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Lettura: Mammotion YUKA mini 2 1000, recensione: il LiDAR elimina filo e antenna RTK, ma non tutti i limiti
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NotiziaElettrodomestici

Mammotion YUKA mini 2 1000, recensione: il LiDAR elimina filo e antenna RTK, ma non tutti i limiti

Mammotion YUKA mini 2 1000 alla prova: LiDAR senza RTK, qualità del taglio, autonomia, app, bordi, problemi, pregi e difetti.

Massimo 3 minuti fa Commenta! 23
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7.9
Review Overview

Niente filo perimetrale, niente antenna RTK e una mappatura del giardino affidata a LiDAR 360° e doppia fotocamera AI. YUKA mini 2 1000 porta tecnologie da fascia alta in un robot compatto, ma bordi, pendenze e alcune scelte hardware meritano attenzione.

Contenuti di questo articolo
Scheda tecnica Mammotion YUKA mini 2 1000Design compatto, ma non è un giocattoloIl vero protagonista è il LiDARAddio filo perimetraleL’app Mammotion è una parte fondamentale del prodottoCome taglia l’erbaI bordi sono ancora il suo limite più evidenteIntelligenza artificiale e ostacoliFPV: puoi vedere il giardino dal robotDropMow: una funzione sottovalutataAutonomia: attenzione a leggere correttamente i numeriBatteria removibile e ricarica intelligenteÈ silenziosoE sulle pendenze?L’altezza di taglio manuale stona un po’Il 4G sul modello 1000 è opzionaleGaranzia e assistenza: da considerare su un prodotto di questa fasciaQuanto costa Mammotion YUKA mini 2 1000?Cosa ci piaceCosa non ci convinceA chi consigliamo YUKA mini 2 1000

I robot tagliaerba stanno attraversando probabilmente il cambiamento più importante degli ultimi anni. Il filo perimetrale, che per tanto tempo è stato quasi inevitabile, sta lasciando spazio a LiDAR, telecamere, intelligenza artificiale e mappe digitali sempre più precise.

Mammotion YUKA mini 2 1000 nasce esattamente con questo obiettivo: togliere di mezzo non soltanto il filo, ma anche la classica antenna RTK che troviamo su molti robot senza cavo.

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Al suo posto troviamo un LiDAR a 360°, doppia fotocamera frontale e un processore AI che permette al robot di costruire la mappa del giardino, capire dove si trova e riconoscere gli ostacoli.

Sulla carta è una soluzione molto interessante. Ma quando si passa dalla brochure al prato emergono anche aspetti meno spettacolari, a partire dalla rifinitura dei bordi e dalla trazione posteriore, che non può competere con i modelli Mammotion AWD sui terreni più difficili.

Abbiamo quindi analizzato il funzionamento di YUKA mini 2 1000 attraverso prove pratiche del modello e della piattaforma YUKA mini 2, confrontandole con le specifiche aggiornate di Mammotion per capire cosa offre realmente questo robot e dove invece bisogna ridimensionare le aspettative.

Scheda tecnica Mammotion YUKA mini 2 1000

CaratteristicaMammotion YUKA mini 2 1000
Superficie consigliatafino a 1.000 m²
NavigazioneLiDAR 360° + doppia fotocamera AI
Antenna RTKNo
Filo perimetraleNo
Portata LiDARfino a 60 metri
Precisione dichiaratacirca 1,5 cm
Processore AI10 TOPS
Ostacoli riconoscibilioltre 300 tipologie dichiarate
Larghezza di taglio190 mm
Lame5 oscillanti
Altezza di taglio20-60 mm
Regolazione altezzamanuale
Batteria6,1 Ah, removibile
Superficie per caricafino a circa 250 m²
Pendenza massima dichiarata45%, circa 24°
Zone gestibilifino a 10
Passaggio minimo dichiarato55 cm
Rumorosità57 dB
Protezione robotIPX6
Wi-FiSì
BluetoothSì
4Gopzionale
FPVSì

Le specifiche attualmente pubblicate da Mammotion indicano per il modello 1000 una batteria da 6,1 Ah, circa 250 m² di taglio per carica e gestione fino a 10 zone separate. Il robot viene inoltre dichiarato capace di affrontare passaggi larghi appena 55 cm.

