Per reinstallare sul nuovo PC le applicazioni riconosciute da WinGet, esporta l’elenco dal vecchio computer con winget export -o apps.json, copia il file sul nuovo e avvia winget import -i apps.json. Questa procedura reinstalla programmi disponibili nelle sorgenti configurate: non trasferisce documenti, password, licenze o impostazioni personali.
Il vantaggio è evitare di cercare manualmente ogni installer. Il limite è altrettanto importante: avere nuovamente l’applicazione sul computer non significa ritrovare automaticamente l’ambiente di lavoro completo. Prima di dismettere il vecchio PC serve quindi un controllo separato dei dati.
Prima di iniziare, prepara due elenchi diversi
Il primo elenco riguarda ciò che vuoi reinstallare: browser, lettore multimediale, programmi per documenti e altri strumenti che usi realmente. Il secondo riguarda ciò che devi conservare: progetti, archivi, profili, esportazioni delle impostazioni e informazioni necessarie a riattivare il software acquistato.
Non includere automaticamente tutto ciò che trovi sul vecchio computer. Utility obsolete, applicazioni preinstallate dal produttore e programmi non più utilizzati possono restare fuori dalla nuova configurazione. La migrazione è un buon momento per controllare ciò che serve, senza cancellare ancora nulla dalla macchina di origine.
1. Verifica che WinGet sia disponibile
Apri il Terminale su Windows e digita winget --version. Se compare un numero di versione, puoi procedere. Se il comando non è riconosciuto, controlla il componente Programma di installazione app attraverso i canali ufficiali Microsoft prima di cercare soluzioni alternative.
Su un computer aziendale alcune operazioni possono essere limitate dalle policy. Non aggirare questi vincoli installando gestori di pacchetti o eseguendo script di provenienza incerta: chiedi all’amministratore quale procedura di migrazione è prevista.
2. Esporta la lista dal vecchio computer
Esegui winget export -o apps.json in una cartella in cui puoi scrivere e poi individuare facilmente il file. Leggi gli eventuali avvisi: un’applicazione installata può non essere associata a un pacchetto presente nelle sorgenti disponibili.
La documentazione Microsoft del comando export descrive il file JSON e il riconoscimento dei pacchetti. Il risultato va controllato: non considerare il file una copia completa del contenuto del computer.
Apri il JSON con un editor di testo e verifica l’elenco. Puoi rimuovere le voci che non vuoi reinstallare, prestando attenzione a mantenere valido il formato. Conserva una copia dell’esportazione originale prima di fare modifiche, così puoi confrontare le differenze senza ripetere tutta la preparazione.
3. Copia il file e importa sul nuovo PC
Trasferisci apps.json con un supporto o un servizio che controlli. Sul nuovo computer apri il Terminale nella cartella che contiene il file ed esegui winget import -i apps.json. Esamina le richieste di autorizzazione e gli eventuali accordi proposti invece di accettarli attraverso comandi trovati casualmente online.
Secondo la documentazione Microsoft del comando import, WinGet tenta di installare in sequenza i pacchetti elencati e segnala i casi non disponibili o già presenti. Attendi la conclusione e conserva i messaggi utili per individuare ciò che manca.
Versioni precise o versioni aggiornate?
L’esportazione può includere le versioni tramite --include-versions. Questa scelta è utile solo se hai davvero bisogno di ricreare una configurazione precisa e se quelle versioni sono ancora reperibili. Non garantisce che un installer vecchio resti disponibile.
Per la normale preparazione di un nuovo PC è spesso più semplice valutare le versioni correnti. L’opzione di importazione --ignore-versions permette di ignorare le versioni indicate nel JSON. Prima di usarla per software di lavoro, verifica però compatibilità dei progetti e requisiti dei colleghi.
Cosa fare se manca un programma
Confronta la lista desiderata con il risultato dell’importazione. Per un’app non trovata, cerca sul sito ufficiale del produttore il metodo di installazione corretto. Non sostituirla con un pacchetto dal nome soltanto simile: omonimie e varianti possono portare a installare un prodotto differente.
Se alcuni pacchetti non sono disponibili, puoi gestirli separatamente. L’opzione --ignore-unavailable evita che queste indisponibilità diventino errori bloccanti, ma non risolve la mancanza dell’applicazione. Usala soltanto mantenendo un elenco di ciò che dovrai recuperare a mano.
WinGet non sostituisce il backup
Per comprendere la differenza tra elenco delle applicazioni e impostazioni salvate, trovi l’approfondimento su cosa salva Windows settings backup. Per fotografie e file personali, consulta anche la guida al backup del rullino con OneDrive.
Prima di cancellare il vecchio computer, avvia sul nuovo i programmi essenziali, apri un progetto di prova e verifica accessi, dati e licenze. Solo questo controllo conferma che puoi tornare a lavorare. Un’importazione terminata senza errori dimostra la reinstallazione dei pacchetti gestiti, non la riuscita di ogni parte della migrazione.



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