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Quantum Thruster, i progetti del motore a perturbazioni quantistiche

Quantum thruster
Quantum Thruster
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Quantum Thruster, un nome che evoca viaggi interstellari, proprio come per intere generazioni abbiamo visto nella famosa serie TV Star Trek. Non è la prima volta che qualcosa ritenuto fantascientifico è diventato poi realtà, ed ecco che spuntano i progetti della NASA, che puntano proprio a raggiungere l’obiettivo, così romantico e tanto ambito dall’umanità, di “Arrivare là dove nessuno è mai giunto prima“.

Al Johnson Space Center della NASA, a Houston, da alcuni anni si stanno portando avanti degli esperimenti innescati da una scoperta casuale avvenuta nel 2015, ma che potrebbero dare indicazioni positive sullo sviluppo futuro di una tecnologia in grado di creare navi spaziali come quella di Star Trek.

Come nasce il progetto Quantum Thruster?

Per aggirare la teoria della relatività, il fisico Miguel Alcubierre ideò il concetto di una bolla dello spazio-tempo che potrebbe viaggiare più veloce della velocità della luce, mentre la nave al suo interno è ferma. La bolla contrarrebbe lo spazio-tempo davanti alla nave e lo espanderebbe dietro di essa. La trasmissione a curvatura sembrerebbe un “pallone da calcio all’interno di un anello piatto”.

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L’enorme quantità di energia di cui si necessiterebbe in questo processo ha reso questa idea proibitiva fino a quando Harold “Sonny” White del Johnson Space Center della NASA ha calcolato che “trasformare l’anello a forma di ciambella ridurrebbe significativamente il fabbisogno energetico“.

Quantum thruster

Nel frattempo la NASA e altri programmi spaziali stavano lavorando sui prototipi del propulsore a cavità risonante EmDrive o RF, inventato dall’ingegnere aerospaziale britannico Roger J. Shawyer. “Questo dispositivo di propulsione utilizza un magnetron per produrre microonde per la spinta, non ha parti mobili e non necessita di massa di reazione per il carburante. Nel 2014, il Johnson Space Center ha affermato di aver sviluppato il proprio EmDrive a basso consumo”

Si arriva dunque ai rumors sui passi avanti fatti verso il campo di curvatura. I post su NASASpaceFlight.com, un sito web dedicato al lato ingegneristico delle notizie spaziali, dicono che la NASA ha uno strumento per misurare le variazioni nel percorso della luce.

“Quando i laser sono stati sparati attraverso la camera di risonanza dell’EmDrive, ha misurato variazioni significative e, cosa più importante, ha scoperto che alcuni dei raggi sembravano viaggiare più velocemente della velocità della luce. Se questo è vero, significherebbe che EmDrive sta producendo un campo di curvatura o una bolla“. Ecco uno dei commenti pubblicati dopo i test.

Questa è la grande sorpresa. Questa firma (lo schema di interferenza) sull’EmDrive ha l’aspetto di una bolla di curvatura. E la matematica dietro la bolla di curvatura apparentemente corrisponde al modello di interferenza trovato nell’EmDrive

In pratica, una nave spaziale dotata di questa tecnologia somiglierebbe a un pallone da football circondato da una coppia di anelli che ne inglobano la struttura. Gli anelli sarebbero in grado di distorcere lo spazio circostante, contraendolo a prua della nave spaziale e espandendolo a poppa grazie all’utilizzo di materia detta “esotica”.

Gli esperimenti sul Quantum Thruster vengono al momento condotti dal fisico della NASA Harold White su una scala più piccola, utilizzando un dispositivo di misurazione della luce. “Stiamo cercando un cambiamento nella lunghezza del percorso del fotone sull’interferometro, perché sarebbe la prova che stiamo generando l’effetto che stiamo cercando,” ha affermato White al sito SPACE.com

“Abbiamo visto, in un paio di esperimenti diversi con diverse tecniche analitiche, un cambiamento nella lunghezza del percorso ottico. Stiamo facendo sembrare una gamba dell’interferometro un po’ più breve a causa del fatto che questo dispositivo è acceso, rispetto al dispositivo spento. Questo, però, non significa che non sia quello che stiamo cercando.

Che gli astronauti siano davvero vicini ad essere mandati in missione nell’Universo?

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2 commenti

  1. Avatar di frankestain
    Frankestain
    Commento ridotto dalla communityHa ricevuto molte valutazioni negative.
    Penso che IL FIGLIO DELL’ UOMO tornera’ prima che noi lo costruiamo. Egli non vule che noi usciamo dal recinto pianeta terra in cui siamo chiamati a risolvere i roblemi di poverta’. Come quando costruirono la torre di Babele ed Egli la distrusse. La superbia umana che vuole conquistare il cielo, viene punita e fermata da Dio, che vede in questo il frutto proibito che noi non dobbiamo cogliere, perche’ chiamati alla santita’ sulla terra, non nello spazio. Mi dispiace, ma non penso che ci dara’ il tempo. Il giudizio universale arrivera’ prima, e noi siamo chiamati a sfamare il terzo mondo, non a conquistare il cielo.
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    1. Avatar di luca
      Luca
      In risposta a Frankestain
      Commento ridotto dalla communityHa ricevuto molte valutazioni negative.
      Fatti visitare da uno bravo,
      Valuta questo commento

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