Design compatto, ma non è un giocattolo

Mammotion yuka mini 2 1000, recensione: il lidar elimina filo e antenna rtk, ma non tutti i limiti

YUKA mini 2 1000 è sensibilmente più compatto rispetto ad alcuni robot pensati per prati molto grandi.

La filosofia è evidente anche osservando la parte inferiore: due grandi ruote posteriori motrici, due ruote anteriori direzionali e, al centro, un disco flottante da 19 cm con cinque lame oscillanti.

Il vantaggio delle dimensioni ridotte è soprattutto nell’agilità.

Il robot riesce a muoversi in passaggi stretti, aggirare elementi del giardino e raggiungere zone nelle quali un modello più grande potrebbe incontrare qualche difficoltà.

La qualità costruttiva nelle prove esaminate appare convincente. Sono presenti il grande pulsante rosso di arresto di emergenza, sensori dedicati, illuminazione frontale e LED che permettono di capire rapidamente lo stato del robot.

Mammotion dichiara inoltre protezione IPX6 per il robot, mentre il modulo LiDAR dispone di una protezione specifica superiore. Può quindi vivere normalmente all’esterno, anche se questo non significa che sia consigliabile lasciarlo tagliare sotto un temporale. Il sensore pioggia serve proprio a interrompere il lavoro quando necessario.

Il vero protagonista è il LiDAR

La caratteristica che distingue YUKA mini 2 1000 è il sistema montato sulla parte superiore.

Il LiDAR esegue una scansione a 360° con campo verticale di 45° e una portata dichiarata fino a 60 metri. Mammotion parla di una precisione di navigazione nell’ordine di 1,5 cm.

Ma il dato interessante non è il numero in sé.

Il vantaggio è che YUKA mini 2 1000 non dipende da una stazione RTK.

Chi ha già installato robot di questo tipo sa cosa significa: l’antenna deve normalmente trovarsi in una posizione favorevole e problemi di visibilità del cielo, alberi, muri o edifici possono complicare la navigazione satellitare.

Qui il robot osserva direttamente l’ambiente.

Il LiDAR lavora insieme alle due fotocamere frontali e al sistema AI per capire dove si trova e cosa abbia davanti.

Ed è probabilmente il motivo principale per scegliere YUKA mini 2 1000.

Se il tuo giardino ha alberi, zone ombreggiate, muri vicini o passaggi in cui una soluzione basata prevalentemente su RTK potrebbe soffrire, l’approccio Mammotion diventa molto interessante.

È un concetto che abbiamo già visto anche durante la nostra prova del MOVA LIDAX 2000, altro robot che utilizza il LiDAR per eliminare buona parte dei problemi tipici dei vecchi sistemi di navigazione.

Addio filo perimetrale

Mammotion yuka mini 2 1000, recensione: il lidar elimina filo e antenna rtk, ma non tutti i limiti

Ancora più importante, almeno per chi arriva da un robot tradizionale, è ciò che non bisogna installare.

Non c’è filo perimetrale.

Non bisogna circondare il giardino con centinaia di metri di cavo, fissarlo o interrarlo, trovare eventuali interruzioni quando qualcosa non funziona e modificare fisicamente l’impianto ogni volta che cambia una zona del prato.

Il confine diventa digitale.

Dall’applicazione è possibile creare il perimetro del giardino guidando il robot come un piccolo veicolo radiocomandato.

In una delle prove esaminate la configurazione viene mostrata in maniera molto semplice: si avvia la creazione della mappa, si guida YUKA lungo il bordo e alla fine si salva l’area. Se ci sono più prati separati, è possibile creare anche un canale di collegamento tra una zona e l’altra.

Mammotion consente anche la mappatura automatica, ma personalmente non vedrei quella manuale come un difetto.

Anche durante la nostra prova del MOVA LIDAX 2000 abbiamo ottenuto risultati migliori dedicando pochi minuti alla definizione manuale del perimetro invece di affidare completamente al robot la decisione su dove terminasse il prato.

Cinque minuti spesi bene all’inizio possono evitare settimane di piccole correzioni.

