Per trasferire file tra un PC Windows 11 e uno Ubuntu Linux collegati alla stessa rete, puoi condividere una cartella con SMB e aprirla dall’altro computer. Non occorre caricare i documenti nel cloud né installare la stessa applicazione su entrambi i PC. La procedura più semplice parte da Windows: condividi soltanto la cartella necessaria con un utente autorizzato, poi su Ubuntu apri Files e collegati all’indirizzo smb://NOME-PC/NOME-CONDIVISIONE. I nomi reali cambiano secondo i computer.
Questa guida riguarda due computer distinti sulla stessa rete locale. Se Linux gira dentro Windows tramite WSL, il percorso è diverso: lo spieghiamo più avanti. I passaggi derivano dalle istruzioni dei produttori, non da misurazioni o prove pratiche effettuate da iCrewPlay.
Prima di iniziare: rete privata, credenziali e cartella di prova
Collega entrambi i PC a una rete domestica o aziendale attendibile che consenta la comunicazione fra dispositivi. Un PC può usare Ethernet e l’altro Wi-Fi, purché la rete non isoli gli utenti fra loro. Evita di provare con una rete ospiti o pubblica; non aprire la porta SMB su Internet e non disattivare il firewall in modo permanente.
Prepara una cartella con un piccolo file non riservato. Usa un account Windows dotato di password e limita i permessi ai soli utenti che ne hanno bisogno. La documentazione Microsoft sulla condivisione in rete descrive la condivisione delle cartelle e le opzioni di individuazione. Per una configurazione sicura non serve disabilitare la condivisione protetta da password come scorciatoia.
1. Windows 11: condividere una cartella con SMB
- Su Windows 11 apri Impostazioni > Rete e Internet e verifica che la connessione appartenga alla rete privata di cui ti fidi. Non cambiare una rete pubblica in privata se condivisa con sconosciuti.
- In Impostazioni di condivisione avanzate, attiva l’individuazione della rete e la condivisione di file e stampanti per il profilo privato, se necessario.
- In Esplora file crea o seleziona la cartella da condividere, clicca con il pulsante destro e scegli Mostra altre opzioni > Concedi accesso a > Persone specifiche quando questa voce è disponibile.
- Seleziona un utente autorizzato e imposta il livello minimo necessario: Lettura se vuoi soltanto prelevare file, Lettura/scrittura soltanto se devi anche copiarli sul PC Windows.
- Prendi nota del percorso di rete, normalmente nel formato
NOME-PCCartella, e del nome dell’account con cui accederai.
Le denominazioni possono variare fra edizioni e aggiornamenti di Windows 11. Se il menu rapido non espone la funzione, verifica le proprietà della cartella, scheda Condivisione. La scheda Sicurezza gestisce inoltre le autorizzazioni del filesystem: un permesso di condivisione non supera automaticamente le restrizioni NTFS. Non assegnare il controllo totale al gruppo Everyone per risolvere un errore di accesso.
2. Ubuntu Linux: aprire la cartella Windows dal gestore file
- Sul PC Ubuntu apri Files, il gestore file GNOME (chiamato anche File).
- Seleziona Altre posizioni, oppure la voce equivalente, e cerca il campo per connetterti a un server.
- Inserisci un indirizzo del tipo
smb://NOME-PC/Cartella. Se il nome del computer non viene risolto, puoi verificare il suo indirizzo IP nella rete locale e usaresmb://192.168.1.20/Cartella, sostituendo l’esempio con l’indirizzo effettivo. - Quando richiesto, inserisci nome utente e password dell’account Windows autorizzato. Non selezionare accesso anonimo se la cartella richiede autenticazione.
- Apri il file di prova e verifica che sia leggibile. Se devi scrivere nella cartella, controlla che i permessi assegnati prevedano anche tale operazione.
GNOME documenta il comando Connetti al server e l’uso del protocollo SMB nella guida ufficiale al gestore file. Se Ubuntu richiede componenti aggiuntivi per la connessione, installali esclusivamente dai repository ufficiali della distribuzione. Il percorso di esempio è illustrativo: nome del computer, condivisione, utente e IP non devono essere copiati alla lettera.
3. Percorso inverso: condividere una cartella Ubuntu con Samba
Per leggere da Windows una cartella che risiede sul PC Linux serve che Ubuntu esponga una condivisione SMB. Ubuntu documenta l’installazione e la configurazione del servizio Samba in una procedura ufficiale. Il servizio è utile quando vuoi rendere disponibile una cartella per più sessioni: non è necessario installarlo per il solo accesso, da Ubuntu, a una cartella già condivisa da Windows.
