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Trasferire file tra Windows 11 e Linux senza cloud: guida SMB

Cartelle SMB su Windows 11, accesso da Ubuntu e Samba: guida ai trasferimenti locali con password e permessi controllati.

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Tempo di lettura7 minuti
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Per trasferire file tra un PC Windows 11 e uno Ubuntu Linux collegati alla stessa rete, puoi condividere una cartella con SMB e aprirla dall’altro computer. Non occorre caricare i documenti nel cloud né installare la stessa applicazione su entrambi i PC. La procedura più semplice parte da Windows: condividi soltanto la cartella necessaria con un utente autorizzato, poi su Ubuntu apri Files e collegati all’indirizzo smb://NOME-PC/NOME-CONDIVISIONE. I nomi reali cambiano secondo i computer.

Questa guida riguarda due computer distinti sulla stessa rete locale. Se Linux gira dentro Windows tramite WSL, il percorso è diverso: lo spieghiamo più avanti. I passaggi derivano dalle istruzioni dei produttori, non da misurazioni o prove pratiche effettuate da iCrewPlay.

Prima di iniziare: rete privata, credenziali e cartella di prova

Collega entrambi i PC a una rete domestica o aziendale attendibile che consenta la comunicazione fra dispositivi. Un PC può usare Ethernet e l’altro Wi-Fi, purché la rete non isoli gli utenti fra loro. Evita di provare con una rete ospiti o pubblica; non aprire la porta SMB su Internet e non disattivare il firewall in modo permanente.

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Prepara una cartella con un piccolo file non riservato. Usa un account Windows dotato di password e limita i permessi ai soli utenti che ne hanno bisogno. La documentazione Microsoft sulla condivisione in rete descrive la condivisione delle cartelle e le opzioni di individuazione. Per una configurazione sicura non serve disabilitare la condivisione protetta da password come scorciatoia.

1. Windows 11: condividere una cartella con SMB

  1. Su Windows 11 apri Impostazioni > Rete e Internet e verifica che la connessione appartenga alla rete privata di cui ti fidi. Non cambiare una rete pubblica in privata se condivisa con sconosciuti.
  2. In Impostazioni di condivisione avanzate, attiva l’individuazione della rete e la condivisione di file e stampanti per il profilo privato, se necessario.
  3. In Esplora file crea o seleziona la cartella da condividere, clicca con il pulsante destro e scegli Mostra altre opzioni > Concedi accesso a > Persone specifiche quando questa voce è disponibile.
  4. Seleziona un utente autorizzato e imposta il livello minimo necessario: Lettura se vuoi soltanto prelevare file, Lettura/scrittura soltanto se devi anche copiarli sul PC Windows.
  5. Prendi nota del percorso di rete, normalmente nel formato NOME-PCCartella, e del nome dell’account con cui accederai.

Le denominazioni possono variare fra edizioni e aggiornamenti di Windows 11. Se il menu rapido non espone la funzione, verifica le proprietà della cartella, scheda Condivisione. La scheda Sicurezza gestisce inoltre le autorizzazioni del filesystem: un permesso di condivisione non supera automaticamente le restrizioni NTFS. Non assegnare il controllo totale al gruppo Everyone per risolvere un errore di accesso.

2. Ubuntu Linux: aprire la cartella Windows dal gestore file

  1. Sul PC Ubuntu apri Files, il gestore file GNOME (chiamato anche File).
  2. Seleziona Altre posizioni, oppure la voce equivalente, e cerca il campo per connetterti a un server.
  3. Inserisci un indirizzo del tipo smb://NOME-PC/Cartella. Se il nome del computer non viene risolto, puoi verificare il suo indirizzo IP nella rete locale e usare smb://192.168.1.20/Cartella, sostituendo l’esempio con l’indirizzo effettivo.
  4. Quando richiesto, inserisci nome utente e password dell’account Windows autorizzato. Non selezionare accesso anonimo se la cartella richiede autenticazione.
  5. Apri il file di prova e verifica che sia leggibile. Se devi scrivere nella cartella, controlla che i permessi assegnati prevedano anche tale operazione.

GNOME documenta il comando Connetti al server e l’uso del protocollo SMB nella guida ufficiale al gestore file. Se Ubuntu richiede componenti aggiuntivi per la connessione, installali esclusivamente dai repository ufficiali della distribuzione. Il percorso di esempio è illustrativo: nome del computer, condivisione, utente e IP non devono essere copiati alla lettera.

3. Percorso inverso: condividere una cartella Ubuntu con Samba

Per leggere da Windows una cartella che risiede sul PC Linux serve che Ubuntu esponga una condivisione SMB. Ubuntu documenta l’installazione e la configurazione del servizio Samba in una procedura ufficiale. Il servizio è utile quando vuoi rendere disponibile una cartella per più sessioni: non è necessario installarlo per il solo accesso, da Ubuntu, a una cartella già condivisa da Windows.

