Philips Momentum 5000 27M1F5500P

Recensione Philips Momentum 5000 27M1F5500P

Il Philips Momentum 5000 27M1F5500P uno strano compromesso da 240Hz piuttosto economico

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La serie Momentum si è evoluta in questi ultimi tempi, il Philips Momentum 5000 27M1F5500P è uno dei portabandiera dei gaming monitor della ditta, che si è lanciata in questo mercato da relativamente poco, o perlomeno a questi livelli professionali. Devo dire che scrivere a riguardo non è stato molto facile, trovare le parole giuste in questi casi diventa “strano” perché devo dire la verità, non credo di aver inquadrato del tutto questo monitor.

Philips Momentum 5000 27M1F5500P: Presentazione

Ho trovato uno dei packaging più comodi mai visti, hanno praticamente creato uno scatolone ad incastro come quello dei laptop, ma in versione ENORME, riuscendo a mantenere la solidità e soprattutto la semplicità, e anche badando a non infilarci nulla di inutile. Giusto il necessario: un manuale ridotto, Display Port, HDMI, cavo di alimentazione ed il monitor.

Ora il Philips Momentum 5000 27M1F5500P, è particolarmente bello, e non lo dico con leggerezza. I materiali sono premium anche solo a vista, ma al tatto anche meglio. Alluminio anodizzato poligonalissimo, nessun difetto di fresatura che va a mischiarsi con questa bella plastica solida ma leggera e texturizzata, insomma è strano che costi meno di altri prodotti molto meno curati nell’aspetto.

Questo design fine anni 90, con questi angoli violenti che richiamano un brutalismo d’eccellenza, ma anche con un richiamo alla funzionalità, come le “chele” frontali che aiutano a guadagnare spazio, mantenendo comunque stabile il tutto, è una chicca. Una bellissima sorpresa davvero, come la rimozione del logo dal binding frontale, per evitare di interferire con al visuale a schermo. Una cosa che TUTTE le compagnie dovrebbero fare.

Philips Momentum 5000 27M1F5500P

Si ok non troverai una miriade di porte sul retro, ma quelle che servono ci sono:

  • 2x DP
  • 2x HDMI
  • 4x USB
  • 1x USB UP
  • 1x Audio out

Infine il mini joystick semplificato per i setting a schermo. In più il sostegno si può non solo abbassare ed alzare, ma può ruotare lo schermo a 360 gradi, seppure come molti, non è in grado di inclinarsi. Cosa che mi indispettisce sempre, ed è per questo che preferisco da sempre i bracci meccanici idraulici, anche perché, a differenza degli stand-off di serie, permettono di risparmiare un sacco di spazio.

Philips Momentum 5000 27M1F5500P: info e test

Allora, io odio tutto l’elenco di tech info che forniscono le aziende, anche perché più o meno a questi livelli si equivalgono quasi tutti, quindi se vorrai approfondire questo aspetto ti rimando al sito ufficiale. Mi concentrerò esclusivamente sulla user experience, e quindi sui pro ed i contro che ho potuto osservare e provare in prima persona.

Ora partiamo dalla luminosità e dalla precisione. Una cosa che davvero non capisco al giorno d’oggi, è perché si continuino a produrre schermi piatti, sono fastidiosi, e più sono luminosi più mi causano mal di testa sulle lunghe sessioni. Una cosa è certa il Philips Momentum 5000 27M1F5500P è luminosissimo, a luce spenta illumina 25 mq di stanza, ed ha una bellezza strabiliante nella riproduzione dei colori.

La luminosità è però un grosso problema negli schermi da gaming, mentre è un pregio nelle TV. Non conosco nessuno che tiene il pannello con la luminosità a 10, a meno che non cerchi di diventare cieco in poco tempo, o di causarsi un’emicrania oftalmica. Queste occasioni sono ottime per fare presente alle compagnie di costruire i propri prodotti in base alle esigenze, e non di cercare di accontentare un po’ tutti, rischiando di fare arrabbiare tutti.

