Un repeater Wi-Fi può risolvere il problema di una stanza dove il segnale arriva male, ma c’è una domanda che conta più delle velocità scritte sulla confezione: quanto Internet perdiamo realmente quando ci colleghiamo attraverso un ripetitore?
La risposta non è “il repeater dimezza sempre la velocità”. Dipende dal modello, dalla banda utilizzata, dalla distanza dal router, dagli ostacoli e soprattutto dalla qualità del collegamento tra router e repeater.
Abbiamo quindi preso come riferimento una configurazione che abbiamo già provato direttamente: FRITZ!Box 7590 AX, connessione FTTH da 2,5 Gbit/s e FRITZ!Repeater 1200 AX Wi-Fi 6.
Il risultato è interessante soprattutto quando iniziano a comparire distanza e muri:
- circa 750 Mbit/s a 3 metri;
- circa 310 Mbit/s a 8 metri con due pareti intermedie.
Non significa che ogni repeater darà questi risultati. Significa però una cosa importante: la posizione del repeater può incidere sulla velocità molto più del numero riportato sulla scatola.
Cudy RE1200: un repeater Wi-Fi economico per ampliare la copertura di casa
Se stai cercando un repeater economico da usare in un appartamento o per coprire una singola zona dove il segnale arriva male, il Cudy RE1200 è una soluzione interessante nella fascia sotto i 30 euro. È un extender dual band AC1200, con velocità teoriche fino a 300 Mbps sui 2,4 GHz e 867 Mbps sui 5 GHz, due antenne esterne e supporto fino a 30 dispositivi.
La presenza della porta Gigabit Ethernet permette inoltre di collegare via cavo PC, console o Smart TV e di utilizzarlo anche in modalità Access Point, soluzione preferibile quando è possibile portare Ethernet nella stanza da coprire. La configurazione può essere effettuata tramite WPS, ma vale sempre la stessa regola vista nel nostro test: anche un buon extender perde molta efficacia se viene posizionato dove il segnale del router è già troppo debole. Al momento della verifica il Cudy RE1200 era proposto a circa 24,90 euro su Amazon: vedi prezzo e disponibilità aggiornati.
Quanto rallenta un repeater Wi-Fi?
Non esiste una percentuale valida per tutte le reti.
Dire che “un repeater dimezza sempre la velocità” è una semplificazione che oggi può essere fuorviante, soprattutto con dispositivi dual-band e tri-band moderni.
Un repeater deve gestire due collegamenti:
router → repeater → dispositivo
e la velocità finale dipende dal tratto più debole della catena.
Puoi avere quindi:
- una fibra da 1 o 2,5 Gbit/s;
- un repeater dichiarato per diversi Gbit/s;
- uno smartphone Wi-Fi 6 recente;
e ottenere comunque poche centinaia di Mbit/s se il repeater riceve male il router.
È il motivo per cui le tacche del Wi-Fi sul telefono raccontano solo una parte della storia.
Il telefono può vedere il repeater con segnale pieno, mentre il repeater comunica male con il router.
Il nostro test: cosa succede aumentando distanza e ostacoli

Nel nostro test del FRITZ!Repeater 1200 AX abbiamo utilizzato il repeater con un FRITZ!Box 7590 AX e una connessione FTTH da 2,5 Gbit/s.
Il 1200 AX è un modello Wi-Fi 6 dual-band capace, sulla carta, di arrivare complessivamente fino a 3.000 Mbit/s: 2.400 Mbit/s sui 5 GHz e 600 Mbit/s sui 2,4 GHz.
Ma le velocità teoriche dello standard Wi-Fi non corrispondono alla velocità Internet che vedremo durante uno speed test.
Nella nostra configurazione abbiamo rilevato:
| Condizione del test | Velocità rilevata |
|---|---|
| Circa 3 metri | 750 Mbit/s |
| Circa 8 metri + 2 pareti | 310 Mbit/s |
Il dato più interessante non è tanto il valore assoluto, quanto la differenza tra i due scenari.
Passando da una situazione favorevole a una con maggiore distanza e due pareti, la velocità rilevata è scesa di oltre la metà.
Il repeater continuava però a garantire oltre 300 Mbit/s, una velocità ancora più che sufficiente per streaming 4K, navigazione, smart home, videocall e gran parte degli utilizzi domestici.
Questo dimostra perché parlare semplicemente di “repeater veloce” o “repeater lento” abbia poco senso senza considerare dove viene installato.
Il repeater non può ripetere bene un segnale che riceve male
Questo è probabilmente il concetto più importante dell’intera guida.
Se metti il repeater nella stanza dove il Wi-Fi del router è ormai quasi assente, il dispositivo non dispone di una buona connessione da estendere.
Potrebbe comunque creare una rete Wi-Fi apparentemente forte nella stanza.
Lo smartphone potrebbe addirittura mostrare tutte le tacche.
