Se dopo l’accesso a Windows 11 compare una schermata nera e il desktop non parte su Azure Virtual Desktop, soprattutto con profili FSLogix, il problema può dipendere da un bug noto legato agli aggiornamenti recenti. Microsoft ha aperto il caso il 24 settembre 2026 e segnala che alcuni host AVD possono mostrare schermo nero, Explorer che va in crash o desktop che non si carica automaticamente.
Prima di modificare il profilo utente o reinstallare Windows, verifica se il problema riguarda davvero un host AVD con FSLogix e se è iniziato dopo KB5120998 o un aggiornamento successivo.

Chi è interessato dal problema
La pagina Windows Release Health di Microsoft indica che il problema è stato osservato soprattutto su host Azure Virtual Desktop che usano FSLogix. I sintomi possono includere schermo nero dopo il login, sessione desktop che non si avvia automaticamente e crash di Windows Explorer nei log applicazione.
Se usi un normale PC Windows 11 non collegato ad AVD, questa specifica anomalia è meno probabile. Per un PC locale usa invece la guida generale alla schermata nera su Windows 11.
1. Verifica build e aggiornamento installato
Apri Impostazioni > Windows Update > Cronologia aggiornamenti e controlla se il problema è iniziato dopo l’anteprima di agosto 2026 KB5120998 o dopo un aggiornamento successivo che la include. Il bug è stato segnalato come problema noto il 24 settembre, quindi evita di attribuirlo automaticamente a FSLogix se la sequenza temporale non coincide.
2. Controlla se il desktop può essere avviato manualmente
Microsoft segnala che su alcuni sistemi il desktop non parte da solo ma la sessione può essere avviata manualmente. Questo è un indizio utile: se l’utente entra nella sessione ma Explorer non viene caricato correttamente, il problema è diverso da un errore di autenticazione o da una VM che non si avvia.
Se invece la sessione RDP cade dopo alcuni minuti o resta bloccata su configurazione Desktop remoto, verifica anche il problema separato di Remote Desktop dopo le patch di settembre.
3. Controlla i log di Explorer e FSLogix
Nel Visualizzatore eventi cerca crash di Windows Explorer nello stesso intervallo del login. Nei log FSLogix verifica inoltre errori di montaggio o caricamento del profilo. Non cancellare container o profili come primo tentativo: il problema noto può colpire profili esistenti e una rimozione prematura rischia di complicare il recupero dei dati.

4. Applica solo i workaround indicati da Microsoft
Microsoft ha classificato il problema come mitigato, cioè esiste una procedura temporanea ma la correzione definitiva non è ancora completamente distribuita. Su infrastrutture aziendali conviene applicare esclusivamente la mitigazione documentata nella pagina Release Health e validarla su un gruppo ristretto di host prima di estenderla.
Evita script trovati online che eliminano profili FSLogix, chiavi di registro o cartelle di sistema senza backup. In un ambiente AVD la priorità è mantenere recuperabili profili e container.
5. Se il problema compare solo su alcuni profili
Microsoft segnala una maggiore frequenza con alcuni profili utente esistenti. Confronta quindi un utente colpito e uno non colpito sullo stesso host, senza cancellare il profilo. Se il problema segue il profilo più che l’host, raccogli i log FSLogix e verifica eventuali differenze nel container prima di intervenire.
Cosa evitare
- non cancellare subito i profili FSLogix;
- non reinstallare Windows sugli host come prima soluzione;
- non disabilitare protezioni o criteri aziendali senza una mitigazione documentata;
- non confondere questo bug AVD con una schermata nera su un PC locale;
- non distribuire workaround su tutta la farm senza un test controllato.
Verifica finale
Considera la mitigazione efficace quando gli utenti riescono ad accedere e il desktop si carica regolarmente senza crash di Explorer. Se il problema resta riproducibile, conserva build, KB installate, versione FSLogix, log Explorer e log FSLogix: sono i dati più utili per seguire gli aggiornamenti Microsoft o aprire un ticket di supporto.