Io credo di aver capito il perché di questa cosa, ed è dovuta alla crescente richiesta di questi monitor anche nel settore console. Calmo calmo, lo so che non ha senso, nessuna console arriva a 240 fps, ma neanche a 145 se per questo. Allora cosa c’entra? Beh, non tutti sanno bene come funziona la tecnologia, chi di norma poi non ha a che farci tutti i giorni, dubito anche sappia cosa siano gli FPS.

Molti acquirenti si limitano a scegliere gli schermi in base alla luminosità, soprattutto chi usa le console. Questo perché a differenza dei PC users, chi ha una console tendenzialmente gioca da molto più lontano, e qui entra anche in gioco la precisione dello schermo. Immagino che una delle motivazioni più semplici sia appunto quella di produrre uno o due modelli al massimo che vadano a coprire il settore gaming, qualunque esso sia.

E qui casca l’asino, giocare ha diverse sfumature, talmente diverse che 1 ms come il tempo di risposta del Philips Momentum 5000 27M1F5500P, può fare la differenza nel gaming competitivo PC, ma assolutamente alcuna da console, mentre la luminosità tipo sole portatile che può aiutare un giocatore di console, può invece infastidire un giocatore pc. Questo crea un disturbo che non può essere ignorato.

Il Philips Momentum 5000 27M1F5500P è una sorta di forte compromesso, che viene pienamente giustificato nel suo prezzo. È possibile raggiungere i 240Hz  esclusivamente in DP 1.4, quindi bisogna anche avere il supporto della scheda video, mentre a risoluzioni superiori non si può sforare i 144Hz.

Quindi a chi serve nello specifico? Beh tendenzialmente chi ha una scheda video high end, può permettersi sicuramente di meglio, chi ha una console invece non ha neanche bisogno di tutto questo, Philips produce ottime televisioni che fanno sicuramente al caso e hanno un prezzo assai ridotto. Io credo che il Philips Momentum 5000 27M1F5500P faccia l’occhiolino a tutti gli acquirenti che si trovano esattamente nel mezzo.

Clienti che non hanno 1400€ di budget, ma nemmeno comprerebbero mai un monitor da 300€ perché non soddisfa minimamente la richiesta per Counterstrike, Fortnite, Valorant (giochi che ho usato intensamente per metterlo alla prova, e ha retto benissimo) o altri giochi che contano su FPS altissimi. C’è poi il fattore rotazione a 360 gradi, che invece sembra proprio cercare il tipo di cliente che ne ha bisogno per lavorare con la grafica professionale.

Anche per questo non trovo esatto definirlo uno schermo da gaming, non ha proprio senso, non ha quelle caratteristiche specifiche ed unilaterali. Direi più appunto che è un ibrido casa-gaming casual e ufficio.

Ci sono poi delle precisazioni, non ci sono difetti sulla matrice, tutto è perfettamente fluido anche a 240 fps, ma e dico ma, anche in modalità precisione, che è selezionabile dal pannello dei settings, non pensare di vedere la differenza senza un mouse con almeno 12k di dpi, e lo stesso vale per il polling rate della tastiera. C’è poi un piccolo problema in cui mi sono imbattuto, e riguarda Windows 11.

Usando due monitor, e spostando l’area di lavoro sul Philips Momentum 5000 27M1F5500P, a volte si attivava uno sfarfallio fastidioso, che durava qualche secondo, e con uso intensivo del processore (nel mio caso AMD Ryzen 9 5900X), si blocca e mi manda in crash reset. Ho provato a cambiare il monitor in uso e non è più successo. Non so se è capitato solo a me, online non ho trovato informazioni a riguardo, ma spero venga risolto con degli aggiornamenti.

Comunque il prezzo è più che conveniente, a patto che si limiti la luminosità nel pannello, e per chi come me è abituato a pannelli curvi di farci di nuovo l’abitudine, e se ti interessa puoi trovarlo su Amazon.

Il Philips Momentum 5000 27M1F5500P è sicuramente un pezzo di arredamento bellissimo, che si sposa benissimo con setup molto eleganti, e ha un bellissimo feel premium, però non è quello che ci si aspetta da una periferica professionale. Certo però che Philips ha messo un prezzo davvero goloso, e le caratteristiche seppure non top, ci sono.
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