Ma quella è solamente la qualità del collegamento:
smartphone → repeater
Rimane da considerare:
repeater → router
Ed è proprio questo collegamento a poter diventare il collo di bottiglia.
FRITZ! lo specifica anche nella propria documentazione: quando il repeater comunica con il router via Wi-Fi, la qualità della connessione fra i due apparati è importante quanto quella fra repeater e dispositivi finali.
Per questo il produttore consiglia di trovare una posizione nella quale il repeater mantenga una connessione veloce e stabile con il router.
Dove mettere il repeater per perdere meno velocità

L’errore classico è:
“Il Wi-Fi non prende in camera, quindi metto il repeater in camera.”
Non necessariamente.
La posizione corretta è generalmente prima della zona dove il segnale originale diventa troppo debole.
In uno scenario semplice:
Router → buon segnale → repeater → stanza problematica
funziona meglio di:
Router → segnale quasi assente → repeater → stanza problematica.
Anche TP-Link raccomanda di posizionare l’extender indicativamente tra router e zona da raggiungere, ma comunque in un punto dove sia ancora disponibile un buon segnale proveniente dal router.
Distanze fisse come “5 metri” o “10 metri” hanno poco valore universale.
Una parete in cartongesso e un muro portante non sono la stessa cosa.
Lo stesso vale per:
- cemento armato;
- solai;
- strutture metalliche;
- specchi;
- mobili;
- elettrodomestici;
- reti Wi-Fi vicine.
La posizione corretta va quindi trovata osservando la qualità del collegamento verso il router, non soltanto contando i metri.
Un repeater dimezza sempre la velocità?
No.
Questa frase nasce soprattutto dai limiti dei vecchi repeater single-band, nei quali la stessa radio doveva ricevere e ritrasmettere il traffico.
Con hardware moderno la situazione è più complessa.
Un modello dual-band come FRITZ!Repeater 1200 AX può utilizzare 2,4 e 5 GHz, mentre dispositivi più evoluti possono disporre anche di una terza radio.
È per esempio il caso del FRITZ!Repeater 3000 AX che abbiamo analizzato su Tech.
Il 3000 AX è tri-band e arriva teoricamente a 4.200 Mbit/s complessivi. La radio aggiuntiva permette una gestione più efficace del traffico in scenari complessi rispetto a un repeater dual-band, soprattutto quando ci sono diversi dispositivi e un forte traffico sulla rete.
Questo non significa automaticamente che “tri-band = Internet tre volte più veloce”.
Significa che l’hardware dispone di maggiori risorse per gestire contemporaneamente i collegamenti.
Quindi quanto perde realmente?

La risposta corretta è:
dipende dalla rete.
La perdita può essere relativamente contenuta quando:
- repeater e router sono ben posizionati;
- viene utilizzata una banda veloce;
- il segnale tra i due è buono;
- non ci sono molte interferenze;
- il dispositivo client supporta standard Wi-Fi moderni.
Può invece diventare molto importante quando:
- il repeater è troppo lontano;
- ci sono molti muri;
- il collegamento utilizza una banda congestionata;
- il dispositivo è single-band;
- vengono concatenati più repeater;
- router o client utilizzano standard Wi-Fi più vecchi.
Ed è proprio per questo che le prestazioni reali sono più interessanti delle specifiche nominali.
2,4 GHz o 5 GHz: cosa cambia per la velocità
Anche la banda utilizzata può modificare radicalmente il risultato.
In termini molto semplici:
2,4 GHz
- maggiore portata;
- migliore capacità di raggiungere zone lontane;
- velocità potenzialmente inferiori;
- maggiore probabilità di interferenze.
5 GHz
- maggiore capacità e velocità;
- più sensibile a distanza e ostacoli;
- generalmente preferibile quando il collegamento è sufficientemente buono.
Questo crea una situazione apparentemente paradossale.
Mettere il repeater più lontano non significa necessariamente ottenere una copertura migliore.
Se spostandolo troppo lontano costringiamo il collegamento a lavorare in condizioni peggiori, potremmo coprire qualche metro in più ma perdere molta capacità.
Il nostro passaggio da 750 Mbit/s nella situazione più favorevole a circa 310 Mbit/s con distanza e due pareti rende bene l’idea.
300 Mbit/s attraverso il repeater sono pochi?
Dipende da cosa devi fare.
Per gran parte degli utilizzi domestici, assolutamente no.
Una connessione reale da alcune centinaia di Mbit/s è già sufficiente per:
- streaming video 4K;
- videoconferenze;
- smart TV;
- smartphone;
- notebook;
- dispositivi smart home;
- download di dimensioni normali;
- cloud.
La questione diventa differente se devi sfruttare realmente una FTTH da 1, 2,5 o più Gbit/s su un computer distante dal router.
In quel caso un repeater wireless potrebbe non essere la soluzione migliore.