L’app Mammotion è una parte fondamentale del prodotto

Una volta realizzata la mappa, iniziano le personalizzazioni.

È possibile scegliere:

  • zona da tagliare;
  • velocità di lavoro;
  • distanza tra le passate;
  • sovrapposizione;
  • angolo di taglio;
  • schema di navigazione;
  • numero di passaggi perimetrali;
  • distanza dal bordo;
  • strategia di evitamento degli ostacoli;
  • programmazione delle diverse aree.

Nella prova pratica la velocità configurabile va da circa 0,2 a 0,6 m/s, con 0,3 m/s indicati come un buon compromesso per il lavoro normale.

È proprio qui che si capisce la differenza rispetto a un vecchio robot che entra nel prato e inizia semplicemente a muoversi.

YUKA conosce la zona nella quale deve lavorare e segue passate ordinate.

È possibile gestire fino a 10 zone non contigue e assegnare programmi differenti alle varie parti del giardino.

Per una casa con prato davanti, prato dietro, una zona laterale e magari una piccola area separata da un vialetto è una funzione molto più importante di quanto possa sembrare sulla carta.

Come taglia l’erba

Mammotion yuka mini 2 1000, recensione: il lidar elimina filo e antenna rtk, ma non tutti i limiti

Tutta questa tecnologia sarebbe poco utile se il risultato finale fosse mediocre.

YUKA mini 2 1000 utilizza un disco flottante con cinque lame oscillanti e 190 mm di larghezza di lavoro.

L’altezza può essere impostata fra 20 e 60 mm.

Una delle prove effettuate sulla piattaforma YUKA mini 2 è particolarmente interessante perché il robot è stato deliberatamente utilizzato sull’erba del primo taglio dell’anno, quindi molto più alta di quanto dovrebbe normalmente affrontare un robot tagliaerba.

Non è il suo scenario ideale, ed è importante dirlo.

Questi robot funzionano meglio quando tagliano frequentemente pochissimi millimetri alla volta.

Non sono piccoli trattorini ai quali affidare un campo lasciato crescere per mesi.

Nonostante le condizioni sfavorevoli, il robot ha comunque completato il lavoro e il tester si è dichiarato soddisfatto del risultato. L’erba molto lunga ha però richiesto successivamente di essere rastrellata.

Con una routine regolare il funzionamento cambia completamente.

Il robot elimina continuamente piccolissime quantità di erba, che possono rimanere sul prato come mulching senza creare gli accumuli che si avrebbero durante un taglio molto tardivo.

Ed è questo l’utilizzo corretto.

I bordi sono ancora il suo limite più evidente

Qui bisogna essere chiari.

YUKA mini 2 non elimina completamente il tagliabordi.

Durante una delle prove viene segnalata esplicitamente una certa difficoltà nel tagliare perfettamente le estremità del prato.

È un problema comune a moltissimi robot.

Se il prato termina contro un muro, una recinzione o un ostacolo verticale, il disco di taglio non può fisicamente arrivare fino all’estremità perché tra le lame e il bordo esterno del robot rimane inevitabilmente dello spazio.

La situazione migliora quando il prato termina contro una pavimentazione allo stesso livello e le ruote possono oltrepassare leggermente il confine.

Ma se vuoi un bordo perfettamente rasato contro un muro, dovrai probabilmente intervenire ogni tanto con un decespugliatore.

Da questo punto di vista il MOVA LIDAX 2000 che abbiamo provato ha un vantaggio interessante grazie al piatto capace di traslare lateralmente, anche se nemmeno quello riesce a eliminare completamente la rifinitura manuale.

Intelligenza artificiale e ostacoli

Mammotion non utilizza il termine AI soltanto per riempire la scheda tecnica.

YUKA mini 2 dispone di un processore da 10 TOPS e il produttore dichiara il riconoscimento di oltre 300 tipologie di ostacoli.

Il robot combina LiDAR e visione artificiale per riconoscere ciò che si trova sul prato e decidere se proseguire o deviare.

Nella pratica questo significa evitare oggetti, persone e altri elementi senza dover necessariamente disegnare una zona proibita attorno a ciascuno.