  1. Su Ubuntu verifica che Samba sia disponibile nei repository della tua versione. La documentazione Ubuntu utilizza il pacchetto samba, installabile con sudo apt install samba dopo l’aggiornamento dell’indice dei pacchetti.
  2. Prepara una cartella dedicata ai file da condividere: evita come prima prova la tua intera home o cartelle contenenti credenziali.
  3. Configura una condivisione in /etc/samba/smb.conf secondo le istruzioni della tua versione di Ubuntu. Il nome della condivisione, il percorso reale e i permessi del filesystem devono essere coerenti.
  4. Abilita l’accesso soltanto per l’utente previsto e imposta le credenziali Samba secondo la documentazione ufficiale; non usare una condivisione ospite aperta per evitare di configurare l’autenticazione.
  5. Dopo aver verificato la configurazione, avvia o ricarica il servizio Samba. Se il firewall è attivo, consenti il servizio solo dalla rete locale attendibile, senza esporlo verso Internet.

Da Windows apri Esplora file e digita nella barra degli indirizzi NOME-UBUNTUCondivisione, sostituendo i valori con quelli impostati. Inserisci le credenziali Samba quando vengono richieste. Non eseguire comandi di modifica di configurazione copiati senza adattarli a utenti, percorso e permessi reali: la configurazione del server richiede più attenzione dell’accesso a una condivisione già esistente.

Windows non vede Linux, o Ubuntu chiede sempre la password?

Problema Controllo mirato Da evitare
Il computer non compare in Rete Controlla che i due PC possano comunicare e prova il percorso SMB diretto; verifica l’isolamento client del router Aprire SMB su Internet
Il nome non viene risolto Usa temporaneamente l’IP locale corretto e verifica nome della condivisione Presumere che Internet funzionante significhi rete locale raggiungibile
Accesso negato o password rifiutata Controlla account, password, permessi della condivisione e del filesystem Abilitare guest o Everyone con controllo totale
Vedi i file ma non puoi modificarli Verifica separatamente diritti di scrittura e proprietà della cartella Modificare indiscriminatamente i permessi di tutta la home
La condivisione funziona ma è lenta Verifica Wi-Fi, rete locale, dimensione e numero dei file e attività dei due PC Attribuire la causa a Samba senza ulteriori controlli

Se uno dei PC è gestito da un’azienda, le policy amministrative possono impedire la condivisione: non aggirarle. Per informazioni sui profili di rete e sulla configurazione di Windows fai riferimento anche alle indicazioni Microsoft; per server Ubuntu usa le istruzioni della tua versione e il supporto ufficiale.

WSL non è un secondo PC Linux: il percorso è differente

Se Ubuntu è installato in Windows Subsystem for Linux (WSL) sullo stesso computer, non hai bisogno di aprire una condivisione SMB tra due macchine. Microsoft spiega che da Esplora file è possibile raggiungere il filesystem delle distribuzioni Linux attraverso i percorsi dedicati a WSL, mentre dalla shell Linux le unità Windows sono normalmente disponibili sotto /mnt/. Vedi la documentazione Microsoft sull’interoperabilità WSL. Non attivare servizi di rete inutili quando i file sono già nello stesso PC.

Quando scegliere LocalSend o un NAS al posto di SMB

La condivisione SMB è utile per accedere più volte a una cartella fra PC della stessa rete e con credenziali dedicate. Se devi soltanto inviare una foto o un documento una tantum e vuoi evitare la configurazione di un servizio, puoi valutare LocalSend per trasferire file in locale, già trattato su Tech e disponibile anche per sistemi desktop. Se invece vuoi uno spazio condiviso permanente, leggi la nostra guida al disco USB nel router come NAS per comprenderne limiti e rischi. Sono esigenze diverse: non esiste un metodo migliore per tutte.

Come disattivare la condivisione dopo il trasferimento

Quando hai finito, verifica sul computer destinatario che il file sia integro e apribile, poi revoca la condivisione se non serve più. Su Windows usa le proprietà della cartella o il menu di condivisione per rimuovere l’accesso; su Ubuntu elimina la condivisione configurata in Samba e ricarica il servizio secondo la documentazione ufficiale. Se le opzioni di individuazione e condivisione di Windows erano state attivate solo per questa prova, puoi disattivarle nuovamente per il profilo privato.

In breve: per due PC Windows 11 e Ubuntu Linux sulla stessa LAN, SMB permette di spostare file senza cloud. Il punto decisivo è condividere solo la cartella necessaria con utenti autorizzati, verificare il trasferimento e chiudere gli accessi superflui. I passaggi qui descritti sono documentali e non costituiscono una prova prestazionale condotta dalla redazione.

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