Per gaming e PC fisso Ethernet resta difficile da battere

Se la priorità è ottenere la massima velocità e soprattutto una latenza prevedibile, il collegamento Ethernet rimane preferibile quando fisicamente possibile.
È importante distinguere infatti:
velocità e latenza.
Uno speed test da 500 Mbit/s non garantisce automaticamente un’esperienza gaming migliore di una rete cablata da 300 Mbit/s.
Per gaming competitivo, trasferimenti molto grandi, NAS e workstation, la stabilità del collegamento può contare più del picco nello speed test.
Se puoi portare Ethernet nella stanza interessata, puoi inoltre utilizzare un repeater compatibile come access point/LAN bridge anziché affidarti al collegamento wireless con il router.
In questo scenario il cavo gestisce il backhaul e il dispositivo genera il Wi-Fi nella zona da coprire.
È spesso una soluzione eccellente.
Quando conviene passare da repeater a Mesh
Un singolo repeater ha molto senso quando devi risolvere una zona specifica della casa.
Ad esempio:
- una camera;
- uno studio;
- una zona del soggiorno;
- una smart TV lontana dal router.
Quando invece bisogna coprire:
- una casa molto grande;
- due o tre piani;
- molte stanze;
- molti dispositivi;
- più zone morte;
diventa più interessante ragionare sulla rete nel suo complesso.
Una configurazione Mesh consente ai diversi nodi di lavorare come parte di un’unica rete, coordinando meglio SSID, roaming e gestione dei dispositivi.
Nel nostro ecosistema FRITZ!, per esempio, abbiamo già provato soluzioni di fascia diversa: dal compatto 1200 AX al più potente 3000 AX.
E se il problema non è dentro casa ma riguarda terrazzo, cortile o giardino, abbiamo testato anche il FRITZ!Repeater 1610 Outdoor, progettato specificamente per portare il Wi-Fi all’esterno.
Utilizzare un repeater indoor vicino a una finestra e sperare che riesca a coprire bene tutto il giardino non è necessariamente la soluzione migliore.
Prima di comprare un repeater più potente, fai questa prova
C’è un test molto semplice che può evitare una spesa inutile.
Prendi il repeater che utilizzi già e spostalo temporaneamente più vicino al router.
Poi effettua uno speed test dallo stesso dispositivo.
Se la velocità aumenta nettamente, hai già ottenuto un’informazione importante:
il problema probabilmente non è la potenza del repeater, ma il collegamento con il router.
A quel punto prova gradualmente prese differenti finché trovi il miglior compromesso tra:
- velocità ricevuta;
- copertura ottenuta;
- stabilità;
- posizione della stanza da raggiungere.
È molto più utile che scegliere una posizione semplicemente perché si trova “a metà strada”.
Attenzione alle velocità dichiarate sulla confezione
Un FRITZ!Repeater 1200 AX viene indicato fino a 3.000 Mbit/s complessivi.
Questo non significa che collegandolo a una fibra da 2,5 Gbit/s vedremo 3 Gbit/s durante lo speed test.
Le velocità indicate dai produttori descrivono le capacità teoriche delle interfacce wireless e possono inoltre sommare bande differenti.
Nella realtà intervengono:
- protocollo;
- dispositivo utilizzato;
- distanza;
- larghezza del canale;
- interferenze;
- numero di flussi;
- ostacoli;
- capacità del router;
- capacità del client;
- backhaul del repeater.
Per questo nelle nostre prove con FTTH 2,5 Gbit/s abbiamo ottenuto 750 Mbit/s a circa 3 metri, un valore molto inferiore ai 3.000 Mbit/s nominali ma perfettamente normale per un test reale.
E soprattutto molto più utile da conoscere.
Repeater Wi-Fi: quanto rallenta quindi Internet?
Il nostro test offre una risposta abbastanza eloquente.
Con FRITZ!Repeater 1200 AX, FRITZ!Box 7590 AX e FTTH da 2,5 Gbit/s abbiamo rilevato circa 750 Mbit/s a 3 metri e 310 Mbit/s a 8 metri con due pareti.
Non dobbiamo trasformare questi numeri in una regola universale: cambiando casa, router, repeater, client e interferenze cambieranno anche i risultati.
Ma mostrano concretamente il principio più importante:
un repeater non ha una perdita di velocità fissa. La qualità del collegamento tra router e repeater determina gran parte delle prestazioni che arriveranno poi al dispositivo finale.
Prima di acquistare un modello più costoso conviene quindi provare a spostare quello esistente e misurare nuovamente le prestazioni.
Se invece bisogna coprire più stanze o più piani e non esiste una posizione in cui il repeater riceva bene il router, probabilmente il problema non si risolve acquistando semplicemente un extender “più potente”.
A quel punto è meglio valutare Mesh, access point cablati o un’architettura di rete diversa.