Ci sono inoltre sistemi di sicurezza dedicati al sollevamento e all’inclinazione.

Durante una delle dimostrazioni, sollevando la parte anteriore del robot il sistema interrompe immediatamente il funzionamento e segnala l’anomalia nell’applicazione.

Mammotion utilizza inoltre la visione per identificare zone potenzialmente pericolose come gradini, scarpate e bordi piscina.

Naturalmente non trasformerei questa funzione in una garanzia assoluta.

Se hai una piscina, un forte dislivello o una zona realmente pericolosa, utilizzerei comunque una zona vietata digitale ben definita invece di affidarmi esclusivamente al riconoscimento automatico.

FPV: puoi vedere il giardino dal robot

C’è poi una funzione che potrebbe sembrare un gadget ma che, soprattutto nelle seconde case, assume un significato differente.

Dall’app è possibile accedere alla modalità FPV e visualizzare in tempo reale ciò che vede il robot.

In una delle prove il flusso video viene indicato a 720p.

Non comprerei YUKA mini 2 per usarlo come telecamera di sicurezza, ma poter controllare da remoto cosa stia succedendo è molto utile.

Immagina di ricevere una notifica mentre sei lontano.

Invece di limitarti a leggere “robot bloccato”, puoi verificare direttamente la situazione.

Questa funzione diventa particolarmente interessante per chi possiede una seconda casa, una villetta utilizzata nel weekend o un’abitazione nella quale non vive durante tutto l’anno.

Programmi il taglio e il giardino continua a essere mantenuto anche mentre sei altrove.

DropMow: una funzione sottovalutata

Un’altra funzione interessante è DropMow.

Serve quando vuoi utilizzare YUKA mini 2 in una zona temporanea senza modificare la configurazione principale.

Prendi il robot, lo porti nell’area interessata e avvii il lavoro.

Non è necessario inserire quella zona permanentemente nella mappa principale. Mammotion la propone proprio per attività occasionali o aree che non richiedono manutenzione continuativa.

È un approccio molto comodo se hai, ad esempio, una piccola zona di prato normalmente esclusa oppure un’area che vuoi tagliare solo in determinati periodi.

Autonomia: attenzione a leggere correttamente i numeri

Mammotion yuka mini 2 1000, recensione: il lidar elimina filo e antenna rtk, ma non tutti i limiti

Qui abbiamo trovato una delle informazioni che meritano maggiore attenzione.

In uno dei video viene citata una capacità molto elevata giornaliera, ma non va confusa con ciò che YUKA mini 2 1000 riesce a completare con una singola batteria.

La documentazione Mammotion aggiornata indica:

batteria da 6,1 Ah, fino a circa 2,5 ore di funzionamento e circa 250 m² per carica.

Questo significa che un giardino di 1.000 m² non viene necessariamente completato tutto in una volta.

E non è un problema.

Quando la batteria scende, il robot torna alla stazione, si ricarica e successivamente continua il lavoro.

È così che devono essere interpretate le superfici massime dei robot tagliaerba.

Più che chiedersi “taglia 1.000 m² con una batteria?”, bisogna chiedersi se riesca a gestire autonomamente quei 1.000 m² durante la propria routine.

Batteria removibile e ricarica intelligente

Una scelta che apprezziamo è la batteria sostituibile.

Dopo diversi anni l’accumulatore sarà inevitabilmente uno dei componenti maggiormente soggetti a usura.

Poterlo sostituire senza cambiare l’intero robot è un vantaggio importante su un dispositivo che supera abbondantemente i mille euro.

Interessante anche la gestione software della ricarica.

Il sistema può evitare di mantenere continuamente la batteria al 100%, portandola alla carica completa quando necessario in relazione ai lavori programmati.

È inoltre possibile pianificare la ricarica in determinate fasce orarie.

È silenzioso

Mammotion dichiara 57 dB.

Ed è coerente con quanto emerge dalla prova pratica, nella quale il robot si sente appena mentre lavora.

Questo cambia completamente l’utilizzo rispetto a un tagliaerba tradizionale.

Non devi concentrare tutto il lavoro in un sabato pomeriggio.

