"respira"

Annunciato “Respira”, il primo ventilatore polmonare portatile

Scopriamo come è nato il frutto dell’innovazione e di una collaborazione tecnologica tutta made in Italy

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SECO e IBD hanno annunciato “Respira”, il primo ventilatore polmonare portatile non invasivo che si può usare direttamente a casa. Scopriamo di più sulle due società che l’hanno progettato.

SECO è una società aretina leader nel settore dell’alta tecnologia per la miniaturizzazione dei computer, partecipata dal fondo FII Tech Growth gestito a sua volta dal Fondo Italiano d’investimento SGR e promosso da Cassa depositi e prestiti (Cdp).

IBD è una società italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di dispositive biomedici. Nata inizialmente come una start-up a Bologna, si è successivamente spostata a Mantova. In pochi anni è riuscita vedersi riconoscere il Certificato di Eccellenza dalla Comunità Europea per il suo progetto riguardante un sistema portatile di emodialisi.

Le dichiarazioni di reciproca stima fra le due società

Le due aziende hanno commentato l’annuncio di questa partnership con profonda soddisfazione reciproca.

Massimo Mauri, Amministratore Delegato di SECO ha dichiarato: “È per me motivo di grande orgoglio che due eccellenze italiane come SECO e IBD abbiano messo a fattore comune le loro competenze tecnologiche per dare un supporto tangibile, in questa difficile situazione, al sistema sanitario e ai pazienti, attraverso una soluzione per la ventilazione polmonare innovativa, non invasiva e, soprattutto, portatile”.

Il dottor Corrado Ghidini di IBD a sua volta si è espresso dicendo che: “IBD dal 2014 progetta biomedical devices ispirandosi all’innovazione di qualità associata alla portabilità, l’interfaccia grafica userfriendly per operatori sanitari e pazienti, e all’uso sia domiciliare sia ospedaliero. Aderendo al concetto di Less is More e della Lean Startup, IBD è riuscita a realizzare in poco tempo e con risorse limitate macchine biomedicali di concezione fortemente innovative. La partnership con SECO è l’ideale completamento delle rispettive competenze per la realizzazione di un piano industriale che può contribuire a rilanciare l’Italia a livello internazionale. Da sempre il nostro Paese è un’eccellenza nel biomedicale”.

“Respira”

Logo "respira"
Logo “respira”

Questa collaborazione permetterà di unire le competenze e conoscenze di due eccellenze del territorio per creare un ventilatore polmonare innovativo ad alto flusso, dalla forma compatta e portatile, per un uso sia ospedaliero che domiciliare. “Respira” può apportare fino a 60 litri di ossigeno al minuto e sarà dotato di un display completamente touch screen per un utilizzo semplice ed intuitivo.

"Respira", ventilatore per terapia sub-intensiva
“Respira”, il ventilatore polmonare portatile

“Respira” sarà molto utile nella situazione di emergenza che stiamo vivendo, ma anche nei casi di immunodepressione e in quelli che richiedono ossigenazione pre e post terapia intensiva. “Respira” si preannuncia come un prodotto commerciale che avrà vita anche in seguito all’emergenza Coronavirus.

Il Dottor Corrado Ghidini parla di “Respira” dicendo che: “Con un ventilatore di questo tipo garantiamo un salto in avanti perché, rispetto ai prodotti già in circolazione e che si usano per altre patologie, questo è stato pensato sulla base delle indicazioni che ci sono arrivate dai medici che curano pazienti Covid-19″.

Conclude dicendo che: “Siamo già al lavoro per un aggiornamento, che contiamo di realizzare nelle prossime settimane, che consenta di operare anche in regime di telemedicina: l’idea è mettere i medici in condizioni di controllare in remoto attraverso il ventilatore, rimanendo nei loro studi e ospedali, l’evoluzione del paziente, ricevendo dati su quanti litri di ossigeno vengono effettivamente erogati e quanta anidride carbonica viene espirata dal paziente. In questo modo il medico può capire in tempo reale, e senza bisogno di ricovero, se la terapia è sufficiente o se serve intubare il paziente”.

Le prime consegne dovrebbero arrivare tra la fine di Maggio e l’inizio di Giugno 2020 e il prezzo dovrebbe orientarsi su circa 9 mila euro al pezzo.

#LetThemBreathe

IBD ha aperto una campagna di raccolta fondi su gofundme con lo scopo di finanziare la progettazione e assemblaggio del primo ventilatore portatile. La campagna è stata lanciata il 5 Aprile e a oggi ha raccolto più di 20.000€ rispetto ai 25.000€ dell’obbiettivo dichiarato. Ciò nonostante, vista la collaborazione che ne è nata, si può sicuramente dire che l’idea di IBD sia stata vincente.

“Respira” sarà il frutto di due grandi eccellenze del territorio, ma anche il frutto dell’enorme generosità che contraddistingue il nostro popolo.

Che ne pensi della collaborazione fra SECO e IBD? Pensi che “Respira” sia stata un’invenzione utile, oppure che non troverà mercato? Faccelo sapere nei commenti.

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