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Oppo: come nasce il flagship Find X5 Pro?

Oppo risponde a una delle domande che gli utenti fanno maggiormente; ecco la storia dietro al flagship Find X5 Pro

Oppo non è nuova all’utenza più tecnologia del mondo; parliamo di un’azienda leader nel settore degli smart device, che è riuscito in poco tempo a catturare il cuore e l’attenzione della community globale. Ebbene, oggi non solo ci parlerà del suo Find X5 Pro, ma risponderà alla domanda più curiosa di sempre: cosa si nasconde dietro alla sua creazione? Un quesito che in molti utenti si sono fatti e che, oggi, avranno la loro risposta. Sei pronto a scoprirne di più? Non andremo a parlare solo dello stadio finale e di come viene presentato nella sua fase finale; partiamo dal principio.

Uno smartphone con prestazioni eccellenti deve aver avuto un assemblaggio esemplare. Ogni componente del prodotto è stato scelto con cura, per garantire un livello premium dello smartphone in ogni sua sfaccettatura. La scheda madre, infatti, viene assemblata grazie all’utilizzo di stampanti robotiche e questo non equivale solo a precisione, ma anche a un alto livello di produzione.

Al mese, con questo metodo, possono essere costruire ben 10 milioni di schede; numeri incredibili, per un telefono tanto amato e acquistato dall’utenza.

Oppo assemblaggio di PCB

Oppo punta all’eccellenza e non bada a spese

Tali macchine, però, si occupano anche montare altri tipi di componenti; parliamo delle CPU e dei condensatori sulla scheda, dove la precisione deve essere assolutamente perfetta. Infatti, un essere umano non potrebbe assemblarlo nuovamente e con la stessa velocità, oltre che alla manualità, del macchinario. Anche perché il componente più piccolo misura solo 0,4 mm per 0,2 mm e per una persona potrebbe essere molto difficoltoso effettuare un montaggio sicuro. Possiamo comunque ben dire che non verrebbe eguagliata neanche la velocità di posizione dei macchinari, che all’ora possono raggiungere oltre i 400.000 componenti.

Anche un macchinato tecnologico, però, può commettere errori e Oppo lo sa bene; proprio per questo ha investito sull’Auto Optical Inspector: una fotocamera di ultima generazione in grado di individuare eventuali errori durante tutto il processo di montaggio. Lo smartphone non ha proprio segreti, almeno per l’innovativa fotocamera ed è grazie a lei che viene data l’approvazione per la saldatura finale. Senza quest’ultima, il processo non può essere concluso. E questa fase risulta essere ancor più delicata della prima; i controlli triplicano, arrivano a essere presenti ogni due ore circa, controllando l’umidità, la temperatura del pavimento della fabbrica a raggi X e tanti altri accertamenti per avere una saldatura perfetta.

Alla fine viene effettuato un’ulteriore controllo con la macchina di ispezione pasta saldante (SPI), in grado di rilevare anche la minima apertura della maglia d’acciaio. Quando Oppo dichiara di aver eseguito più di 300 test su un singolo Find X5 Pro, ovviamente non stava scherzando.

Oppo

Tutto tecnologico, ma non mancano i controlli dei professionisti

Nonostante il fatto che il 90% dei controlli sia automatizzato, non mancano gli interventi di persone vere e professionali, pronte a dar man forte al minimo problema fuori scala. Specialmente quando si passa dalla fase di montaggio a quella della fotocamera. Il comparto fotografico risulta essere all’avanguardia, garantendo da solo un buon livello premium dello smartphone. Oppo ha così deciso di utilizzare l’NPU proprietario MariSilicon X, sistema di stabilizzazione a cinque assi della fotocamera grandangolare e tanti altri piccoli dettagli che lo rendono unico.

Ogni fotocamera, però, deve passare dei rigidi controlli effettuati grazie a un test OIS e questo vale per ogni singola caratteristica del comparto fotografico. Il tutto viene effettuato grazie a una macchina impostata in cui viene inserito l’OPPO Find X5 Pro; esso fornisce un angolo di jitter di tre gradi e una frequenza di 6Hz, imitando il tremolio delle mani nella quotidianità o durante i vari scatti con lo smartphone. Ottimo simulatore per una garanzia d’eccellenza e i possessori di uno smartphone Oppo conoscono bene le sue potenzialità.

Infatti, per superare tutti i test viene ripetuta una serie di foto grazie alla velocità dell’otturatore impostata a 167ms; la foto finale deve risultare nitida, non sfocata. Grazie a ciò viene considerato il primo del suo genere a offrire un’esperienza di stabilizzazione ottica fuori dall’ordinario, garantendo una qualità che rasenta la professionalità.

Oppo

I test non sono finiti qui

Esistono ben due livelli di test da completare: uno per individuare vari difetti o errori che sono riusciti a sfuggire agli innumerevoli controlli precedenti e uno dove viene utilizzata l’esperienza del QE Reliability Lab. Quest’ultimo è dedicato alla replicazione dei test più impegnativi, difficili, e rendere lo smartphone sotto pressione. Ciò che fai con lo smartphone quotidianamente, nel corso degli anni, il QE Reliability Lab lo concentra in un lasso di tempo più breve; questo verifica l’effettiva duratura del prodotto ed eventuali problematiche legate.

A loro sono proprio affidati ben oltre 150 test e possiamo notare, fra essi, come ci sia spazio anche alla simulazione di caduta. Ne esistono di molteplici: dal lancio dal balcone alla caduta accidentale dal tavolo. Un test, per esempio, obbliga l’inserimento del Find X5 Pro in una stanza rotante, capace di effettuare una rotazione completa 3,5 volte al minuto. Ad Oppo ciò non basta e, dopo averlo fatto girare un po’, lo lancia verso una superficie dura con altezza pari a un metro per almeno 300 volte.

Quante volte hai fatto cadere il tuo smartphone? Beh, possiamo dire che ogni Find X5 Pro può essere lanciato dal proprio balcone per un numero di volte abbastanza alto.

Oppo

E la connessione? Sì, esistono test anche sulle antenne

I test non sono finiti per oggi, perché ogni OPPO Find X5 Pro viene testato per comprendere l’efficacia della frequenza 5G, ormai presente nella maggior parte delle zone mondiali. Vengono effettuati dei controlli specialmente quando lo smartphone risulta occupato durante una chiamata telefonica, ovviamente mentre compie altre azioni; un esempio potrebbe essere quella di ricevere una telefonata importante e, al tempo stesso, si ha bisogno di continuare la visione di un film o di concludere la propria partita dell’anno. O, per chi lavora, visionare dei documenti pesanti e altamente importanti.

In poche parole, Oppo è sinonimo di qualità su tutti i fronti e il futuro sembra essere ancora più rigido; tutto ciò viene fatto sì per garantire un telefono dalle prestazioni premium, ma anche per migliorare giorno per giorno offrendo prodotti sempre più all’avanguardia. Un tempo ciò non sarebbe stato possibile, ma oggi sì e Oppo conosce bene tale affermazione.

E non abbiamo parlato del fatto che lo stesso Find X5 Pro risulta resistente agli urti, alle cadute, al gelo, allo shock, all’acqua e al sudore; secondo te quali possono essere stati i test effettuati su ognuna di queste caratteristiche?

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Quali test potrebbero interessarti di più, magari approfondendo il loro processo, rispetto ad altri? Diccelo nei commenti!

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