Puoi far lavorare YUKA più frequentemente, mantenendo il prato costantemente basso senza disturbare eccessivamente chi vive in casa o i vicini.

E sulle pendenze?

Mammotion yuka mini 2 1000, recensione: il lidar elimina filo e antenna rtk, ma non tutti i limiti

Mammotion dichiara una pendenza massima del 45%, equivalenti a circa 24°.

Bisogna però interpretare il dato con prudenza.

YUKA mini 2 1000 dispone di due ruote posteriori motrici.

Non ha la trazione integrale dei LUBA AWD.

Terreno asciutto, uniforme e con una pendenza regolare è una cosa. Fango, erba bagnata, buche, radici e cambi improvvisi di inclinazione sono un’altra.

Anche uno dei tester lo sottolinea chiaramente: per un prato molto sconnesso la serie LUBA rimane più adatta.

Quindi sceglierei YUKA mini 2 per un giardino anche articolato dal punto di vista della forma, non necessariamente per un terreno estremo.

L’altezza di taglio manuale stona un po’

Questo è uno dei difetti più curiosi.

Abbiamo un robot con LiDAR 360°, intelligenza artificiale, telecamere, mappe digitali, controllo remoto e programmi personalizzati.

E poi per cambiare l’altezza bisogna andare fisicamente dal robot e ruotare una manopola.

La regolazione 20-60 mm è semplice e immediata, ma rimane manuale.

Non è un problema se mantieni tutto il prato alla stessa altezza per mesi.

Diventa meno elegante se vuoi assegnare altezze differenti a zone diverse o modificarle frequentemente durante la stagione.

Il MOVA LIDAX 2000, per esempio, permette di cambiare elettronicamente l’altezza dall’app.

Su un YUKA così tecnologico avremmo preferito la stessa soluzione.

Il 4G sul modello 1000 è opzionale

Altro punto da chiarire perché online circolano informazioni contrastanti.

Per il YUKA mini 2 1000 venduto attualmente in Europa il modulo 4G non è incluso.

Mammotion lo propone separatamente a 99 euro e include attualmente tre anni di servizio dati.

Wi-Fi e Bluetooth rimangono sufficienti per l’utilizzo standard.

Il 4G diventa interessante soprattutto se vuoi utilizzare pienamente il controllo remoto in un giardino dove il Wi-Fi non arriva.

È una distinzione importante perché altre versioni della gamma hanno condizioni differenti.

Garanzia e assistenza: da considerare su un prodotto di questa fascia

Uno dei tester solleva una questione sensata: su un prodotto costoso non basta sapere se le lame tagliano bene.

Conta ciò che succede fra due, tre o quattro anni.

Mammotion indica attualmente tre anni di garanzia anche per componenti importanti della serie YUKA mini 2, inclusa la batteria, il motore, l’elettronica principale, la stazione di ricarica e i moduli di visione previsti per il modello.

È inoltre disponibile un’estensione ufficiale di un ulteriore anno per YUKA mini 2 1000.

Su un robot da oltre mille euro sono aspetti che personalmente guarderei con la stessa attenzione riservata a LiDAR e intelligenza artificiale.

Quanto costa Mammotion YUKA mini 2 1000?

Al momento della nostra verifica sullo store italiano Mammotion, YUKA mini 2 1000 costa 1.099 euro in promozione, contro un prezzo indicato di 1.299 euro. Prezzi e promozioni possono naturalmente cambiare.

Non è economico.

Ma non è nemmeno fuori mercato considerando il tipo di navigazione.

Il punto è capire se tutta questa tecnologia serve realmente al proprio giardino.

Per un prato piccolo, perfettamente rettangolare e senza ostacoli esistono soluzioni molto meno costose.

Per un giardino da diverse centinaia di metri quadrati, diviso in zone, con alberi, passaggi, muri e situazioni che complicano RTK e filo perimetrale, il prezzo inizia ad avere più senso.

Sul nostro sito abbiamo già confrontato approcci molto diversi nel settore dei robot tagliaerba, mettendo a confronto Cecotec GrassHopper e Sunseeker. YUKA mini 2 dimostra quanto questo mercato sia cambiato in pochissimo tempo.