- Su Ubuntu verifica che Samba sia disponibile nei repository della tua versione. La documentazione Ubuntu utilizza il pacchetto
samba, installabile consudo apt install sambadopo l’aggiornamento dell’indice dei pacchetti. - Prepara una cartella dedicata ai file da condividere: evita come prima prova la tua intera home o cartelle contenenti credenziali.
- Configura una condivisione in
/etc/samba/smb.confsecondo le istruzioni della tua versione di Ubuntu. Il nome della condivisione, il percorso reale e i permessi del filesystem devono essere coerenti. - Abilita l’accesso soltanto per l’utente previsto e imposta le credenziali Samba secondo la documentazione ufficiale; non usare una condivisione ospite aperta per evitare di configurare l’autenticazione.
- Dopo aver verificato la configurazione, avvia o ricarica il servizio Samba. Se il firewall è attivo, consenti il servizio solo dalla rete locale attendibile, senza esporlo verso Internet.
Da Windows apri Esplora file e digita nella barra degli indirizzi NOME-UBUNTUCondivisione, sostituendo i valori con quelli impostati. Inserisci le credenziali Samba quando vengono richieste. Non eseguire comandi di modifica di configurazione copiati senza adattarli a utenti, percorso e permessi reali: la configurazione del server richiede più attenzione dell’accesso a una condivisione già esistente.
Windows non vede Linux, o Ubuntu chiede sempre la password?
| Problema | Controllo mirato | Da evitare |
|---|---|---|
| Il computer non compare in Rete | Controlla che i due PC possano comunicare e prova il percorso SMB diretto; verifica l’isolamento client del router | Aprire SMB su Internet |
| Il nome non viene risolto | Usa temporaneamente l’IP locale corretto e verifica nome della condivisione | Presumere che Internet funzionante significhi rete locale raggiungibile |
| Accesso negato o password rifiutata | Controlla account, password, permessi della condivisione e del filesystem | Abilitare guest o Everyone con controllo totale |
| Vedi i file ma non puoi modificarli | Verifica separatamente diritti di scrittura e proprietà della cartella | Modificare indiscriminatamente i permessi di tutta la home |
| La condivisione funziona ma è lenta | Verifica Wi-Fi, rete locale, dimensione e numero dei file e attività dei due PC | Attribuire la causa a Samba senza ulteriori controlli |
Se uno dei PC è gestito da un’azienda, le policy amministrative possono impedire la condivisione: non aggirarle. Per informazioni sui profili di rete e sulla configurazione di Windows fai riferimento anche alle indicazioni Microsoft; per server Ubuntu usa le istruzioni della tua versione e il supporto ufficiale.
WSL non è un secondo PC Linux: il percorso è differente
Se Ubuntu è installato in Windows Subsystem for Linux (WSL) sullo stesso computer, non hai bisogno di aprire una condivisione SMB tra due macchine. Microsoft spiega che da Esplora file è possibile raggiungere il filesystem delle distribuzioni Linux attraverso i percorsi dedicati a WSL, mentre dalla shell Linux le unità Windows sono normalmente disponibili sotto /mnt/. Vedi la documentazione Microsoft sull’interoperabilità WSL. Non attivare servizi di rete inutili quando i file sono già nello stesso PC.
Quando scegliere LocalSend o un NAS al posto di SMB
La condivisione SMB è utile per accedere più volte a una cartella fra PC della stessa rete e con credenziali dedicate. Se devi soltanto inviare una foto o un documento una tantum e vuoi evitare la configurazione di un servizio, puoi valutare LocalSend per trasferire file in locale, già trattato su Tech e disponibile anche per sistemi desktop. Se invece vuoi uno spazio condiviso permanente, leggi la nostra guida al disco USB nel router come NAS per comprenderne limiti e rischi. Sono esigenze diverse: non esiste un metodo migliore per tutte.
Come disattivare la condivisione dopo il trasferimento
Quando hai finito, verifica sul computer destinatario che il file sia integro e apribile, poi revoca la condivisione se non serve più. Su Windows usa le proprietà della cartella o il menu di condivisione per rimuovere l’accesso; su Ubuntu elimina la condivisione configurata in Samba e ricarica il servizio secondo la documentazione ufficiale. Se le opzioni di individuazione e condivisione di Windows erano state attivate solo per questa prova, puoi disattivarle nuovamente per il profilo privato.
In breve: per due PC Windows 11 e Ubuntu Linux sulla stessa LAN, SMB permette di spostare file senza cloud. Il punto decisivo è condividere solo la cartella necessaria con utenti autorizzati, verificare il trasferimento e chiudere gli accessi superflui. I passaggi qui descritti sono documentali e non costituiscono una prova prestazionale condotta dalla redazione.




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