Se Word, Excel, PowerPoint, Outlook o OneNote su Mac, iPhone o iPad aprono i file ma non permettono di modificarli, salvarli o crearne di nuovi, controlla subito gli aggiornamenti del sistema operativo e delle app Office. Dal 13 luglio 2026 Microsoft applica la cosiddetta modalità con funzionalità ridotte sui dispositivi che non soddisfano più i requisiti di supporto o usano versioni non aggiornate.
Il punto importante è che i file non vengono cancellati: Microsoft descrive il problema come una limitazione di funzionamento, non come una perdita dei documenti. Su dispositivi aziendali o scolastici può inoltre essere necessario l’intervento dell’amministratore IT.

Perché Office entra in modalità con funzionalità ridotte
Microsoft indica che il comportamento riguarda macOS, iPhone e iPad quando il sistema operativo o le app Office non sono più nella configurazione supportata. In questo stato è ancora possibile aprire, visualizzare o stampare i documenti, ma le funzioni di modifica e salvataggio possono essere bloccate.
Per gli account di lavoro o scuola Microsoft segnala anche un requisito legato al certificato usato per verificare la licenza e mantenere aggiornate le applicazioni. La pagina ufficiale dedicata ai dispositivi gestiti spiega il problema e le azioni consigliate: aggiornamento di Microsoft 365 su macOS e iOS aziendali.
1. Aggiorna prima macOS, iOS o iPadOS
Apri le impostazioni di aggiornamento del dispositivo e installa una versione del sistema operativo ancora supportata, se il Mac, l’iPhone o l’iPad la può eseguire. Microsoft raccomanda di aggiornare prima il sistema e poi le applicazioni Office.
Se il dispositivo è gestito dall’azienda o dalla scuola, non forzare aggiornamenti o profili MDM: verifica con l’IT quali versioni sono autorizzate.
2. Aggiorna Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneNote
Su Mac apri un’app Office e usa Aiuto > Controlla aggiornamenti. Sui dispositivi mobili controlla gli aggiornamenti disponibili dall’App Store. Microsoft indica la versione più recente come riferimento per risolvere i problemi di attivazione e supporto.

3. Chiudi completamente l’app e riaprila
Dopo l’aggiornamento, su Mac esci completamente dall’app con Comando + Q e riaprila. Su iPhone o iPad chiudi l’app e avviala di nuovo. In alcuni casi la nuova condizione di licenza viene riletta soltanto al riavvio dell’applicazione.
4. Se resta bloccata, esci e rientra nell’account
Per gli account Microsoft 365 di lavoro o scuola, Microsoft consiglia di uscire dall’account dell’app e autenticarsi di nuovo. Prima assicurati di conoscere le credenziali e di poter completare l’eventuale autenticazione a più fattori.
Il problema riguarda anche Windows e Android?
No, la comunicazione Microsoft specifica che questa particolare modalità legata all’aggiornamento interessa macOS e iOS/iPadOS, non Windows o Android. Se Office non salva su Windows, quindi, va cercata un’altra causa.
Se invece stai usando Microsoft 365 su un PC con Windows 10, abbiamo una guida separata su cosa cambia per Microsoft 365 su Windows 10.
Cosa fare se il Mac non può essere aggiornato
Se il modello non supporta una versione di macOS richiesta dalle versioni correnti di Office, non conviene tentare modifiche invasive ai file dell’applicazione. Verifica i requisiti ufficiali e valuta con l’amministratore IT o con Microsoft quale versione supportata puoi usare. Per un dispositivo aziendale, la soluzione può richiedere una politica di aggiornamento gestita.
Cosa evitare
- Non cancellare documenti o profili pensando che i file siano corrotti.
- Non reinstallare subito tutte le app prima di verificare sistema operativo e aggiornamenti Office.
- Non rimuovere profili MDM o certificati aziendali senza autorizzazione.
- Non confondere questa modalità con un guasto di sincronizzazione di Outlook.
Se il sintomo riguarda invece la posta che non si aggiorna, consulta la guida su Outlook che non sincronizza su Mac e dispositivi mobili.
Verifica finale
La modalità con funzionalità ridotte è superata quando puoi creare un nuovo documento, modificarlo e salvarlo normalmente. Se le app sono aggiornate e il blocco resta, soprattutto con un account aziendale o scolastico, il passo corretto è coinvolgere l’amministratore IT invece di ripetere reinstallazioni.