperta.

Cellule staminali

I risultati, pubblicati sulla rivista Cell Stem Cell, potrebbero aprire nuove strade nella lotta alle demenze e all’Alzheimer.

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Cellule staminali e ringiovanimento cerebrale: qualche dettaglio sulla ricerca

Khadeesh bin Imtiaz, primo autore dello studio, ha spiegato che: “Quando invecchiamo, le staminali di tutto il corpo perdono gradualmente la loro capacità di proliferare. Grazie all’ingegneria genetica e a una tecnologia di frontiera nel campo della microscopia, siamo riusciti a identificare un meccanismo associato a questo processo”.

Cellule staminali

Gli esperti hanno evidenziato che la lamina B1 diventa fondamentale nella divisione delle cellule staminali neurali: localizzata nel loro nucleo, smista le proteine dannose accumulate nel tempo e le distribuisce alle due cellule figlie. Per colpa dell’invecchiamento, però, i livelli di lamina B1 diminuiscono: così si altera la ripartizione delle proteine dannose e di conseguenza si compromette la proliferazione. Gli scienziati sono riusciti per la prima volta a invertire il processo nei topi anziani aumentando la lamina B1: grazie a questa intuizione è stato possibile di migliorare la divisione cellulare e la produzione di nuovi neuroni.

“Ora sappiamo che è possibile riattivare le staminali invecchiate del cervello“, commenta Jessberger. “La nostra speranza è che questo risultato possa un giorno aumentare i livelli di neurogenesi, per esempio negli anziani o in coloro che soffrono di malattie degenerative come l’Alzheimer, anche se ci vorranno molti anni per raggiungere questo obiettivo. Sebbene il nostro studio si limiti alle staminali del cervello – conclude Jessberger – è possibile che meccanismi simili si verifichino anche nell’invecchiamento di altre staminali”.

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1 commento

  1. Avatar di attilia d'avino
    Attilia D'Avino
    Commento ridotto dalla communityHa ricevuto molte valutazioni negative.
    Io credo molto nell’ingegneria genetica.
    Faccio tantissimi auguri alProf. che ha fatto questa scoperta.
    Mi auguro che i tempi siano brevissimi per avere questa tecnologia.
    Se c’è bisogno di persone per la sperimentazione mi propongo.
    A.D.
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