Cosa ci piace

Il primo punto è inevitabilmente la navigazione senza RTK e senza filo perimetrale.

Non è soltanto una funzione tecnologicamente interessante: semplifica concretamente installazione e gestione futura del giardino.

Ci piace molto anche la possibilità di creare più zone, modificarle dall’app e collegarle attraverso percorsi digitali.

La navigazione LiDAR è particolarmente interessante in presenza di alberi, muri e zone dove una soluzione satellitare potrebbe risultare meno stabile.

Promosse anche la batteria removibile, la silenziosità, la gestione intelligente della ricarica e la modalità FPV.

Cosa non ci convince

Il limite più evidente rimane il taglio dei bordi.

Non è un problema esclusivo di Mammotion, ma bisogna considerarlo se l’obiettivo è non utilizzare mai più un tagliabordi.

La regolazione manuale dell’altezza sembra inoltre un’occasione persa.

Il 4G opzionale aggiunge altri 99 euro al conto per chi ha bisogno di una connessione indipendente dal Wi-Fi.

Infine, la trazione posteriore è adeguata al suo pubblico, ma chi possiede forti pendenze o un terreno molto sconnesso dovrebbe probabilmente guardare più in alto nella gamma Mammotion.

A chi consigliamo YUKA mini 2 1000

Lo prenderei seriamente in considerazione se:

  • hai un prato fra qualche centinaio e circa 1.000 m²;
  • non vuoi installare il filo perimetrale;
  • non vuoi montare un’antenna RTK;
  • hai alberi o muri che potrebbero complicare il posizionamento satellitare;
  • il giardino è composto da più zone;
  • hai passaggi relativamente stretti;
  • vuoi programmare completamente la manutenzione;
  • possiedi una seconda casa;
  • vuoi controllare il robot anche da remoto.

Lo sceglierei meno facilmente se:

  • il terreno è estremamente sconnesso;
  • hai fortissime pendenze;
  • pretendi bordi perfetti senza rifinitura manuale;
  • vuoi regolare l’altezza di taglio direttamente dall’app;
  • hai un prato molto piccolo e semplice.
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Review Overview
7.9
Navigazione e mappatura 10 | 10
Qualità del taglio 8 | 10
Gestione ostacoli 9 | 10
App e funzioni smart 10 | 10
Autonomia 8 | 10
Taglio dei bordi 10 | 10
Terreni difficili 7 | 10
Qualità/prezzo 7 | 10
Lati positivi LiDAR 360° senza antenna RTK nessun filo perimetrale mappatura semplice fino a 10 zone navigazione precisa anche in zone complesse ottimo sistema di riconoscimento degli ostacoli molto silenzioso batteria removibile
Lati negativi bordi non sempre perfetti regolazione dell'altezza manuale 4G opzionale sul modello 1000 non ideale per terreni estremamente sconnessi prezzo superiore ai robot tradizionali
Commento finale
Mammotion YUKA mini 2 1000 è uno dei robot più interessanti della nuova generazione perché elimina contemporaneamente due dei principali fastidi dei robot tagliaerba: filo perimetrale e antenna RTK. Ed è questo, più dell'intelligenza artificiale o dei numeri sulla scheda tecnica, ciò che cambia realmente l'esperienza. Crei la mappa, definisci le zone e lasci lavorare il robot. Il LiDAR permette di affrontare giardini complessi dal punto di vista della navigazione, le fotocamere aggiungono un ulteriore livello di sicurezza e il software consente una personalizzazione molto profonda. Il taglio è convincente quando YUKA viene utilizzato nel modo corretto, cioè frequentemente, per mantenere il prato e non per recuperare erba lasciata crescere per mesi. Non è però perfetto. I bordi rimangono il compromesso principale, l'altezza manuale è una scelta poco moderna e la trazione posteriore impone qualche cautela nei terreni veramente difficili. Ma per un giardino piccolo o medio, anche articolato, con alberi, muri e diverse zone, YUKA mini 2 1000 risolve problemi che fino a pochi anni fa avrebbero richiesto filo, antenna e molta più configurazione. E questa non è tecnologia inserita soltanto per allungare la scheda tecnica. È tecnologia che serve.
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